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Lunedì 19 Dicembre 2011
Scritto da Federico Leva
L'installazione dei nuovi distributori automatici con un miglioramento del servizio, il forte potenziamento dell'accesso a internet nelle residenze universitarie e l'aumento dell'investimento per le borse erasmus sono i principali frutti che il lavoro di questi tre mesi del CdA offre agli studenti, in un periodo in cui l'ateneo è stato assorto nell'approvazione del nuovo statuto e nella riorganizzazione dei dipartimenti. Il principale argomento in discussione nel Consiglio di settembre è stato il nuovo statuto. Il CdA ha dato a larghissima maggioranza parere favorevole alla sua successiva approvazione da parte del Senato accademico, avvenuta a ottobre. In entrambe le sedi ci siamo astenuti, perché il testo proposto contiene a nostro avviso una lunga serie di difetti che abbiamo segnalato nei mesi precedenti ma non sono stati corretti nonostante ce ne fosse la possibilità, mentre non sono nemmeno stati in discussione al momento finale, al contrario di altri punti di nessun interesse per gli studenti su cui invece si scontravano le altre "fazioni" degli organi, rischiando di bloccare l'approvazione dello statuto: né un voto a favore né un voto contrario ci sembrava quindi corretto dal punmto di vista degli studenti. Come al solito, potete trovare il testo dello statuto nel portale d'ateneo; illustreremo le principali novità per gli studenti quando sarà approvato dal ministero e potrà quindi entrare in vigore. Una buona notizia è stata la donazione da partedi due soggetti privati di 1,7 e 3 milioni di euro in favore di due gruppi di ricerca. A ottobre si è finalmente conclusa la lunga procedura per il nuovo appalto dei distributori automatici, di cui avevamo già parlato. Rimando per i dettagli al nostro precedente articolo, ma ricordo insintesi che le principali novità sono l'aggiunta dei prodotti quosolidali e biologici e l'erogazione anche di pasti caldi in alcune aree attrezzate: dei primi stiamo verificando la presenza, mentre le seconde dovranno essere pronte entro l'anno; alcuni problemi dei primi giorni delle nuove macchinette (a novembre) sembrano essere ormai rientrati. Il punto dolente del nuovo contratto sono naturalmente i prezzi, che (specie per il caffè) sono aumentati significativamente; d'altro canto, il contratto dura cinque anni, il che significa che i prezzi non venivano aggiornati da oltre cinque anni e non lo saranno per altri cinque. L'aumento si è verificato nonostante quasi tutto il punteggio della gara fosse per i prezzi piú bassi agli utenti perché l'azienda vincitrice ha fatto un'offerta talmente alta sull'"affitto" pagato all'ateneo da compensare. Questo, tuttavia, significa che l'ateneo avrà circa 140.000 € di entrate impreviste l'anno, e l'amministrazione si è detta disponibile a reinvestire parte di tali fondi in servizi aggiuntivi agli studenti. Inoltre, i nuovi distributori hanno un sistemo di controllo da remoto che consentirà di rimediare tempestivamente ai malfunzionamenti e all'esaurimento dei prodotti e l'università verificherà il funzionamento; per qualsiasi segnalazione scrivete all'apposito indirizzo distributori.automatici@unimi.it. Nel complesso, confidiamo che questo nuovo contratto sarà un miglioramento per gli studenti e per l'ateneo in generale.
A novembre è stata approvata una nuova convenzione fra l'ateneo e il CIDiS grazie alla quale le residenze studentesche di proprietà della Statale di via Attendolo Sforza e Francesco Sforza saranno collegate a internet non piú attraverso Telecom ma attraverso la rete d'ateneo via fibra: la velocità di connessione decuplicherà da 100 Mb/s massimi a 1000 massimi teorici (collegamenti 1 Gb/s per ciascuna) e la banda effettivamente disponibile per tutta la rete CIDiS è fortemente aumentata, specie in orario serale. Abbiamo incoraggiato l'ateneo a proseguire con questo tipo di consulenza e convenzione col CIDiS anche per le residenze non di proprietà unimi, in modo da generalizzare i benefici a tutti gli studenti (e ridurre i costi). Ciò dovrebbe consentire di superare le attuali restrizioni sulla rete imposte agli studenti, auspicabilmente, dopo che saranno completati gli attuali lavori di fusione del sistema di autenticazione CIDiS a quello delle università. Inoltre, a seguito della nostra resistenza l'anno scorso, sono stati finalmente deliberati gli importi delle integrazioni alle borse erasmus, confermando quelli degli anni scorsi. Viene cosí stabilizzato l'aumento dell'investimento dell'ateneo in questo importante progetto, previsto in circa 100.000 € l'anno anche nel bilancio preventivo 2012, per far fronte all'aumentodel numero di studenti erasmus (fermatosi tuttavia quest'anno) e alla contemporanea insenstata riduzione dei finanziamenti statali.
