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US Navy 041005-N-4204E-035 Commanding Officer, Center for Naval Aviation Technical Training (CNATT), Capt. R. Carl Mock, finishes cutting through one of the massive pines trees down along the Naval Air Station Pensacola

Nelle sedute da maggio a luglio l'ateneo non ha perso nessuna occasione per mostrare la propria completa insensibilità ai bisogni degli studenti, in tutti gli ambiti possibili: l'approccio è sempre, a scelta, il negazionismo, la procrastinazione o il taglio indiscriminato.

Fra maggio e luglio è stato discusso e approvato il progetto preliminare e la gara d'appalto del nuovo edificio di via Celoria 18 che dovrà essere finito entro la fine del 2014 per il dipartimento di informatica e il novembre 2015 per le segreterie studenti e la biblioteca scientifica. Unica buona notizia, i 25 punti su 100 assegnati nella gara sulla base di criteri di risparmio energetico.
La demolizione dei vecchi edifici del "cortile di Fisica" è già cominciata in questi giorni (fine luglio) per potersi concludere entro l'estate.
Abbiamo chiesto conto del verde: il piccolo giardino "sopraelevato" e il cortile dei gazebi resteranno intatti (anche nel futuro); gli alberi del vialetto dal settore didattico e intorno ai prefabbricati in demolizione saranno tagliati, sono circa una ventina e prevalentemente pioppi e l'amministrazione non ha voluto saperne di considerare come riutilizzarli altrove; gli alberi tagliati qualche tempo fa nel cortile didattico perché malati saranno sostituiti appena la stagione lo consentirà. Nel progetto preliminare si prevede che la nuova biblioteca scientifica sia costruita sopra le attuali due piccole aiuole di via Celoria 20 (quelle colle siepi e l'alto acero/platano), in compenso ci sarà una "piazza" fra questa e il cortile di Fisica, che auspicabilmente sarà messa a verde.
Sempre sullo stesso tono, su nostra richiesta e secondo le promesse dell'amministrazione, il progetto definitivo dovrebbe far sí che gli spazi aperti recuperati, pari all'incirca a quelli persi, siano pedonali e a verde, con abbastanza rastrelliere per le centinaia di biciclette legate quotidianamente in settore. Non è dato sapere quando gli studenti potranno riavere un po' d'ombra e frescura.
Per quanto riguarda la biblioteca scientifica, invece, il progetto prevede che sia un edificio completamente autonomo, che quindi dovrebbe essere piú facile da aprire fuori dell'orario degli edifici circostanti, e ha mantenuto le superfici e il numero di posti (300) previsti dalla delibera del CdA, tuttavia il magazzino aperto (con compattabili leggeri accessibili al pubblico) è per metà interamente interrato e quindi non molto vivibile, inoltre gli scaffali aperti dei piani superiori, quasi raddoppiati rispetto alle previsioni iniziali, hanno sottratto molto spazio ai posti di lettura. Nei prossimi anni, il CdA discuterà se alzare di un piano la biblioteca per recuperare qualche posto di lettura e se convertire ad aule studio gli spazi che le biblioteche di fisica, chimica e biologia libereranno; nessuna decisione si è voluta prendere per ora.

Japanese Three Wise MonkeysA proposito di spazi e servizi per gli studenti, a giugno il CdA ha deliberato una riduzione dell'affitto pagato dal cosiddetto bar di fisica, a causa delle sue difficoltà, colla scusa di una riduzione dello spazio assegnatogli, che torna a quello di qualche anno fa. In questo modo si salva il bar e si recupera un area ristoro per gli studenti, secondo l'amministrazione.
La realtà è che il bar di fisica ha problemi perché offre un servizio inadeguato senza nemmeno rispettare il listino prezzi calmierato, cosa che abbiamo spesso segnalato e per cui è stato soggetto a penali; inoltre, l'area che diventerà aula studio/ristoro è di fatto già a disposizione degli studenti, quindi non c'è nessun incremento del servizio. Noi abbiamo chiesto che la riduzione del canone corrispondesse a un vero miglioramento del servizio, ad esempio che l'area ristoro fosse veramente utile e migliorativa, prevedendo microonde, erogatori di acqua potabile e in generale attrezzatura per poter consumare (caldi) i pasti portati da casa, ormai prevalenti su tutte le altre forme di ristoro fra gli studenti, che sono però spesso costretti a mangiare alla bell'e meglio, infreddoliti e spesso anche per terra.
Purtroppo l'amministrazione non ha nessun contatto colla realtà: dopo aver negato l'esistenza del problema, invitando praticamente gli studenti ad andare a mangiare al ristorante, alla nostra richiesta di pensare a una soluzione alternativa ha presentato al CdA un'indagine secondo cui ad esempio i microonde sono impossibili e rischiosi sanitariamente e legalmente e anche il Politecnico li sta abbandonando; in questo modo il CdA è stato convinto che non ci fossero alternative e non abbiamo potuto che astenerci. Abbiamo però poi condiviso col CdA le prove fotografiche e documentali (allegate) che la verità è che i punti ristoro al Politecnico sono in continua espansione, e solo la Statale resta indietro come al solito, sorda alle necessità degli studenti.

