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Tag:scienze
 
 
Questo è stato un Consiglio molto lungo e denso di adempimenti burocratici, a causa del non svolgimento del Consiglio di Maggio.
Il sonnolento torpore della seduta è stato interrotto da una lunga ed accesa discussione sulla protesta dei ricercatori ed alcuni argomenti da essa derivanti.
Si è parlato inoltre di possibilità di scambi all'estero, come di collaborazioni 150 ore e non solo... 

Comunicazioni
Non ci sono notizie sul FFO 2010
Sono stati assegnati 10 nuovi posti da ricercatore, uno per ogni Facoltà
Sono state assegnate alcune nuove borse di dottorato
Sono state modificate (per l’n-esima volta) le Lauree Magistrali in Chimica a causa della (n-esima) bocciatura da parte del CUN. I 6 crediti della tesi/tirocinio causa del contendere, sono stati assegnati ad attività caratterizzanti (quindi un esame in più) su indicazione esplicita (imposizione) del CUN. Le ore di tesi rimangono, però, invariate, risultando le più alte d’Italia.
È stato ridotto del 21% il Fondo Affidamenti e Contratti, con cui si pagano i corsi affidati a docenti esterni alla Facoltà. A questo proposito sembra che il CdA voglia raggruppare tutti i finanziamenti alle Facoltà in un unico Fondo. La paura è che in questa operazione il totale venga significativamente modificato. La Preside, a riguardo, ha già fatto notare all’Amministrazione come la nostra Facoltà fatichi già a coprire le spese di gestione dei Laboratori

Convenzioni ed accordi:
Convenzione con la Università UILM per collaborazioni nel settore del Digital Entertainment 
Accordo con la “Vietnam National University” per le scuole di dottorato.
Protocollo d’intesa con l’ “Ecole Nationale d’ingénieurs Abderhamane Baba Touré” del Mali per collaborazioni scientifiche nell’ambito della potabilizzazione dell’acqua
Attivata la convenzione con la “University of Prince Edward Islandper lo scambio di 4 studenti l’anno (2 di Scienze, 2 di SPO)
Collaborazione con il Governo Algerino nel campo dell’autosufficienza alimentare e della salute. A questa collaborazione partecipano anche le Facoltà di Agraria, SPO e Medicina della nostra Università.

Varie
Sono stati approvati i bandi per le collaborazioni studentesche per la valutazione della didattica
È stato approvato un bando di tutorato presso la Presidenza per l’ampliamento e il miglioramento dei serivizi di orientamento tramite il sito web
Sono stati approvati i corsi di MINMAT per le matricole tenuti da dottorandi della Facoltà
Le borse per l’Erasmus Placement della nostra Facoltà sono state diminuite da 120 a 83 mensilità

PROTESTA DEI RICERCATORI


Nulla Osta

Benchè già all’ordine del giorno, la discussione è cominciata prima di parlare dei nulla osta per i docenti della Facoltà a svolgere attività didattiche al di fuori della Facoltà stessa.
Un prof di Geologia ha presentato una mozione che impediva il rilascio di nullaosta se il docente fosse appartenuto ad un settore didattico-disciplinare a cui afferissero insegnamenti scoperti. Questo nell’ottica di non far uscire energie in un momento di crisi. La mozione è stata bocciata anche in seguito ad una modica del presentante (cioè di rilasciare comunque i nulla osta per attività esterne alla Facoltà ma interne all’Ateneo). Le motivazioni principali della bocciatura è che si andava a penalizzare docenti che facevano ben oltre il minimo delle ore previste dalla Facoltà (96 anno, mentre il minimo d’Ateneo è di 60), molti docenti, infatti, fanno oltre 150 ore di lezione/anno. Inoltre si va a penalizzare sia l’internazionalizzazione che l’arricchimento culturale della Facoltà che avvengono durante questi periodi di docenza presso altri Istituti. In discussione c’era, ad esempio, il nulla osta per il prof. Frittelli a tenere un corso di dottorato presso la “University of California, Santa Barbara”.
Vengono poi discussi i nulla osta per i ricercatori. La Preside mette in discussione solo quelli richiesti da ricercatori che non hanno presentato né lettera di intento per la rinuncia a carichi didattici né lettera di effettiva rinuncia. Questi sono stati approvati con 10 contrari e 46 astenuti (cifre moooolto rare nei CdF). Noi di SU ci siamo astenuti perché ritenevamo non fosse giusto discriminare i ricercatori che protestano dagli altri, soprattutto discriminare quelli che hanno solo ventilato la possibilità di protestare. Non ricevere un nulla osta per un ricercatore rappresenta, anche economicamente, un danno significativo sul loro non lauto stipendio.