Per il resto la gran parte della seduta di novembre è stata dedicata all'ultima fase di un lungo processo di programmazione del personale per il 2011. In estrema sintesi e semplificazione, alla luce delle varie restrizioni, l'ateneo "spenderà" 75 degli 81,4 "punti organico" disponibili quest'anno, pari a 6,8 milioni di euro ovvero 41 professori associati, 72 ricercatori, 35-56 tecnico-amministrativi. Si spera che questo basti a soddisfare le facoltà (è stato anche approvato il regolamento per le chiamate dei professori); non sono invece state soddisfatte dal Senato accademico le richieste degli ospedali che volevano far assumere dall'ateneo (a loro spese, come "ricercatori", dei loro medici, senza alcuna programmazione scientifica. Si potrà ora passare all'esame della situazione del personale dei nuovi dipartimenti, già "approvati" dal Senato per quanto riguarda i soli nomi e partecipanti. Per quanto ci riguarda, presteremo costante attenzione affinché i servizi di interesse degli studenti dispongano di una quantità chiara ed equa di personale in tutti i poli e siano gestiti con criteri di efficienza e non di spartizione. Il compito sarà estremamente difficile per tutti.
Lunedì 12 Dicembre 2011
Scritto da Federico Leva
Abbassamento di 1 milione delle tasse a 33.000 studenti, nuove residenze universitarie, maggiore trasparenza dei prezzi del bar di fisica, lavori di sicurezza, avvio del progetto di nuova sede per informatica e per la nuova biblioteca scientifica unificata con miglioramento dei servizi, promozione delle attività culturali: questi i principali temi di cui ci siamo occupati in CdA fra maggio e l'estate. La principale delibera del CdA del 1º giugno è stata la delibera sulle tasse, contributi ed esoneri, di cui abbiamo già parlato. Fra maggio e luglio l'ateneo ha cercato degli edifici da adattare a residenze universitarie con un contributo del ministero (DM 26/2011). È stato individuato un edificio da 160 posti letto già praticamente pronto per essere usato allo scopo, in quanto costruito proprio per questo anche se rimasto inutilizzato: se l'ateneo vincerà il bando, questo consentirà di rendere disponibili i nuovi alloggi in tempi rapidi. Per far fronte alla propria parte delle spese (totale previsto 11,1 milioni), l'ateneo per il momento progetta di vendere un'altra residenza, piú piccola e in cattive condizioni (via Canzio, 76 posti). È stato rinnovato (fino a luglio 2015) il contratto col gestore del "bar di fisica" (via Celoria, 16): ci siamo astenuti perché avremmo preferito che si fossero valutate altre offerte con una procedura piú aperta, anche considerando che né la qualità né i prezzi sono pienamente soddisfacenti. È stato comunque precisato nel contratto che il listino dei prezzi sarà affisso nel locale per garantire la trasparenza e il rispetto delle condizioni concordate coll'università: se non succede, o se i prezzi applicati sono diversi, gli studenti possono e devono segnalarlo all'ateneo perché infligga le sanzioni conseguenti al gestore. È stato approvato il bilancio consuntivo, che ha registrato consistenti avanzi a causa dell'attendismo da cui è stato caratterizzato il 2010 (per