Già a maggio, del resto, quando abbiamo chiesto del destino della ex CUEM, l'amministrazione ha risposto genericamente ammettendo nuovamente la propria immobilità, e analogamente quando abbiamo chiesto della mensa di via Festa del perdono (abbandonata dall'appaltatore Sodexo a causa delle perdite) ha saputo prospettarci solo soluzioni a breve periodo (il subentro, avvenuto con successo, di un altro gestore per un anno, e poi lvori edilizi urgenti questa a volta a carico dell'ateneo nell'estate), ma nessuna riflessione su come rendere il servizio stabile e sostenibile nel medio-lungo periodo né sugli errori commessi nella scorsa gara valutando i costi in modo approssimativo.

Erasmus-schedelInfine, seguendo la stessa linea, a luglio il CdA ha approvato la nuova convenzione col CIDiS per gli studenti erasmus in ingresso: sono confermati i corsi di italiano e gli sconti sugli alloggi (100 € su 400), mentre è stato cancellato il servizio mensa: avranno solo il tesserino di quarta fascia, con cui si deve pagare il prezzo pieno. L'intervento è stato dichiarato inevitabile, nonostante la piccola spesa per l'ateneo (60.000 €) e la disponibilità di bilancio, perché il CIDiS ci perdeva e non era disposto a continuare. Che dire, auguriamo agli studenti europei di andare in erasmus in una città e un'università piú accoglienti di questa, qui non possono certo aspettarsi nulla negli anni a venire. Questo taglio non colpisce invece i nostri studenti che vanno in erasmus all'estero (serve aria fresca!).

Altro tema che abbiamo sollevato in commissione edilizia è stato come al solito il risparmio energetico: purtroppo, non si approfitterà dei lavori di rifacimento di alcune porzioni del tetto di via Festa del perdono 7 per migliorare l'isolamento termico del (sotto)tetto, perché non è ritenuto necessario, benché statisticamente i sottotetti costituiscano il 20-30 % della dispersione energetica di un edificio.

In materia di adempimenti di legge, invece, a maggio è stato approvato il regolamento sui doveri accademici dei professori e dei ricercatori, che mette nero su bianco e specifica alcuni doveri dei professori ai sensi della legge 240 e della legge 382. Il regolamento, oltre ad affermare principî solo apparentemente ovvi come il fatto di dover svolgere personalmente le proprie lezioni, fra le altre cose fissa alcuni numeri minimi (di ore di lezione) che per la prima volta dovrebbe essere davvero possibile imporre, risolvendo alcuni isolati ma scandalosi casi di malcostume. Purtroppo il regolamento, che al CdA è stato impedito di emendare, ha diversi punti critici (il diavolo si nasconde nei dettagli) e soprattutto non dà a nessuno la vera responsabilità di controllare che tutti facciano il proprio dovere: questo dovrebbe essere ora dovere dei direttori di dipartimento, mentre qui si dà una generica responsabilità al rettore, che palesemente non la potrà esercitare non essendo ubiquo e onnisciente. Il nostro dubbio è perciò che il regolamento, pur essendo in linea di principio un grosso passo in avanti, vada di fatto a colpire solo "i soliti noti"; non avendo potuto discutere e chiarire questo punto, ci siamo astenuti (per motivi un po' diversi) insieme ad altri tre membri del CdA (piú un voto contrario). Speriamo che alcune responsabilità possano ancora essere chiarite nel regolamento generale e nel regolamento didattico, in caso contrario dovranno essere gli studenti a farsi carico dei controlli, facendo uso del proprio diritto di reclamo alla nuova figura del garante degli studenti.