Rinuncie effettive e discussione sulla situazione Universitaria

A questo punto si è entrati nel vivo della discussione.
La Preside ha presentato la situazione. Sono 126 (anche se sembrava mancassero alcuni nomi) i ricercatori che hanno già presentato le lettere di rinuncia agli incarichi di insegnamento non obbligatori e rappresentano 7955 ore di didattica, la metà di quelle tenute dai ricercatori. Illustra ciò che la Facoltà ha già fatto fin’ora: una mozione di solidarietà a ricercatori, approvata a marzo, si è impegnata nell’approvazione di una mozione di solidarietà dei Presidi di Scienze Italiana, l’istituzione di un gruppo di lavoro che individuasse azioni di protesta, in particolare si sta pensando a delle mobilitazioni ad inizio anno accademico con la possibilità di un temporaneo blocco della didattica. La Preside si impegna, inoltre, a portare la situazione di fronte al Sento Accademico del 13 Luglio.
160 docenti, inoltre, hanno già presentato una lettera personale in cui si impegnano a non coprire insegnamenti lasciati vacanti dai ricercatori.
Si susseguono vari interventi preoccupati della situazione, in particolare perché in periodo di crisi siamo l’unico stato che taglia così tanto in formazione e ricerca.
I ricercatori specificano che non chiedono per loro alcun tipo di concorso riservato, solo che vengano garantiti 2000 up-grade di carriera l’anno. Le loro posizioni si possono riassumere nelle richieste presentate dalla CRUI con la mozione del 27 maggio e che le proteste non si fermeranno finchè questa non sarà presa in considerazione dal governo. Per dare un’idea della situazione altrove, le adesioni di ricercatori alla protesta sono state più dell’80% sia ad Agraria che a Farmacia, 50% a Medicina. Finalmente anche in Bicocca si stanno muovendo, mentre sono mobilitate quasi tutti gli Atenei italiani (al Poli, ad esempio, è stata presentata una lettera firmata da oltre 300 tra docenti e ricercatori).
Viene presentata da alcuni professori Associati, riunitisi in assemblea prima del Consiglio, una mozione di solidarietà e supporto ai ricercatori uguale a quella presentata lunedì ad Agraria ed approvata all’unanimità.
All’unanimità è stata pure approvata dalla nostra Facoltà, con una parte approvata nella parte del Consiglio ristretta ad Associati ed Ordinari in cui gli stessi si impegnano a non coprire carichi didattici lasciati vacanti dai ricercatori.
Nota di colore: i rappresentati di Obbiettivo Studenti hanno fatto un intervento in cui hanno palesato di non aver capito niente del problema che si sta affrontando in CdF ormai da marzo, provocando la reazione stizzita di alcuni tra i docenti. La Preside ha allora, gentilmente, spiegato loro che gli insegnamenti obbligatori verranno comunque garantiti (non preoccupatevi, potete laurearvi) ma subiranno dei tagli i corsi opzionali, portando ad un abbassamento di quantità e qualità dell’offerta formativa dell’Università (che sembra essere l’obbiettivo del governo).
I ricercatori non fanno questo per ripicca contro gli studenti, ma questo è l’unico modo che hanno per mandare un messaggio forte al Paese: la cultura e la ricerca sono in smantellamento, bisogna reagire!

 
Questo è stato un Consiglio di Facoltá assai sonnacchioso e povero sia di emozioni che di informazioni utili per gli studenti.

Comunicazione della preside:
E’ in uscita il decreto sul CIVR, anche se i tempi di attivazione previsti sono assai lunghi
Non ci sono novitá sui fondi
La Preside informa che l’universitá di Genova, per tutelare i propri ricercatori, ha stanziato fondi per i concorsi ad Associato. Se c’è la volontá, quindi, le Universitá poco, ma qualcosa possono fare per mandare messaggi al Governo.


Piani didattici:
Quello della Laurea Magistrale Riformata in Matematica e delle Lauree Magistrali in Chimica vengono approvate senza discussione.
Viene poi approvato il Piano Didattico del Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali. La Preside ricorda che questo CL non rispetta i criteri dell’Ateneo sul numero minimo di studenti iscritti al primo anno. Per quest’anno il Senato Accademico ha lasciato correre, come su tutti gli altri CL nelle stesse condizioni, ma l’anno prossimo sará molto piú rigido. La Preside fa notare che il Piano Didattico prevede un numero notevole di corsi mutuati da altri CL anche esterni alla Facoltá. Questa situazione non è accettabile nel caso in cui il CL venga attivato anche in futuro.