via dell'iter della legge 240 e dei ritardi sull'FFO). È interessante notare che le spese per il personale sono calate del 2 % a causa del blocco delle assunzioni (che in prospettiva rende impossibile erogare la stessa didattica) e che si sono risparmiati 1,25 M€ sui servizi (specie le "bollette"). Le tasse e i contributi sono cresciuti del 3,3 %, al netto di alcune variazioni sulla contabilizzazione (vedi tabella aggiornata in allegato). Gli avanzi sono poi stati assegnati a giugno: 2 milioni per le "grandi attrezzature", 1 per la ricerca, 2 per l'edilizia (manutenzione straordinaria) secondo il piano triennale. C'è stato garantito che questi ultimi sarebbero stati spesi nell'ordine di priorità stabilito, quindi con precedenza ai lavori per la sicurezza, per cui avevamo già speso 1,6 milioni. Sono state bonificate dall'amianto e riattrezzate diverse aule del settore didattico di Città Studi; a causa delle nuove norme sulla sicurezza, nel farlo i posti a sedere sono diminuiti (da 572 a 501 su 6 aule) e soprattutto – come da noi evidenziato – alcune sono diventate aule troppo piccole per certe classi: è stata quindi adibita ad aula la sala studio in fondo al corridoio del piano rialzato della Balena (per avere un'aula grande) e un'altra aula è stata trasformata in sala studio con uguali caratteristiche e posti. È stata approvato l'inizio delle procedure per la progettazione della nuova sede di informatica in via Celoria. Per costruirlo saranno demoliti i brutti e semi-vuoti edifici nel "cortile" di fisica; sarà lasciato il maggior spazio possibile al verde. Il CdA ha inoltre deciso di dare ai progettisti un'indicazione chiara, cioè quella di una sede composta di due edifici separati: il piú alto sarà la sede di informatica e sarà costruito per primo, piú velocemente (entro il 2014); il piú basso ospiterà la nuova biblioteca scientifica (informatica, biologia, chimica e fisica) nonché le segreterie e sarà indipendente, quindi sarà piú facile ad esempio prevedere l'apertura prolungata della biblioteca, consentita dall'uso piú efficiente del personale nella biblioteca accorpata, motivo per cui abbiamo appoggiato questa proposta. Parleremo piú in dettaglio di questo progetto quando sarà meglio definito. È inoltre stato approvato definitivamente il codice etico previsto dalla legge 240, che abbiamo ottenuto preveda il rispetto nel nostro ateneo dello Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti universitari MIUR. È disponibile nel portale d'ateneo il verbale della commissione attività culturali e sociali di luglio; a questo proposito, vi ricordiamo che la scadenza per il bando invernale è il 20 gennaio e vi sollecitiamo a presentare dei progetti e a chiederci aiuto nella compilazione se ne avete bisogno. Infatti, nell'ultimo bando c'è purtroppo stato un calo del 40 % sia del numero sia dell'importo totale delle richieste, forse a causa della nuova modulistica. L'importo complessivamente assegnato è sostanzialmente costante e il numero di progetti approvati è calato "solo" del 17,5 %, quindi sono stati presentati meno progetti di cattiva qualità, ma il calo ci preoccupa comunque e speriamo sia recuperato.
