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Senato accademico

Il Senato è l'organo di governo della nostra Università, si occupa di questioni didattiche ed amministrative e definisce le linee di intervento e di sviluppo dell'Ateneo.           

Valutazione della didattica

Per garantire un'offerta formativa d’eccellenza riteniamo centrale un’efficace sistema di valutazione della didattica. Da anni ci battiamo, e continueremo, perché i risultati dei questionari vengano pubblicati  e utilizzati per stimolare il miglioramento della qualità della didattica.

Trasparenza

Per una maggiore responsabilizzazione delle istituzioni e per incrementare la consapevolezza  degli studenti sulle decisioni degli organi universitari, è necessario aumentare la trasparenza d'informazione. Noi proponiamo che i verbali delle riunioni e i bilanci dell’Ateneo vengano pubblicati sul sito ufficiale Unimi.it. Come rappresentanti ci impegniamo a pubblicare una sintesi dei provvedimenti più importanti che riguardano gli studenti.

Partecipazione attiva

Frequentare l’università significa interagire con una realtà stimolante. Tra gli studenti, siamo i principali promotori di eventi culturali e sociali. Chiediamo che l'università promuova queste attività, sostenendo maggiormente l'iniziativa studentesca, con spazi, fondi  e attrezzature per le associazioni universitarie. Noi continueremo a organizzare la Fresher’s Fair, la festa di inizio anno delle associazioni e le Lezioni d’Artista, la stagione di musica e teatro nel nostro Ateneo.

Efficienza

I servizi informatici consentono un’ottimizzazione delle risorse e devono per questo venire sfruttati al meglio: potenziando la didattica on-line, digitalizzando il libretto universitario, permettendo la consegna della tesi in formato digitale ed infine estendendo la rete wireless in tutte le sedi dell'Ateneo.

Internazionalizzazione

Per un'adeguata formazione di figure professionali in ambito internazionale,  proponiamo l'istituzione di corsi in lingua inglese accanto a quelli tradizionali e lo sviluppo del progetto LPP Erasmus, aumentando le destinazioni e la consistenza delle borse.
 

C.I.Di.S.

Il C.I.Di.S. è un consorzio di cui fanno parte l'Università Statale, la Bicocca, l'Università dell'Insubria e lo IULM. Dal gennaio 2009 sostituisce l'ISU nell'erogazione dei seguenti servizi: borse di studio, gestione degli alloggi, biblioteche e delle mense universitarie, nel sostegno alla mobilità internazionale e nella promozione di eventi e attività culturali.
Le nostre proposte sono:

  • Razionalizzazione dei parametri di accesso alle borse di studio al fine di consentirne l'aumento del numero e dell'entità:
  1. il punteggio di merito come risultato non solo della media riportata da ciascun candidato, ma anche di quella dei voti riportati dagli studenti della stessa Facoltà di appartenenza;
  2. innalzamento della soglia minima di reddito;
  3. distinzione fra lavoratori e non-lavoratori per l'accesso alle borse.
  • Incremento del numero di alloggi e riduzione dei canoni di locazione.
  • Potenziamento dei servizi di mediateca e biblioteca (accesso e connessione wireless).
  • Miglioramento del rapporto qualità/prezzo delle mense universitarie.
 

Ecco il nostro programma per il Consiglio d'Amministrazione d'Ateneo per il biennio 2009/2011

Metodo

Il CdA è chiamato a ratificare la gran parte delle decisioni che comportano una spesa e supervisiona la gestione finanziaria di tutti gli organi decentrati.
Purtroppo i membri del CdA, e gli studenti in particolare, si trovano spesso a votare decisioni anche molto specifiche di cui non conoscono i dettagli, e d'altro canto alcune informazioni che arrivano ai rappresentanti al CdA (ad esempio sui consigli di dipartimento, non aperti agli studenti) potrebbero essere meglio sfruttate dai rappresentanti locali, cui però non arrivano mai.
Ci impegniamo quindi ad agire in stretta collaborazione coi rappresentanti degli studenti agli organi inferiori, per uno scambio di informazioni e una stretta collaborazione che aumentino l'efficacia della rappresentanza.
In breve:
  • non urleremo in giro, né saremo promotori di grandi lotte per obiettivi irraggiungibili;
  • proposte concrete, ma soprattutto significative;
  • capacità di ascoltare, e di creare comunicazione, di lavorare assieme agli studenti;
  • abilità e ingegno nel discutere delle decisioni nell'organo con i professori, che lo costituiscono per la maggior parte;
  • pochi sì, ma decisi, al contrario degli altri rappresentanti.

Programma

  • Tasse. Aumentarle non è possibile, diminuirle non è realistico; si può però redistribuirle. Proponiamo che, come a Firenze, gli studenti con reddito ISEEU fino a 17.500 € paghino solo il minimo di legge di 200 €/anno e che alle fasce di reddito più alte sia aumentata la tassazione, tenendo in considerazione anche le fasce medie e gli studenti lavoratori.
  • Risparmio energetico. Ogni anno circa 12 milioni di euro delle nostre tasse sono spesi solo per il metano e l'elettricità: spesso, per soffrire di caldo a 26 °C in inverno e avere freddo in estate. La nostra università non rispetta nemmeno gli obblighi di legge minimi, quando gli sprechi energetici sono una vera e propria miniera d'oro. Chiederemo l'assunzione di un "Energy manager" come previsto dalla legge e la costituzione di una commissione sull'energia, per preparare un piano energetico d'ateneo che detti buone pratiche per la riduzione dei consumi (a partire dalla sostituzione delle inefficienti lampade a incandescenza e dallo spegnimento dei computer non usati), e preveda una vasta riqualificazione degli edifici universitari, che ne aumenti la vivibilità e permetta almeno di dimezzare i consumi energetici, come già sperimentato in altri atenei.
  • Tagli dei finanziamenti (leggi 126 e 133 del 2008). Vigileremo perché i tagli indiscriminati imposti dal governo, per quanto possibile, non si ripercuotano solo sugli studenti e sull'università sana. Indagheremo sui professori fuori ruolo, che restano in carica oltre i 70 anni.
  • Trasporti. Chiediamo che l'ateneo ripristini la convenzione che dava agli studenti forti sconti sugli abbonamenti ai mezzi pubblici, ora attiva solo per i dipendenti. Promuoveremo progetti interni e in collaborazione col comune di Milano per incentivare la mobilità sostenibile, per esempio l'uso della bicicletta.
  • Mense. Ci batteremo per degli appalti più chiari e per la riduzione dei prezzi, troppo alti per gli studenti con redditi medi (tanto da non essere competitivi rispetto ai servizi privati esterni) e inspiegabilmente variabili da una mensa all'altra dell'ateneo. Anche le macchinette distributrici hanno costi eccessivi, talvolta doppi rispetto ad altre università. Si potrebbe sperimentare una maggiore concorrenza, ad esempio aggiungendo distributori equo-solidali.
  • Grandi progetti. Ci attiveremo perché grandi progetti come lo studio di registrazione di Sesto (7 milioni di euro) o la centrale termica ed elettrica di Città Studi (4,5 milioni) non si riducano a sprechi a vantaggio dei privati ma siano utili agli studenti.

 

 
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