Fondi Art. 47 e Laboratorio
L’Ateneo quest’anno ha riunito in una sola voce i due fondi relativi al potenziamento della Didattica (art. 47) e i Fondi di Laboratorio.
La commissione fondi della nostra Facoltá ha deciso comunque di differenziare il fondo nelle due voci, con una divisione a metá del fondo d’Ateneo.
I fondi per il potenziamento della didattica, servono per tutte le attività di supporto e aiuto agli studenti che esulano dalle canoniche ore di lezione. Servono quindi per pagare ore aggiuntive di esercitazioni, ore di tutoraggio, esercitatori aggiuntivi per le ore di laboratorio, il tutto per aiutare gli studenti. Il mancare di questi soldi non interferisce con lo svolgimento dei corsi, da semplicemente meno strumenti per aiutare gli studenti in difficoltà.
I fondi di Laboratorio sono asseganti ai Dipartimenti al 55% in base al numero di studenti, al 45% al numero di docenti, mentre quelli relativi alll’art. 47 ai CCD solo in base al numero di studenti.
Vengono dati 8.000 euro una tantum ai laboratori di Chimica per coprire esigenze urgenti ed oggettive.
L’Ateneo ha versato alla Facoltá la prima trance dei contributi di circa 400.000. Nella piú rosea delle previsioni la seconda trance sará di pari entitá, con una diminuzione del 33% rispetto all’anno accademico precendete. Ció è molto grave e mette in seria difficoltá i laboratori a cui è richiesto un (inevitabile) sforzo per risparmiare…

Accordi
Viene approvato l’accordo con Assolombarda di cotutela sui dottorati.
La Facoltá approva la richiesta del circuito ECMI da proporre all’Unione Europea di inserire il programma nel progetto Erasmus Mundus, questo progetto porterá a Milano ogni anno 4/5 studenti stranieri 
o All’interno di ECMI viene approvato la convenzione con l’Universitá Carlo III di Madrid per l’ottenimento del secondo titolo. La Preside fa notare che il Prorettore con delega all’internazionalizzazione Regini ha invitato le Facoltá ad incentivare accordi per l’ottenimento del doppio titolo. La nostra Facoltá, comunque, è molto attiva a questo livello, in particolare i Matematici.
Partecipazione al bando Erasmus Mundus relativo ad EUROMED (paesi mediterranei)

Varie
Viene fatta una presentazione dell’ERSE un ente di ricerca a proprietà pubblica, specializzato in attività di ricerca nel campo energetico-ambientale. La sede principale dell’ERSE è vicino a Lambrate e ci sono possibilità di collaborazioni di ricerca. Per maggiori info il sito www.erse-web.it
Un professore fa notare come la nostra Facoltà abbia perso competenze in ambito energetico, in particolare nel nucleare, settore che in prospettiva potrebbe assumere grande importanza in Italia. Auspicava, quindi, un maggiore impegno della Facoltà in questa direzione. La Preside si è dichiarata aperta ad ogni proposta organica in merito.
 
 
 
Anche questa volta il Consiglio era piuttosto scarno di punti all'ordine del giorno e tutti questi erano puramente formali.
Interessante è stata la relazione del prof. Ragusa e del prof. Haus, rappresentanti in CdA sullo stato del finanziamento dell'Università.
Di questo ne ha già ampiamente reso conto Federico, quindi riassumo i dati salienti che sono usciti dalla discussione (se volete maggiori dettagli, chiedete pure).
Ci sono spese fuori dal controllo dell'Ateneo (stipendi) che in prospettiva andranno a superare l'ammontare dell'FFO. La nostra Università, come molte, è appesa per la sopravvivenza al risultato dello scudo fiscale e dall'approvazione di un articolo inserito nel decreto mille-proroghe. Quindi allo stato attuale non ci sono i soldi per far andare avanti l'Ateneo e il possibile arrivo di questi fondi è del tutto aleatorio. Il Rettore non vuole prendere posizioni forti perché spera che tutto si riesca a risolvere. Il prof. Haus ha sottolineato il problema di incapacità dell'Università a comunicare con l'esterno i suoi problemi e le conseguenze che questi tagli avranno, nel contempo non riesce nemmeno a mettere in risalto i risvolti positivi del suo operato. A questo punto noi rappresentanti di Sinistra Universitaria abbiamo sottolineato la nostra preoccupazione e abbiamo invitato l'Ateneo a comunicare almeno con i propri studenti la situazione, perché solo con la cooperazione tra docenti, studenti, personale tecnico amministrativo, si può sperare di ottenere qualche risultato. I consiglieri d'amministrazione hanno, inoltre, invitato il Senato a dare delle linee guida politiche su dove operare i necessari tagli. Il prof. Mosca ha difeso la necessità del fondo per l'internazionalizzazione, uno dei pochi non ancora intaccato dai tagli, poiché si ritiene sia una politica poco lungimirante penalizzare l'internazionalizzazione. In merito ai fatti di ieri, il prof. Regini ha fatto notare come il nostro Ateneo abbia alzato le tasse in linea con le leggi e con l'inflazione (su questo punto ci sono, però, opinioni contrastanti). La Preside ha fatto notare, come in tre anni i docenti nella nostra Facoltà siano passati da 550 a 470, senza alcuna diminuzione del numero di studenti iscritti, il che ha portato alla chiusura di corsi e addirittura, interi Corsi di Laurea.