Giovedì 22 Aprile 2010
Scritto da Alessandra Brambati
Comunicazioni del presidente: è la prima volta che la valutazione scientifica dei ricercatori ha un valore per l'assegnazione dei fondi. Sono stati finanziati 105 progetti, Unimi risulta seconda solo al CNR come progetti finanziati. Sono stati finanziati 7 progetti di cui 3 sono ricercatori esterni che hanno scelto le strutture di Unimi per svolgere la loro attività di ricerca. Sono state assegnate 22 borse di dottorato aggiuntive. Alcuni dei criteri che potrebbero essere utilizzati in futuro l'assegnazione dell'FFO: qualità didattica, ricerca e stato delle strutture. Speriamo che per il mese prossimo ci siano novità in merito ai finanziamenti alla nostra università. Per il 2011 i 550 milioni della finanziaria Prodi dovrebbero rimanere. Situazione normativa: la commissione istruzione del senato riprende i lavori cominciando a votare gli emendamenti. Sono 828. Si prevede che esca abbastanza presto. C'è una certa intesa tra Camera e Senato per far sì che gli emendamenti dalla commissione del senato trovino il consenso preventivo dei colleghi della camera. 50 emendamenti presentati dal relatore: le funzioni del senato sono state in parte rinforzate e cambiata anche la composizione, il Cda rimane come nel disegno di legge. Qualche cambiamento anche a livello dei dipartimenti. Settori scientifico disciplinari: soluzione che non dovrebbe comportare il caos. Ci sarà una distinzione tra settori concorsuali e settori disciplinari. Parecchie delle richieste della CRUI sembrano trovare accoglienza. Ricercatori: soluzione più garantita: abilitazione ad associato. Il nodo rimane sempre quello: o ci sono soldi o altrimenti nessuna riforma può cambiare niente. Si commenta il verbale della commissione didattica dove si è discussa della possibilità di chiudere i corsi di laurea che non garantiscono i requisiti numerici previsti. Sono stati visionati tutti i casi dell'ateneo in questione, ma di fatto solo tre corsi di laurea sono in previsione di chiusura l'anno prossimo. Tra pochi giorni dovrà uscire un decreto ministeriale che disporrà di altri criteri per la chiusura dei corsi di laurea quindi consideriamo questa iniziativa ancora iniziale. Insomma il carattere di questa iniziativa sembra piuttosto conservativo! Si poteva fare di più. Si prevedono riduzioni di spesa per le biblioteche per il 2011. Alcune biblioteche sono in negativo, ed è impossibile che azzerino i loro conti altrimenti non avrebbero neanche i soldi per comprarsi la carta per fare le fotocopie. Viene presentata una lunga relazione sullo stato delle biblioteche, la conclusione è che i soldi sono insufficienti, ma non ha senso fare uno scontro di facoltà, nessuna spreca un centesimo.
Martedì 19 Ottobre 2010
Scritto da Federico Leva
Gli ultimi due consigli di amministrazione sono stati strettamente connessi. Per quanto riguarda gli argomenti di diretto interesse per gli studenti, a luglio sono stati distribuiti i fondi per le attività culturali e sociali delle organizzazioni studentesche (bando "Millelire"): trovate il verbale alla solita pagina. Questo è il primo bando che si svolge colle nuove regole da noi richieste e approvate a febbraio, che prevedono una maggiore pubblicizzazione delle iniziative finanziate. Segnaliamo che Obiettivo Studenti/Comunione e Liberazione continua a chiedere finanziamenti con associazioni collegate che non dichiarano la propria appartenenza, quali Mnemosyne, Cultura Matematica, Alétheia, Cinescienze, Ulisse, Henri-Irénée Marrou, Musica & Teatro, Pagina, conTEMPOraneaMENTE. Il secondo argomento è il piano triennale dell'edilizia. A causa dei terrificanti tagli previsti per il 2011, non è al momento disponibile alcun finanziamento per gli interventi anche necessari, e inoltre l'ateneo superando il limite del 90 % del FFO speso in stipendi non può più fare debiti, nonostante l'indebitamento attuale sia basso. Il CdA ha quindi stralciato tutte le opere non strettamente indispensabili: sono previsti investimenti per la sicurezza (4,325 milioni di euro per bonifica dell'amianto, lavori e procedure per rispettare la normativa anti-incendi, impianti di allarme per le evacuazioni), il completamento di alcuni lavori già iniziati o necessari per vendere alcuni edifici, alcune altre piccole cose e infine la sostituzione delle poltrone e delle tende dell'aula magna (300+200.000 € nel 2011-2012), fortemente voluta dal rettore. Abbiamo insistito perché fosse data priorità a interventi come la bonifica dall'amianto, che è stata così finanziata per l'intero importo necessario già dal 2011 e in tre anni sarà completata. Per trovare la