Concludendo al solito colle notizie brevi di interesse generale per risollevarci, a maggio il nostro ateneo è stato il primo (escludendo i piccolini) a passare al sistema di "bilancio unico" previsto dalla legge per migliorare il controllo della spesa, un sofferto travaglio tecnico.
Inoltre, sempre a maggio sono state deliberate delle assunzioni di personale per i nuovi dipartimenti, bloccate a suo tempo, mentre a luglio sono stati chiamati 7 ricercatori a tempo determinato (la nuova figura prevista dalla legge 240).

 
Il CdA di lunedì scorso si presenta parzialmente rinnovato per la sostituzione del rappresentante del corpo docente dell'IULM con il direttore amministrativo dello IULM stesso e per la sostituzione del rappresentante degli studenti della Bicocca Daniele Nicoli (Obiettivo Studenti) con la rappresentante, sempre della Bicocca, Elena Tagliabue (Liste di Sinistra).
Ecco, in breve, le notizie salienti del giorno:
 
  • Apertura a brevissimo del pensionato di Attendolo Sforza (170 posti) che fa salire il numero dei posti letto totali gestiti dal CIDiS a 1628 (comprensivo di posti riservati a erasmus e foresteria docenti);
  • il bar di via golgi aprirà lunedì 27;
  • La Regione non ha ancora reso noto il contributo di funzionamento (relativo cioè alle spese di funzionamento dell'Ente - esclusi pertanto alloggi e Borse) per l'anno in corso, e risulta impossibile prevederne l'entità pertanto si iscrive tale voce a Bilancio provvisorio facendo riferimento al valore storico;
  • Si pone il problema della legge Tremonti, all'interno del cui quadro come Ente pubblico (in realtà a doppia natura) rientreremmo, ciò fa prevedere numerosi tagli alle spese di gestione, al personale, nonché una cospicua riduzione della dimensione degli organi di governo;
  • Le domande di alloggio risultano, ormai da diversi anni, in lieve ma costante aumento
  • La Regione ha dato i numeri definitivi per le borse ma non è possibile prevedere come gli annunciati tagli del MIUR (fino al 60%) andranno ad incidere sull'erogazione dei contributi. Si esprime viva preoccupazione, nel timore che una larga fetta di richiedenti idonei risultino non beneficiari per sopraggiunta decurtazione di tali fondi;
  • Una piacevole notizia arriva dalla Fondazione Intesa San Paolo che ha deciso di stanziare 50000 euro (una cifra, purtroppo, irrisoria qualora si dovesse far fronte a tagli ministeriali consistenti) per la creazione di borse dal valore nominale di 2000 e 3000 euro (il progetto è sperimentale ma potrebbe, qualora si rivelasse gradito, diventare una costante per gli anni a venire);
  • Continua la collaborazione con il Centro Belloni di formazione per studenti disagiati tramite l'assistenza ai loro operatori e l'avviamento di stages trimestrali per i loro studenti.
E questo per oggi è tutto.
 
GF 
 

Cari elettori/lettori,

E' un po' che non vi scrivo poiché negli ultimi 3 mesi le novità rilevanti sono state poche. Il CdA ha svolto il suo lavoro di ordinaria amministrazione che prevede soprattutto il rinnovo dei contratti nella gestione dei servizi. Tali contratti non hanno comportato modifiche significative.

Pertanto ho deciso di inserire in un unico intervento tutte le novità più rilevanti che ci riguardano.

1. La mensa di via Clericetti è pronta ad ospitare l'incremento di affluenza derivante dalla chiusura della mensa di Via Golgi. Qualora si rendesse necessario, è disponibile un progetto di ampliamento del bar/caffetteria della Balena Bianca;

2. Grazie alla collaborazione con i rappresentanti degli studenti dell'Accademia di Belle Arti è stato possibile ipotizzare, spingere ed infine attivare una convenzione per la gestione del DSU dell'Accademia da parte del CIDiS. Questo, anche vista la situazione critica attraversata dagli artisti non potrà che migliorare il servizio destinato a questi studenti. Non si è proceduto ad un vero proprio ingresso nel consorzio perché i problemi burocratici erano eccessivi in funzione dell'esiguità dei benefici in oggetto;

3. E' ufficiale la sostituzione che si opererà verso la fine di quest'anno tra l'attuale Direttrice Dott.ssa Viglioli e la Dott.ssa Vardanega, proveniente dalla Bicocca. La Dott.ssa Viglioli, dopo numerosi anni di onorato servizio va in pensione;