Di interesse per gli studenti sono alcune attività presentate dal prof. Mosca (responsabile LLP-Erasmus):
-Bando UNIPHARMAGRADUATES (un progetto "Leonardo"), gestito dall'Università di Roma in collaborazione con molte industrie farmaceutiche, per tirocini nel campo della diagnostica, per laureati, domande da presentare entro il 31 marzo
-La nostra Facoltà ha aperto un'altra collaborazione all'interno dell'Erasmus Mundus con il consorzio guidato dall'Università di Amsterdam relativa al Lotto 2 (Sud-Est Asiatico e Oceania: Australia, Nuova Zelanda, Hongkong, Macau, Singapore...)
-L'università di Salerno promuove un corso estivo intensivo sulle nanotecnologie. Sono disponibili due posti, per informazioni prof. Mosca e prof. Valentini

Calendario di Facoltà per il prossimo anno, che può essere modificato dai singoli Corsi di Laurea:
primo semestre dal 27 settembre al 21 gennaio
secondo semestre dal 28 febbraio al 10 giugno
 

E’ stata una seduta abbastanza piatta, con nessun argomento urgente o di particolare importanza.

Segnalazioni:
-    All’Ateneo di Milano sono stati attribuiti 25 posti da ricercatore finanziati dal ministero finanziati dal MIUR (ministero);
-    Sono stati attribuiti alla Facoltà di Scienze 56600 euro per il tutorato;
-    E’ stato nominato Andrea Aiello nel CDA (come esterno nel CDA);
-    Regini sta discutendo coi direttori delle scuole di dottorato riguardo i criteri di valutazione per tali scuole. Non è prevista una riduzione del numero di borse per il prossimo ciclo di dottorato!

-    Il 13 febbraio ci sarà l’Open Day di Facoltà!
-    L’11 febbraio ci sarà un incontro tra università, il CNR e l’industria presso il settore didattico (per informazioni, l’evento è a cura del ccd di chimica).



Prese d’atto :


 -I professori  ordinari e associati hanno presentato la loro relazione riguardante il triennio accademico 2005-2008. 19 prof. non l’hanno presentata. La prof De Michelis a questo punto si è lamentata,  proponendo di sanzionare quelli che non la mandano:  insomma o la si fa tutti, o si sanziona in qualche modo chi non la fa;


- I posti per gli studenti stranieri nei vari ccd sono stati approvati, e sono sostanzialmente uguali a quelli dell’anno scorso.


Si è parlato velocemente anche dei fondi stanziati per la ricerca in Università. La professoressa Moroni è intervenuta riguardo questo aspetto, sottolineando come tali fondi siano diminuiti di anno in anno, e invitando la Facoltà a riflettere sul fatto che se continuerà questo trend, presto tali fondi non saranno più sufficienti per finanziare la ricerca di base. La prof. De Michelis e il prof. Dehò intervengono infine a sostenere tale affermazione.

 
Si è trattato di una riunione fondamentalmente burocratica, preceduta dalla conferenza del prof. Marco Frittelli sul ruolo della matematica nella finanza; la maggior parte del tempo della sezione aperta agli studenti è stata occupata dalle comunicazioni dal senato accademico e dal CdA (in particolare, in merito alla pessima situazione dei finanziamenti statali – la Preside stessa notava che ormai l'Unimi non sa più dove tagliare, essendo già all'osso) e dalla presentazione dell'iniziativa “L'avventura della scienza”. 
Essendo le notizie da senato e CdA già riportate dai rispettivi rappresentanti, ed essendo non prorpio esaltante la parte burocratico-amministrativa, riporto solo una breve presentazione de “L'avventura della scienza”: si tratta di una settimana (22-28 marzo) organizzata da diversi professori della facoltà di Scienze con lo scopo di diffondere la cultura scientifica e di presentare la Facoltà alla cittadinanza. Per la realizzazione dell'iniziativa era stato anche chiesto un finanziamento al Ministero, che curiosamente è stato rifiutato; ad ogni modo, sono stati organizzati 16 eventi che coprono grosso modo tutti i campi di studio della Facoltà. Per maggiori informazioni, vi rimando al sito dell'iniziativa: www.avventuradellascienza.unimi.it)


 

Questione mensa


Il problema della mensa di Via Golgi 20, prossima alla chiusura, di cui si è molto parlato in questi giorni in università, è stato affrontato al termine della seduta nelle varie ed eventuali.

La professoressa Annunziata ha presentato una mozione firmata da alcuni docenti che sottolinea l’importanza del polo di scienze e della necessità di una mensa, la cui mancanza potrebbe portare ad un calo delle immatricolazioni i prossimi anni.

La richiesta è che il CdA intervenga, anche finanziariamente, per garantire la continuità del servizio di via Golgi.

Come rappresentanti di Sinistra Universitaria siamo intervenuti presentando una nostra mozione sul tema, dove abbiamo posto il problema dell’inadeguatezza dell’attuale mensa di via Clericetti, evidenziando l’importanza del diritto allo studio.