copertura finanziaria per questi interventi minimali è stato necessario prevedere (si spera solo provvisoriamente) la vendita di un edificio in via Cicognara 7 e due terreni in via san Faustino e Sesto San Giovanni, oltre all'uso del mutuo già aperto per il finanziamento dei lavori per l'azienda veterinaria di Lodi. Il piano triennale è ora esposto nelle bacheche di via sant'Antonio 10/12 perché sia possibile recepire le osservazioni di chiunque voglia farne; sarà approvato definitivamente a dicembre. In commissione edilizia abbiamo chiesto chiarimenti sulla centrale di cogenerazione di Città Studi: i lavori sono stati completati in tempo e il cortile riaperto il 15 ottobre; la torre dei fumi, al momento inguardabile, è fatta di Corten e dovrebbe assumere naturalmente un color ruggine più uniforme e definitivo in 6-7 mesi. Il terzo argomento sono le librerie per gli studenti: è stato rinnovato, alle stesse condizioni e per cinque anni, il contratto colle librerie CUESP e CUSL di Scienze politiche, che passano (come già tutte le altre) alla forma giuridica dell'affidamento diretto in concessione (senza gare farsa) del servizio da parte dell'ateneo. Ci siamo astenuti su questa delibera perché riteniamo che il CdA, per ottenere i migliori servizi per gli studenti, avrebbe dovuto fare contratti più brevi che scadessero insieme a quelli delle altre biblioteche, per rendere possibile in futuro una valutazione complessiva del servizio sull'intero ateneo e quindi le decisioni che fossero ritenute opportune, non necessariamente identiche a quelle del passato. Questi contratti sono gli unici per cui l'amministrazione non segua tale politica, e non se ne capisce il motivo. Infine: a luglio è stato erogato un ulteriore 20 % dello stanziamento annuale per il fondo unico di facoltà, in attesa di maggiore chiarezza sull'FFO; a settembre è stata approvata una convenzione colla fondazione CEUR che metterà a disposizione 45-50 posti per i dipendenti unimi nella sua mensa di Città Studi, per supplire alla chiusura della mensa di via Golgi. L'argomento più controverso, discusso in entrambe le sedute, è stata la pianificazione del personale. Finalmente il ministero ha (quasi) stabilito le regole e i limiti per le assunzioni, che ricordiamo essere quasi completamente bloccate per via della legge 133/2008. Sulla base delle disponibilità e per via di quanto stabilito dalla legge, la maggior parte dell'investimento è per i ricercatori (nuovi o da "promuovere" ad associati), infatti si è deciso di dedicare, per il 2010: 5 punti organico (PO) per assumere 35 ricercatori di cui 25 finanziati dal ministero coi fondi Mussi; 9,88 per gli associati, che dovrebbero bastare per chiamare (assumere effettivamente) tutti i vincitori dei concorsi banditi da unimi (ormai anni fa, date le lungaggini), che erano a rischio, alleviando la situazione dei nostri ricercatori e delle facoltà con molti ricercatori; 2,7 per gli ordinari; 5,76 per il resto. In particolare, con questi ultimi si stabilizzeranno alcune posizioni amministrative; si assumerà un dirigente per la divisione personale, che è senza un dirigente dal 2005; si assumeranno due dirigenti a tempo determinato per tre anni (pianificazione organizzativa e valutazione, Adriana Sacchi; servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro, Federico Di Lauro). I dirigenti saliranno così a 8+2. A luglio, una delegazione del personale tecnico amministrativo (che, ricordiamo, non ha rappresentanti negli organi perché non è stato raggiunto il quorum nelle ultime tre elezioni) ha contestato la scelta di investire 0,25 PO e circa 80.000 €/anno per dei dirigenti; la risposta dell'amministrazione è stata che negli anni passati sono stabilizzati oltre cento amministrativi, con grande impiego di risorse, e che comunque il numero di dirigenti è inferiore a quello di altre università; poiché il piano presentato al CdA era diverso da quello esposto ai sindacati (all'insaputa del CdA stesso), il CdA ha tuttavia reso effettiva solo a settembre la decisione sui due dirigenti a TD. Infine, ci sono state alcune buone notizie per il nostro ateneo: a luglio sono stati finalmente assegnati all'ateneo 2,4 milioni di euro dei bandi per la ricerca del 2008; nel primo semestre 2010 i contratti di ricerca commissionata o finanziata da privati sono passati a 4,7 milioni di euro rispetto a 3,3 del primo semestre 2009. Il nostro ateneo conferma quindi la propria capacità di fare ottima ricerca, riuscendo nonostante il periodo di crisi a reperire finanziamenti pubblici e privati (che sono una boccata d'ossigeno per molti dipartimenti in cronica carenza di personale).