4. Le richieste culturali pervenute dallo IULM e all'Insubria relative ad Ateliers e Cori sono state sempre approvate;

5. E' stata effettuata una valutazione della possibilità di dotarsi di pannelli solari negli edifici CIDiS. Purtroppo solo la Mediateca è risultata idonea. Il guadagno netto per anno come evinto dallo studio era pari a euro 15000 per anni 15 e poi di circa 120.000 per anni 5 (fine dell'ammortamento). In virtù della contigente situazione economica e delle politiche nazionali in questo senso si è deciso di non procedere per quest'anno all'installazione ma di riproporsi la questione l'anno venturo;

6. Voci non ancora certe sostengono che il MIUR non intende versare il contributo annuo per le borse di studio alla Regione. La Regione di contro potrebbe allora dilazionare in due rate i pagamenti (alcuni studenti riceverebbero la borsa solo a fine anno) ma non solo: è possibile che a partire dall'anno prossimo vi siano degli idonei non beneficiari proprio in virtù della contrazione dei fondi. Ho espresso la mia preoccupazione, vedremo quale sarà la piega degli avvenimenti;

7. In occasione delle recenti elezioni in Bicocca e all'Insubria il Consigio d'Indirizzo si rinnova parzialmente. Inoltre, essendo decaduto l'altro Consigliere d'Amministrazione (Obiettivo Studenti) si procederà, come da regolamento, alla rielezione di un Rappresentante degli Studenti in CdA;

8. Infine ho portato nell'ultima riunione alcune proposte in parte derivanti da un seminario sul DSU al quale ho recentemente partecipato a Bonn. Riguardano l'istituzione di Consigli di residenza periodici che permettano una maggiore comunicazione tra rappresentanti (già accennato in CdA, da proporre al prossimo CdI), la proposta di organizzare il prossimo seminario Trinazionale (IT-FR-DE) a Milano (proposta approvata e in corso di valutazione attuativa).

 
Alla prossima,
 
Giulio Formenti 

 

 

Il giorno 10 marzo si è riunito il Consiglio di Indirizzo del Consorzio CIDiS. Presenti i rappresentanti degli studenti di Statale e Bicocca. I quattro argomenti principali trattati sono stati, nell'ordine, il rinnovo del Sito Web del Consorzio, la richiesta di ingresso da parte del Conservatorio nel Consorzio, la relazione annuale del Presidente e le sue comunicazioni (preminentemente riguardanti la mensa di via Golgi).

Finalmente, quindi, il consorzio si dota di un nuovo e ci si augura più funzionale sito web realizzato a costi veramente contenuti per mezzo di un gestionale quale Joomla nel pieno rispetto della legislazione vigente e dei moderni criteri di usabilità. Il nuovo Portale sarà attivo dopo Pasqua e semplificherà il reperimento delle informazioni.

Della relazione annuale risulta importante citare la consapevolezza dell'esiguità dei fondi erogati al Consorzio da parte della Regione Lombardia conseguenti ad un modello di ripartizione dei fondi antiquato che ci penalizza (e che invece favorisce - guarda caso - le università private milanesi).

Relativamente alla richiesta del Conservatorio, poi, di far parte del Consorzio, ci si riserba di valutare le modalità più efficienti (convenzione o ingresso a pieno titolo) con particolare riferimento alle pratiche burocratiche e ai risultati che si intendono ottenere.

La spinosa questione mensa, come ci ha annunciato il Presidente, si è risolta nel peggiore dei modi possibili: la Regione ha riconosciuto al Politecnico la piena discrezionalità nella decisione di chiusura. Pertanto quest'ultima chiuderà, come già annunciato, a fine luglio.

Gli studenti del Politecnico potranno usufruire di  un potenziamento delle altre mense e bar di riferimento (che da delibera del 24 novembre dovrebbero prevedere 100 posti in piú alla casa dello studente, 80 in via Bonardi e qualche decina alla "nuova" tavola calda di via Golgi ricavata dal riadattamento dell'attuale bar e dell'aula vicina) nonché di una rosa di convenzioni con i bar della zona.