Il professor Boscolo ha sottolineato l’importanza del diritto allo studio, rivendicata da noi studenti, ma che non è stata posta nella mozione dei docenti.

Il professore ha inoltre sottolineato l’importanza di un primo successo ottenuto, ovvero il rinvio della chiusura della mensa che salva l’anno accademico in corso.

Considerate le difficoltà di ottenere una struttura definitiva per l’anno prossimo, propone però di cercare una soluzione temporanea.

La preside del CdF, professoressa Campadelli, ha ritenuto che non sia compito della facoltà trovare una soluzione.

Ha inoltre ricordato che non è possibile allargare la mensa di via Clericetti poiché la cucina non potrebbe farsi carico di un maggior numero di utenti e che comunque mancherebbero gli spazi necessari, attualmente destinati ad aule studio e di lezione.

In conclusione si decide di votare a favore della mozione dei docenti integrata con alcuni passi della mozione dei rappresentanti di Sinistra Universitaria.

Comunicazioni


-Il rettore ha informato il CdA del 24 novembre delle dimissioni del direttore amministrativo, annunciando che il sostituto, il cui nome verrà stabilito nel Senato e nel CdA del 15 dicembre, entrerà in carica dal 1º gennaio del 2010.

-Il CdA è in attesa dei provvedimenti del governo in materia finanziaria per il bilancio dell’anno prossimo. Dalla previsione mostrata è comunque evidente che se saranno stanziati meno fondi di quelli di quest’anno il bilancio sarà negativo.

-Il CdA del 24 novembre, del politecnico di Milano, ha deciso di rimandare la chiusura della mensa di Via Golgi 20 al 31 luglio 2010.

Presentazione dei progetti ALGANT e ECMI

ALGANT (ALgebra, Geometry And Number Theory)

ALGANT è un consorzio tra 8 università nel mondo, nato nel 2004, con lo scopo di offrire un master di due anni e un dottorato in matematica pura (algebra, geometria e teoria dei numeri).

L’accordo è stato rinnovato quest’anno per quanto riguarda le lauree magistrali ed è stato esteso anche per i dottorati (ALGANT-DOC).

Il consorzio ha ricevuto finanziamenti dalla comunità europea come progetto Erasmus Mundus.

Gli studenti, selezionati, che intendono partecipare al programma devono adeirire al consorzio e svolgere i propri studi in almeno due dei paesi aderenti.

I siti di riferimento sono:

http://www.algant.eu

http://eacea.ec.europea.eu

http://www.erasmusmundus.it

ECMI (European Consortium for Mathematics in Industry)

L’agenzia ECMI è un consorzio di diverse università europee che intendono creare una nuova laurea magistrale in matematica industriale.

Il progetto è iniziato due anni fa, ma l’università statale di Milano intende far partire questo progetto l’anno prossimo per una durata di 3 anni.

Esso è già stato finanziato con fondi europei per favorire la mobilità dei docenti e quindi la preparazione del corso.

E’ stato inoltre finanziato un progetto di summer-school con corsi specializzati in matematica per le applicazioni.

 

Sito di riferimento:

http://www.ecmi-indmath.org/
 
Il consiglio non è stato molto intenso e movimentato, tutt’altro… tutte le decisioni sono state prese all’unanimità essendo meri adempimenti formali completamente ineccepibili, gli unici due tocchi di colore si sono avuti all’inizio e alla fine della riunione, questo quantomeno per la parte a cui sono ammessi anche gli studenti. Prima di tutto il consiglio ha reso omaggio con un applauso ai 31 docenti che lasciano l’Università per la meritata pensione, dopo aver dato tanto alla Facoltà. La Preside, dopo aver letto tutti i nomi, rinnova a nome di tutti, l’auspicio che questi docenti possano continuare a tenere un rapporto con l’Università tramite collaborazione didattiche e di ricerca.

Comunicazioni:
  • il prof Alberto Mantovani è stato nominato prorettore per la ricerca, il prof Marino Regini prorettore per la formazione post-laurea.
  • La prof.ssa Daniela Candia è stata nominata delegata per la mobilità studentesca internazionale, il prof Ragusa delegato per i rapporti interni
  • Il 20 ottobre si è svolto l’ultimo Senato, in ordine di tempo, aggiungo al resoconto di Alessandra:
    • È stata istituita una Commissione per i problemi di spazi e prospettive di Città Studi, ne fanno parte, oltre al prorettore Casati, i presidi delle Facoltà presenti a Città Studi e i rappresentanti degli studenti