Sabato 30 Gennaio 2010
Scritto da Barbara Brindisi
Il Senato Accademico del 19 Gennaio ha deliberato su proposta del Consiglio di Facoltà d'Agraria l'istituzione del corso di laurea magistrale interateneo in Progettazione delle aree verdi e del paesaggio, nonché il relativo ordinamento didattico come formulato dalla facoltà. Il Corso di laurea intende offrire agli studenti un percorso formativo completo e orientato ad assicurare tutti gli strumenti necessari per lo svolgimento della Professione di Paesaggista. Gli obiettivi del corso di laurea rispondono alle raccomandazioni della Convenzione Europea riguardanti la formazione di specialisti nel settore paesaggistico e l'attivazione di insegnamenti universitari che trattino dei valori connessi al paesaggio e alla sua salvaguardia. L'iniziativa nasce da una collaborazione con l'Università di Torino, la Facoltà di Architettura di Genova e la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. L'attività formativa sarà offerta dalle quattro facoltà, ciascuna per le proprie competenze scientifiche e didattiche. La nostra Università dovrà provvedere all'attivazione di sei corsi di insegnamento, per i quali già dispone di un adeguato personale docente. Altra questione l'assegnazione del Ministero a favore dell'Ateneo di un finanziamento di 343.443 euro da ripartire tra le Facoltà finalizzato all'incentivazione delle attività di tutorato e delle attività didattico-integrative e propedeutiche e di recupero svolte dagli studenti capaci e meritevoli dei corsi di L.M ,delle scuole di specializzazione forensi e delle scuole di specializzazioni secondarie. Infine si è discusso in merito all'assegnazione da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per il nostro Ateneo di 1.436.150 euro in relazione a quanto previsto dal Decreto n.212 del 24 Novembre 2009 (fondi Mussi per l'assunzione di 25 giovani ricercatori). Le rappresentanti in SA Alessandra Brambati Barbara Brindisi
Martedì 05 Gennaio 2010
Scritto da Barbara Brindisi
Il più importante dei punti all'ordine del giorno del Senato Accademico del 15 Dicembre riguardava la decisione che già da tempo il Senato doveva prendere in merito alla questione “Coggi”. La richiesta del Professore di rimanere in servizio oltre al limite di 70 anni di età era stata avanzata dal 7 Luglio 2009. Dopo diversi rinvii mediati dal Rettore per garantire ai membri del Senato una conoscenza approfondita del progetto portato avanti da Guido Coggi in collaborazione con la Regione, il Senato Accademico ha votato. Con votazione a maggioranza semplice, ha rifiutato la richiesta di permanenza in servizio di Guido Coggi. Il Senato ha quindi dimostrato coerenza utilizzando un criterio egualitario che già aveva applicato nei confronti degli altri professori che in precedenza sono stati mandati in pensione. Altro argomento molto importante è stato l'assegnazione dei posti di ricercatore della Facoltà di Farmacia. La seduta di Novembre aveva invitato la facoltà a riformulare le richieste dei 4 posti da assegnare ai diversi settori scientifico-disciplinari, per la ripartizione dei 49 posti di ricercatore cofinanziati assegnati all'Ateneo. Le richieste dovevano essere basate su criteri generali, tra i quali: l'esigenza del rinnovamento generazionale, la presenza di un significativo carico didattico con una presenza limitata di ricercatori, l'attivazione di insegnamenti per il processo di rinnovamento della facoltà. Alla fine il Senato, vista la delibera del Consiglio di Facoltà di Farmacia del 27 novembre, ha approvato la ripartizione dei 4 posti di ricercatore senza l'unanimità e con diversi astenuti.
Venerdì 17 Dicembre 2010
Scritto da Stefano 3i
Consiglio assai sonnacchioso che ha avuto un solo guizzo con l’esplodere dello scontento nei confronti del Rettore e della sua gestione della Riforma. Importante per gli studenti è lo sviluppo sulla nostra mozione, presentata lo scorso CdF, sugli spazi studio e per il pranzo.
La Preside comunica che il prorettore Florio ha presentato in Senato i criteri sviluppati per la valutazione di Dipartimenti e Corsi di Laurea. Quest’anno, in via sperimentale, il Nucleo ha valutato 8 Dipartimenti e 7 Corsi di Laurea. L’anno prossimo la valutazione verrà estesa.