Il Consorzio, per far fronte alle nuove richieste mensa, amplierà la mensa di Via Clericetti: le due aule del centro universitario verranno usate per ricavarne una tavola calda da 200-250 posti, l'area della mensa sarà liberata dal bar e la cucina potenziata. Tutto ciò dovrebbe essere operativo a settembre e il costo, di 90.000 €, sarà coperto dal gestore in cambio dell'aumento della durata dell'appalto di un anno e a fronte di un incremento nei consumi. Inoltre il bar di via Golgi sarà anch'esso ampliato: la terrazza della Balena sarà chiusa con una verandatura e l'aula studio adiacente sarà attrezzata per essere usata nelle ore di punta; i 200 posti circa ricavati saranno usati per una nuova tavola calda (inizialmente solo tavola fredda, finché non ci si organizza con l'attuale gestore del bar). Anche questa dovrebbe essere operativa a settembre.
Inoltre saranno estese le convenzioni attuali coi ristoranti della zona.
Nel complesso, i posti derivanti dai vari ampliamenti di Statale e Politecnico e la "capacità" globale del servizio dovrebbero superare quelli dell'attuale mensa di via Golgi, anche se per lo più non si tratterà di mense ma di tavole calde, a causa della mancanza di spazi per le cucine. Del resto gli studenti che mangiano un pasto completo sono considerati fortemente diminuiti.

L'Università degli studi di Milano riceverà, da parte del Politecnico – fino ad abbattimento dello stabile – l'uso di alcune aule per far fronte alle necessità didattiche.

Così è. La tutela del diritto allo studio in Lombardia, lungi dall'essere un esempio per tutta Italia (paese che ne avrebbe bisogno), si rivela facile preda delle visioni aziendalistiche del mondo universitario (anche pubblico). Le università, allo stesso tempo, rivelano la loro fragilità e la loro incapacità di comunicare e trovare soluzioni comuni a problemi comuni. Fragilità e isolamento dei quali hanno già dato prova in risposta ai processi di riforma voluti dall'attuale governo.

Giulio Formenti

 

La questione più discussa è stata senz'altro la chiusura della mensa di Via Golgi. Il Presidente Casati ha fatto il punto sulla questione: il Politecnico ha deciso di rimandare la chiusura a fine Luglio ma sembra irremovibile sulla sua decisione.

Ovviamente il Consorzio, dipendendo interamente dalla Regione per i finanziamenti, non è in grado di fare da solo il primo passo nella soluzione del problema. E' previsto quindi nei prossimi giorni un tavolo con l'Assessore Regionale, il Rettore della Statale Decleva, il Rettore del Politecnico Ballio e il Presidente del Consorzio CIDiS. In questa sede il Politecnico potrà fare un passo indietro oppure si potrà cercare una soluzione alternativa. Le possibilità sono essenzialmente il rilevamento della gestione della mensa da parte della Statale (o meglio del Consorzio CIDiS) oppure la costruzione di una nuova mensa, fatta salva la copertura finanziaria da parte della Regione.

Un'altra questione di rilevanza notevole è la modifica della pianta organica con le conseguenti necessità di nuovi ruoli e figure. In più, per alcuni dirigenti si prevede il pensionamento entro la fine dell'anno 2010 e quindi si è rilevata la necessità di individuare dei sostituti, senza peraltro fare ancora nomi. Anche la Direttrice Viglioli si trova in questa situazione.

Per il resto, oltre ad alcune variazioni di bilancio di storno, abbiamo approvato il contratto di fornitura di assistenza per il software OPAC delle biblioteche, sistema operativo LINUX.

Infine, lo IULM ha richiesto il finanziamento di un viaggio di studio, ma avendo fornito poche informazioni in merito (e non rientrando la richiesta nella norma dell'Ente), abbiamo deciso di rimandare la decisione alla seduta successiva.

Giulio Formenti

 

Il CdA del 26 ottobre scorso è stato particolarmente breve perché il principale argomento, i tagli, è stato rimandato al mese successivo e se ne comincia ad avere notizie solo in questi giorni.

L'unica notizia di interesse per gli studenti è che l'Università, insieme al Politecnico, ha preso in affitto dall'ALER, che a sua volta li affitta dall'ASP IMMeSePAT, 400 posti alloggio al “Campus Martinitt (l'ex orfanotrofio) di via Pitteri 56, appena completato. La Statale ne userà per il primo anno 50 e potrà salire fino a 150 negli anni successivi; presto attiverà una convenzione con il CIDiS perché li metta a disposizione degli studenti alle solite condizioni.
Una buona notizia per gli studenti che hanno bisogno di alloggio.
È curioso notare che l'ASP è presieduto dal medico Emilio Trabucchi, questo simpatico personaggio, e che i soldi che l'università pagherà (fra i 462 e i 552 €/mese per posto alloggio) serviranno anche a pagare 7,2 milioni di euro di stipendi dei 102 dirigenti di ASP. A volte viene da pensare che l'università non sia così male a gestire il patrimonio pubblico.