Test d’Ingresso
La prof.ssa De Stefano ha presentato i dati dei test: sono stati affrontati e superati da 1100 su 1500 circa, per i 400 che non l’hanno ancora svolto o superato, ci sarà una prova di recupero il 6 novembre o un’ulteriore prova il 18 dicembre. Molti di quelli che non hanno passato il test a settembre hanno già recuperato, lo stesso non vale per i non passati ad ottobre.
In totale, finora, sono passati il 75% degli studenti a fronte di un 78,5% dell’anno scorso, calo però verificatosi anche a livello nazionale. Le prove, però, sono risultate essere più difficili sia da un’analisi “grossolana” interna alla nostra Facoltà, sia da un più fine nazionale.
La nostra Università, però, si mantiene sopra la media nazionale ed ai primissimi posti. Le percentuali di superamento sono distribuite come prevedibile all’interno dei diversi corsi di laurea: meglio i matematici, poi i fisici e gli altri a seguire.
Preoccupanti sono, però, le difficoltà incontrate in alcune specifiche domande.
Solo il dipartimento di fisica ha analizzato il rapporto risultato test iniziale/risultati accademici, ed è risultata una sostanziale corrispondenza. La commissione comunque sta raccogliendo i dati per fare un’analisi generale.

Ci sono state poi una serie di provvedimenti burocratici, riguardanti nulla osta di docenti, attivazione o meno di svariati corsi, bandi per assegnamento di insegnamenti, modifiche al piano di visiting, periodi di ricerca, sabbatici …
Tutti approvati all’unanimità in quanto tutti più che ragionevoli.

Mensa di via Golgi
Su proposta di un docente è stata chiesta la discussione del problema conseguente alla chiusura della mensa del politecnico in via Golgi. 
La mensa è gestita dal politecnico in suoi ambienti. Il nostro ateneo ha solo una debole convenzione, rinnovata di anno in anno, per i docenti. Questa struttura è frequentata abitualmente da un numero elevato di studenti della nostra Facoltà (si parlava di circa duemila al giorno).
La chiusura della mensa crea un notevole disagio per gli studenti e docenti, sia per l’assenza una struttura alternativa in zona (quella di via Clericetti è già ad un punto di saturazione) sia per la mancanza di spazi in cui gli studenti possano consumare il pranzo portato da casa.
Parere unanime che un’Università non deve concentrarsi solo sulla didattica, ma anche sulla sua vivibilità, che tra l’altro è anche uno parametri di valutazione per gli atenei. Si è inoltre notata una deficienza nella comunicazione interna all’Università, sintomatico il fatto che la Preside ne fosse venuta a conoscenza da un docente cliente della mensa, solo il giorno prima. 
Il consiglio ha deciso di attivarsi nella persona della Preside, dei membri del consiglio di amministrazione e del consiglio di indirizzo del Cidis, per cercare di risolvere il problema mensa.
Ovviamente c’è la consapevolezza che non si può fare più di tanto nei confronti della decisione del Politecnico, il quale è sovrano nella questione. Si spera, però, che il nostro ateneo prenda a cuore il problema di vivibilità delle università, in primis il garantire la possibilità di pranzare al chiuso e a prezzi ragionevoli, a tutte le componenti dell’università: studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.
Anche noi rappresentanti di Sinistra Universitaria ci siamo già mossi per cercare di risolvere il problema, tenendo a cuore anche la sorte dei 40 dipendenti della mensa che da Gennaio rimarranno a casa senza lavoro (alla faccia del posto fisso…).
Ricordiamo, inoltre, che i lavoratori stanno facendo una raccolta firme per sottolineare la problematicità della situazione.

 
  1. Non si è potuto svolgere il Senato del 7/09 per contestazioni di studenti nei confronti della Commissione disciplinare istituita per la Decleva’s Cup. In ogni caso l’argomento non era all’ordine del giorno; il Senato è stato rimandato al 29 settembre;

  2. Sono stati indetti 12 nuovi posti da ricercatore per la facoltà di Scienze MFN, da proporre del CdF di ottobre e da motivare e approvare al Senato di Novembre.

  3. Fissate due date di sospensione delle lezioni:

    1. 30/09: nel pomeriggio si svolgeranno test d’ingresso per gli studenti del primo anno nel Settore Didattico;

    2. 08/08: in FdP l’intera giornata sarà dedicata al Career Day, e a cui saranno invitati gli studenti del terzo anno triennale e della magistrale.

  4. Si svolgeranno due seminari:

    1. 21/10: Seminario su Darwin, tenuto dal Prof. Guido Barbujani!!!

    2. 28/10: Seminario su Galileo, tenuto dal Dott. Duccio Macchetto. Dato che il 28 si terrà anche il prossimo CdF, la proposta della Prof.ssa Campedelli era di far seguire al seminario, che si terrà dalle 14 alle 15, il Consiglio.

  5. Provvedimenti per la didattica dei corsi di studio dell’ a.a 2009-2010:

    1. In particolare è stata discussa la copertura di insegnamenti vacanti a prof di ruolo ed è stato fatto notare che alcuni corsi non verranno attivati.

    2. Per quanto riguarda il corso di Biotecnologie , il corso di Sistemi Informativi Ambientali non potrà essere coperto da SIT, quindi sarà emanato un nuovo bando a contratto per un docente che sia disposto a tenere le lezioni.