Ci sono novità sul fronte bilancio. Grazie alle “briciole” del governo dovrebbe essere aumentato di circa 1 milione il Fondo d’Ateneo per i Laboratori, mentre i circo 8,3 milioni di avanzo dell’anno precedente varrà usato per interventi di edilizia e, sperabilmente, per assunzioni in seguito a concorsi già effettuati.
La Preside ha portato portato all'attenzione degli organi accademici entrambe le mozioni approvate nell’ultimo CdF: quella presentata da noi sugli spazi per gli studenti e quella presentata dalla prof.ssa De Michelis sui fondi per la ricerca. Per quanto riguarda la nostra mozione, il prorettore Casati, in qualità di presidente del CiDiS ha comunicato questa mattina che il CiDiS ha messo a disposizione due nuove stanze presso la mensa di via Clericetti per consumare i pasti e studiare. Nei prossimi giorni verificheremo l’entità effettiva di questo provvedimento. La mozione sulla ricerca non ha avuto alcuna risposta, anche perché né rettore né prorettore erano presenti al momento della lettura in Senato. Da questa mozione è nato un’accesa discussione in cui è venuto fuori lo scontento nei confronti del Rettore.  Questo scontento è accuito dal fatto che, se passasse la riforma, con molta probabilità il Rettore rimarrebbe in carica fino al 31-10-2012. Brevemente si contesta il suo ottimismo per i pochi fondi riusciti a strappare al Governo, che sono ben lungi dal coprire l’entità dei tagli. Gli si contensta, altresì, il non capire l’esigenza di della sua Facoltà di Scienze (Decleva è uno storico…), di vedere con fastidio la spesa in grandi strumentazioni, necessarie per la ricerca e la formazione di studenti pronti per il mondo del lavoro. Si arriva pure a ventilare una possibile sfiducia al Rettore. Il prof. Ragusa, come sempre, cerca di calmare gli animi e fa notare che, pur con i suoi difetti, il Rettore non può essere visto con origine di ogni male interno all’Ateneo e che sarebbe meglio avere una visione il più possibile ambia dell’Ateneo stesso. La Preside si impegna personalmente di portare il problema della ricerca al Rettore, invitandolo a partecipare al prossimo CdF per un momento di confronto.
A questo punto, dopo questo infiammarsi della seduta, si torna alla routine. Viene ratificata la presa di servizio di due nuovi ricercatori di Informatica. Vengono approvate delle modifiche all’ordinamento della Laurea Magistrale in Scienze della Natura, volte a cancellare i curricula precedentemente presenti. Si conferma il corso di Perfezionamento “Professione Biologo” proposto e organizzato dalle prof.sse Candia e Sala. Il consiglio ratifica l’accordo tra il Dipartimento di Informatica e la società EX Machina SAGL per una collaborazione scientifica. È altresì approvata la collaborazione tra la Facoltà e l’Ufficio Scolastico Regionale su vari progetti, dalle Lauree Scientifiche alla formazione dei docenti. È stata aggiornata la composizione delle commissione della Facoltà. Ne vengono abolite due: quella “Osservazione della Didattica” presieduta dalla prof.ssa Candia che aveva già prodotto il documento finale e i questionari sperimentali sui laboratori. Non ci sono ancora i risultati, appena ci saranno la Preside li relazionerà in Consiglio. L’altra commissione abolita è quella delle “Iniziative Internazionali” perché sono stati completamente tagliati i fondi che questa commissione gestiva per le sue iniziative.