Il CdA non ha invece potuto discutere di bilancio preventivo 2011, che era l'argomento principale, perché non erano ancora arrivate le notizie di riduzione dei tagli auspicate dal rettore, che sono state confermate in questi giorni da un maxi-emendamento governativo al disegno di legge di stabilità (ex finanziaria) che non è ancora nel sito della Camera ma potete trovare qui e all'art. 1, comma 30 aumenta di 800 milioni l'FFO 2011 riducendo il taglio a 300 milioni sul 2010 e 600 sul 2009 e al comma 32 ripristina 100 milioni per borse di studio e borse d'onore, che quindi dovrebbe passare a 125 milioni rispetto ai 250 del 2009 (grazie alla legge 1/2009, art. 3).
La CRUI aveva chiesto almeno un miliardo di reintegro dell'FFO, e non è chiaro se questi 800 milioni, chiaramente insoddisfacenti, basteranno; la discussione del bilancio preventivo 2011 della Statale è appena stata fissata per il 26 novembre, quando si terrà la seduta della commissione bilancio congiunta Senato-CdA.

Non è nemmeno chiaro quale sarebbe la situazione dell'emergenza diritto allo studio di cui avevamo parlato in queste pagine, dopo questo parziale reintegro.
Nel frattempo però la situazione sembra essere precipitata di nuovo: a quanto pare la destra ha ritirato i propri emendamenti che riducevano i tagli allo scopo di approvare subito il DDL, prima della finanziaria, contro le promesse.
Vi terremo aggiornati nei prossimi giorni.

Infine, abbiamo chiesto dei chiarimenti sulla mensa di via Golgi/Clericetti: i lavori di ampliamento della mensa CIDiS erano stati completati nei tempi previsti a settembre; l'amministrazione ritiene, contro ogni evidenza (basta guardare le code), che al momento non ci sia un problema di carenza del servizio, e non ha voluto dare numeri sui posti effettivamente guadagnati coi lavori.

Nei prossimi giorni controlleremo noi le code e il numero di posti, e porteremo i risultati all'attenzione del CdA, perché nel caso serva approvi i lavori di ampliamento del bar/tavola calda della 

"Balena” di via Golgi (non fatti a suo tempo in quanto ritenuti non necessari) come promesso.

Nel frattempo la situazione dovrebbe migliorare perché sono stati completati i lavori alla nuova tavola calda del Politecnico, i cui studenti si riversavano sulla mensa CIDiS a 150-170 al giorno.

 

Il principale argomento del CdA dello scorso 25 maggio è stato ovviamente il bilancio consuntivo, su cui però c'era poco da dire; l'attenzione si è concentrata quindi sul consiglio dei ministri del giorno successivo, che ha "approvato" la famosa manovra economica per ridurre il debito pubblico.
Purtroppo, solo in questi giorni il testo "vero" è stato pubblicato in gazzetta ufficiale e si comincia a capirne qualcosa (e mancano ancora le modifiche del parlamento).
Gli elementi principali della manovra sono nell'ordine il taglio dei trasferimenti agli enti locali, la riduzione degli stipendi ai dipendenti statali e il taglio "a pioggia" sui bilanci dei ministeri.
Rispetto alle previsioni, è confermata l'esclusione dell'università da ulteriori tagli (art. 2), che ricordiamo essere al momento di 280 milioni per il 2010 e 1200 milioni per il 2011 (rispetto al 2008), e da un ulteriore blocco dell'avvicendamento (turn-over); non è invece affatto chiaro quale sia la situazione dell'FFO: si parlava di un'assegnazione dei 400 milioni dello scudo fiscale, di una pari riduzione dei tagli per il 2011 e del ripristino dei 550 milioni annuali straordinari (2008-2010) di Padoa-Schioppa, ma i soldi dello scudo ancora non ci sono, gli altri 400 milioni non si capisce dove siano e dei 550 non si sa nulla.
Il taglio degli stipendi (blocco degli scatti stipendiali di ogni genere per tre anni, riduzione dello stipendio per chi ha avuto aumenti superiori al 3,2 % nell'ultimo contratto, riduzione e rateizzazione della liquidazione) darà un po' di ossigeno al bilancio dell'università (rispetto a quanto si temeva a febbraio per le spese correnti), però è doppiamente regressivo: non solo la manovra nel suo complesso penalizza le fasce medio-basse della popolazione, ma nel caso dell'università a essere veramente svantaggiati saranno i docenti che sono già piú poveri, cioè i ricercatori non confermati (il "limbo" in cui ci si trova nei primi tre anni da ricercatore a tempo indeterminato), la cui "conferma" ritarderà di tre anni, il che significa una riduzione dello stipendio del 20-25 %. Sembrava ovvio l'inserimento di un'eccezione, che al momento non c'è. Qui invece alcuni conti sui tagli ai tecnici-amministrativi.
Non è invece chiaro quale sarà l'effetto del taglio (del 50 %) dei contratti a tempo determinato (in cui rientra parte dei ricercatori precari) di cui all'rt. 9 comma 28, mentre le "consulenze" per l'università non vengono tagliate (art. 6 comma 7).
Altre curiosità sulla manovra: l'università è esclusa dai tagli sulle indennità di funzione e sulle spese di rappresentanza (art. 6 commi 2 e 8); gli ISU (da noi CIDiS) dovranno comunicare all'INPS chi riceve borse di studio e altri aiuti, evidentemente per scovare gli evasori e i finti poveri (art. 38 comma 1).