    3. Si è parlato di un bando per il conferimento di incarichi di insegnamento mediante affidamento a titolo gratuito (tutti i corsi a lingua inglese).

    4. Due bandi per il conferimento di incarichi di insegnamento mediante affidamento a titolo retribuibile: Matematica del continuo (corso serale, quasi completamente finanziato dal Corso di Laurea in Informatica) e Economia e gestione dell’impresa

  6. Bando per il conferimento di incarichi di insegnamento mediante contratti di diritto privato.

  7. Nuovi ordinamenti e regolamenti (vedi verbale commissione didattica)

    1. Le lauree magistrali in Chimica: sono ora state ridotte a due: Scienze Chimiche e Scienze Chimiche industriali e gestionali. La prima presentava prima 3 diversi curricula, ora ridotti ad uno, all’interno del quale lo studente potrà scegliere il suo percorso di studi; anche nella seconda sono stati riunificati i curricula e questo permetterà di ridurre il numero di insegnamenti e di migliorare il coordinamento tra gli stessi. Entrambe le lauree prevederanno 45 crediti per la tesi. In totale, i nuovi insegnamenti sono una trentina, di cui una buona parte trasversale, ma non tutti saranno attivati. Rispetto al regolamento precedente vi è stata una riduzione del 30% per quanto riguarda gli insegnamenti.

    2. Le lauree magistrali in Matematica sono state unificate in una sola. Questa presenterà tre diversi curricula: generale, applicativo e industriale (quest’ultimo tramite il consorzio ECMI).

    3. Si è appena riunita la Commissione Contributi, per deliberare riguardo alla suddivisione dei fondi per la didattica tra i vari corsi di laurea della facoltà. Il presidente di tale commissione, Erminio Giavini, ha illustrato i problemi relativi a tale delibera, sottolineando come la ripartizione iniziale non sia stata apprezzata e come i fondi a disposizione siano addirittura diminuiti rispetto all’anno scorso (da 435000 a 420000 per la facoltà di Scienze). Nella prossima riunione di tale Commissione si cercherà di prendere in considerazione la possibilità di usare parametri interni ai singoli Corsi di Laurea. I componenti del Consiglio di Facoltà chiedono ai nostri rappresentanti in CDA di seguire la questione dei finanziamenti alla didattica con interesse ed attenzione. Ragusa, rappresentante in CDA, fa notare comunque come l’università stia vivendo un periodo di forte contrazione, è dunque importante far sì che tutte le spese siano razionalizzate, e questo impegno deve essere condiviso da tutti.
 

Il giorno venerdì 18/09/09 si è riunita la Commissione Didattica del Consiglio di Facoltà di Scienze M.F.N. Hanno partecipato la Preside della Facoltà, i presidi dei CCD di Matematica e Chimica, la preside del CCD di Scienze Biologiche e 10 rappresentanti degli studenti.


All’ordine del giorno della seduta era la discussione e presentazione dei nuovi ordinamenti delle Lauree Magistrali in Matematica, Scienze Chimiche e Chimica industriale e gestionale, (già oggetto di elaborazione precedentemente nei singoli CCD di pertinenza).


Per quanto riguarda la laurea in Matematica, nel vecchio ordinamento erano presenti due lauree specialistiche; si è ora arrivati ad un’unica laurea con 3 curricula:
-    curriculum A (generale);
-    curriculum B (applicativo);
-    curriculum C (tecnico) (ECMI, ovvero Matematica industriale).
Ci sono poi vari orientamenti, i quali usciranno nello specifico manifesto.
I corsi saranno o da 6 CFU (corsi base), o da 9 CFU (tutti questi, tranne uno, sono spezzati in un modulo da 6 e un modulo da 3). Il curriculum C sarà il meno flessibile, poiché dovrà sottostare alle richieste del consorzio ECMI.


Per quanto riguarda il corso di laurea in Chimica, nel vecchio ordinamento vi erano 3 lauree magistrali, diretto proseguimento delle 3 diverse lauree triennali.
La scelta di fondo è stata ridurre il numero delle lauree, anche perché si andava sempre più verso una riduzione del numero di docenti. Le 3 magistrali sono ora ridotte a due: Scienze Chimiche e Chimica industriale e gestionale.
La laurea triennale in Chimica applicata ambientale è un corso molto professionalizzante, che prevede un tirocinio di 4 mesi. Lo studente che abbia scelto questo corso può comunque accedere a qualunque delle due lauree magistrali; non sono previsti debiti formativi, solo la matura iniziativa dello studente nel colmare le eventuali lacune didattiche.
L’obiettivo è stato quello di semplificare i vari ordinamenti, e si è cercato inoltre di ridisegnare i vari insegnamenti sulla base delle scelte che gli studenti facevano in passato. L’80 % degli studenti del vecchio ordinamento sceglieva un curriculum a libera scelta; nel nuovo ordinamento gli studenti potranno infatti scegliere le discipline da seguire all’interno di un percorso guida.Si è arrivati ad un ordinamento di insegnamenti anche decisamente più multidisciplinare.