In conclusione, il prof. Soave ha presentato la Fondazione AquaLAB a cui partecipano, oltre al nostro Ateneo, la Bicocca, la Bocconi, il Politecnico, l’ente Metropolitana e, a breve, la Regione. Lo scopo di questa Fondazione è diventare “centro di riferimento regionale per studi, ricerche, applicazioni e formazione sulle problematiche della valorizzazione delle acque, delle bioenergie da fonti rinnovabili e della gestione del territorio”. In parole povere, ad esempio, è stato richiesto dalla Regione, uno studio sulla problematica Seveso. Soave ha fatto notare l’importanza di avere una gamma così amplia di competenze, dai biologi, agli economisti passando per gli ingegneri idraulici
Domenica 22 Novembre 2009
Scritto da Alessandra Brambati
Mancano ancora i rappresentanti del personale tecnico amministrativo al tavolo del Senato. All’inizio della riunione abbiamo segnalato la nostra preoccupazione per la decisione del Politecnico di chiudere la mensa di via Golgi ed alla nostra richiesta di informazioni il prorettore Casati (presidente del Cidis, organo a cui spetta la gestione delle mense della statale) ha dichiarato che risulta che la mensa del politecnico offre dagli 800 ai 1200 pasti al giorno e le mense del Cidis saranno in grado di assorbire solo parzialmente questa domanda rischiando un sovraccarico. E’ stato garantito un impegno da parte della statale a livello di amministrazione comunale pur ammettendo che la decisione di interrompere questo tipo di servizio spetta unicamente al Politecnico. Ai membri del Senato sono stati presentati i dati sul numero di immatricolati a quest’a.a. che confrontati con quelli del precedente anno rivelano una certa stabilità, senza destare quindi alcuna preoccupazione. Era all'ordine del giorno la questione del professore Coggi, di cui abbiamo già avuto modo di parlare, ma si è deciso di rinviare la discussione al Senato successivo, dopo aver sentito direttamente il prorettore in commissione didattica. Sono stati nominati i membri del Senato nelle varie commissioni d’Ateneo (Commissione di Ateneo per le Biblioteche, Comitato Pari Opportunità) ed è stato ricostituito il Comitato Etico. In particolare segnaliamo la nomina del consigliere d’amministrazione di Sinistra Universitaria Federico Leva al Comitato Pari Opportunità. Il resto della seduta ha riguardato il tema della ricerca. Sono stati attribuiti 45 posti di ricercatore sui 49 disponibili rimandando alla prossima riunione l’attribuzione dei posti di Farmacia poiché il consesso nutriva dubbi sul rispetto dei criteri guida indicati precedentemente nella designazione dei posti in quella facoltà. Una lunga riflessione è stata infine dedicata alle linee generali di lavoro sulla Ricerca in UniMi, partendo dalle considerazioni del prorettore per la ricerca Alberto Mantovani. Le parole chiave individuate sono state valutazione (avanzando l’idea di un nucleo di valutazione caratterizzato dalla terzietà), promozione dei giovani e competitività internazionale. Il Senato ha inoltre approvato il verbale della Commissione didattica del 29 ottobre. In Apertura della Commissione Dario Casati ha presentato lo stato dei lavori riguardo la Valutazione della Didattica: il progetto ha subito un arresto a causa della delibera del Senato accademico dell’aprile 2009 che aveva bocciato il documento presentato dal gruppo di lavoro e pertanto riaperto la discussione nel gruppo di Valutazione della Didattica. Nel corso della commissione sono state affrontante con un vivace dibattito tutte le problematiche coinvolte in merito : alla pubblicazione dei risultati dei questionari compilati dagli studenti, le modalità di discussione nei ccd e cdf per rendere utili i dati raccolti e il confronto con i dati delle banche d’Ateneo. Dai rappresentanti degli studenti sono stati avanzati numerosi dubbi riguardo la decisione del Nucleo di Valutazione di escludere l’uso dei questionari online, che potrebbero coinvolgere un numero superiore di studenti ed essere uno strumento più efficace per la valutazione dei corsi. La commissione ha dato mandato al Prorettore di preparare un documento di lavoro da presentare al Senato Accademico, se raggiungerà un consenso dai componenti della Commissione e decide di propone al SA un approfondimento su tre argomenti 1) Le modalità di pubblicizzazione dei questionari, al fine di dare un adeguato riscontro ad essi nel rispetto della privacy; 2) le modalità di presentazione e di Valutazione nei CCD e Consigli di Facoltà; 3) il completamento dei dati rilevati dai questionari con dati di contesto e di confronto contenuti nelle Banche Dati di Ateneo al fine di riuscire a collocare il contesto della rilevazione. le rappresentanti in Senato Accademico Alessandra, Aurora e Barbara
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