Tornando al bilancio consuntivo 2009, la prima cosa da dire è che i conti sono in ordine perché è sostanzialmente in pareggio, però con un "avanzo" (nel senso di differenza fra entrate e uscite correnti annuali) di 1,8 milioni contro 4,3 del 2008, e questo nonostante i forti tagli con cui si sperava di accantonare qualcosa per i difficili anni a venire (3 milioni in meno per la ricerca, -0,8 per il potenziamento della didattica, -2 per la manutenzione straordinaria e niente per le grandi attrezzature): infatti sono stati mangiati dall'aumento delle spese correnti di 4,2 milioni, di cui 3,8 per spese di personale (per aumenti e scatti fuori dal controllo dell'ateneo). Questo a fronte di entrate stabili. Lo scarso avanzo di bilancio (rispetto ai 10,5 milioni del 2008 usati nel 2009) fa sí che i prossimi bilanci siano necessariamente peggiori.
Per quanto riguarda invece la contribuzione studentesca, a bilancio risulta diminuita perché per non far sembrare le entrate maggiori di quelle che siano davvero non sono piú stati considerati quei circa 4 milioni di mancate entrate per le seconde rate non ancora pagate al 31 dicembre 2009 (che gli studenti ovviamente pagano, ma in ritardo). Abbiamo infine ottenuto un dato ufficiale sul rispetto del limite del 20 %: l'amministrazione calcola che è rispettato, perché siamo al 19,9 %, oppure il 18,5 % se si considera l'FFO virtuale (di 321 milioni invece dei 292 reali). Purtroppo, come ci è stato confermato, non ci sono regole precise per calcolare questo limite, che i governi non hanno mai voluto applicare sul serio (altrimenti l'avrebbero impostato in un altro modo). Abbiamo anche avuto un elenco non ufficiale delle voci scorporate per ottenere questo dato, ma ne parleremo piú avanti. Quel che è certo, comunque, è che – come abbiamo sempre detto – non c'è spazio per aumentare la contribuzione studentesca. Questo sembra che sia ormai chiaro a tutti.

Infine,un paio di questioni interessanti per gli studenti.
Abbiamo chiesto aggiornamenti sulla mensa di via Golgi: per quanto riguarda gli ampliamenti in via Clericetti, il CIDiS ha già concluso tutte le procedure burocratiche, quindi si prevede che i tempi saranno rispettati; per i lavori dell'Ateneo nella Balena di via Golgi, invece, ci sono dei ritardi. 
Per la facoltà di Scienze motorie: vista la situazione del bilancio, sono stati accantonati tutti i progetti (costosissimi) come quello di Cernusco sul Naviglio; si penserà a una soluzione che sfrutti per quanto possibile gli edifici che l'Ateneo ha già.

 
Consiglio assai sonnacchioso che ha avuto un solo guizzo con l’esplodere dello scontento nei confronti del Rettore e della sua gestione della Riforma.
Importante per gli studenti è lo sviluppo sulla nostra mozione, presentata lo scorso CdF, sugli spazi studio e per il pranzo.
 