 

Questione finanziaria


All’inizio della seduta è stato fatto un accenno riguardo alla situazione del FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario), senza dare però informazioni precise in quanto non ancora stanziato. La situazione finanziaria dell’Università non si preannuncia facile, si avranno comunque ragguagli più dettagliati dalle prossime sedute del Senato e del Consiglio d’Amministrazione di Ateneo.


Comunicazioni


Dal Senato Accademico arriva l’informazione che il nostro Ateneo parteciperà al CEN; si tratta di un consorzio che si occupa di ricerca nell’ambito delle nanomedicine, e potrà ricevere anche i finanziamenti dalla regione. La preside fa notare però come la decisione sia stata presa all’ultimo momento, senza spiegare bene tutto. La cosa sicura è comunque che per ora non saranno spesi fondi per questa iniziativa.


Sono state poi proiettate delle tabelle in cui venivano mostrate le ore di didattica frontale tenute dai docenti e dai ricercatori della nostra facoltà. In particolare è emerso l’alto numero di ore dei ricercatori di Chimica. Il maggiore carico didattico per i ricercatori si concentra comunque all’interno delle aree di Chimica, Biologia e Scienze della Terra.
Vi sono in particolare 55 ricercatori i quali svolgono 96 ore di didattica frontale.
17 professori non raggiungono il carico didattico minimo prestabilito, ma si tratta di ambiti di studio che quest’anno non hanno avuto a disposizione ambiti disciplinari didattici sufficientemente ampi per arrivare alle 96 ore.

 

Valutazione della didattica


E’ la questione che più ci premeva e sulla quale siamo intervenuti.
L’anno scorso è stata istituita una commissione per la valutazione della didattica, la cui referente, intervenuta, è la professoressa Candia (Scienze Biologiche). Sono stati esposti gli scopi e le attività di tale commissione.
Le finalità che tale gruppo si lavoro si era posto e le linee guida in base alle quali ha agito e agirà sono:
- dare visibilità ai dati raccolti dai questionati compilato dagli studenti;
- avere un quadro completo dell’efficacia e della qualità della didattica.
La professoressa Candia ha affermato che si è cercato e si cercherà un sistema che sia il più trasparente, oggettivo, fruibile e obiettivo, sulla base delle richieste specifiche degli studenti. L’ottica sarebbe quella di effettuare un lavoro analitico di raccolta dati a livello locale e poi un confronto a livello nazionale.
Il questionario d’Ateneo attualmente in uso deve essere integrato e aggiornato in una forma più adeguata.
E’ stato messo a punto un modello di questionario di valutazione della didattica che sia utilizzabile per tutti i corsi e analizzabile dal nucleo di valutazione dell’Ateneo, e anche un modello di questionario di valutazione da parte dei docenti nei confronti degli studenti. Il primo sarà più ampio, sono previste domande più specifiche e analitiche sulla didattica; il secondo sarà più innovativo, complementare al primo, con domande relative alla frequenza attesa/realistica degli studenti, l’interesse e la correttezza degli stessi.
La giunta ha deciso che il questionario attuale rimarrà per un altro anno e si avrà poi un’integrazione con quello nuovo appena formulato.
La preside di facoltà ha poi espresso la proposta che d’ora in poi in tutti i CCD della facoltà venga dedicato un momento, aperto a tutti gli studenti interessati, alla discussione dei risultati dei questionari della valutazione della didattica. Un’ ampia maggioranza dei partecipanti si è espressa a favore di tale proposta, che è stata quindi approvata.
Noi rappresentanti siamo intervenuti apprezzando questa posizione come punto di partenza, ma accentuando ancora come sempre l’importanza di una effettiva pubblicazione dei risultati dei questionari (oltre alla discussione), citando l’esempio della facoltà di Scienze Politiche dove questo avviene già. Alle possibili critiche riguardanti i problemi legati alla privacy che si presenterebbero, abbiamo ribadito la nostra proposta di pubblicare i risultati sulla piattaforma Ariel, alla quale può accedere solo chi ha un account unimi.
Abbiamo anche chiesto chiarimenti riguardo al questionario di valutazione della didattica da parte dei docenti, con il sospetto che possa diventare un pretesto per non considerare magari giudizi negativi da parte di alcune classi di studenti, classificando le stesse come non affidabili.
La risposta è stata che l’insegnante deve poter valutare la classe con cui ha a che fare perché lo strumento della valutazione è importante anche in questo senso, ma di fatto il sospetto ci è in parte rimasto.
Continueremo comunque nelle prossime sedute a fare sentire la nostra voce nell’ambito di un tema così importante come quello della valutazione della didattica.

 
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