La Preside comunica che il prorettore Florio ha presentato in Senato i criteri sviluppati per la valutazione di Dipartimenti e Corsi di Laurea. Quest’anno, in via sperimentale, il Nucleo ha valutato 8 Dipartimenti e 7 Corsi di Laurea. L’anno prossimo la valutazione verrà estesa.

Ci sono novità sul fronte bilancio. Grazie alle “briciole” del governo dovrebbe essere aumentato di circa 1 milione il Fondo d’Ateneo per i Laboratori, mentre i circo 8,3 milioni di avanzo dell’anno precedente varrà usato per interventi di edilizia e, sperabilmente, per assunzioni in seguito a concorsi già effettuati.

La Preside ha portato portato all'attenzione degli organi accademici entrambe le mozioni approvate nell’ultimo CdF: quella presentata da noi sugli spazi per gli studenti e quella presentata dalla prof.ssa De Michelis sui fondi per la ricerca.
Per quanto riguarda la nostra mozione, il prorettore Casati, in qualità di presidente del CiDiS ha comunicato questa mattina che il CiDiS ha messo a disposizione due nuove stanze presso la mensa di via Clericetti per consumare i pasti e studiare. Nei prossimi giorni verificheremo l’entità effettiva di questo provvedimento.
La mozione sulla ricerca non ha avuto alcuna risposta, anche perché né rettore né prorettore erano presenti al momento della lettura in Senato. Da questa mozione è nato un’accesa discussione in cui è venuto fuori lo scontento nei confronti del Rettore.
Questo scontento è accuito dal fatto che, se passasse la riforma, con molta probabilità il Rettore rimarrebbe in carica fino al 31-10-2012.
Brevemente si contesta il suo ottimismo per i pochi fondi riusciti a strappare al Governo, che sono ben lungi dal coprire l’entità dei tagli. Gli si contensta, altresì, il non capire l’esigenza di della sua Facoltà di Scienze (Decleva è uno storico…), di vedere con fastidio la spesa in grandi strumentazioni, necessarie per la ricerca e la formazione di studenti pronti per il mondo del lavoro. Si arriva pure a ventilare una possibile sfiducia al Rettore. Il prof. Ragusa, come sempre, cerca di calmare gli animi e fa notare che, pur con i suoi difetti, il Rettore non può essere visto con origine di ogni male interno all’Ateneo e che sarebbe meglio avere una visione il più possibile ambia dell’Ateneo stesso.
La Preside si impegna personalmente di portare il problema della ricerca al Rettore, invitandolo a partecipare al prossimo CdF per un momento di confronto.

A questo punto, dopo questo infiammarsi della seduta, si torna alla routine.
Viene ratificata la presa di servizio di due nuovi ricercatori di Informatica.
Vengono approvate delle modifiche all’ordinamento della Laurea Magistrale in Scienze della Natura, volte a cancellare i curricula precedentemente presenti.
Si conferma il corso di Perfezionamento “Professione Biologo” proposto e organizzato dalle prof.sse Candia e Sala.
Il consiglio ratifica l’accordo tra il Dipartimento di Informatica e la società EX Machina SAGL per una collaborazione scientifica. È altresì approvata la collaborazione tra la Facoltà e l’Ufficio Scolastico Regionale su vari progetti, dalle Lauree Scientifiche alla formazione dei docenti.
È stata aggiornata la composizione delle commissione della Facoltà. Ne vengono abolite due: quella “Osservazione della Didattica” presieduta dalla prof.ssa Candia che aveva già prodotto il documento finale e i questionari sperimentali sui laboratori. Non ci sono ancora i risultati, appena ci saranno la Preside li relazionerà in Consiglio. L’altra commissione abolita è quella delle “Iniziative Internazionali” perché sono stati completamente tagliati i fondi che questa commissione gestiva per le sue iniziative.

In conclusione, il prof. Soave ha presentato la Fondazione AquaLAB  a cui partecipano, oltre al nostro Ateneo, la Bicocca, la Bocconi, il Politecnico, l’ente Metropolitana e, a breve, la Regione. Lo scopo di questa Fondazione è diventare “centro di riferimento regionale per studi, ricerche, applicazioni e formazione sulle problematiche della valorizzazione delle acque, delle bioenergie da fonti rinnovabili e della gestione del territorio”. In parole povere, ad esempio, è stato richiesto dalla Regione, uno studio sulla problematica Seveso. Soave ha fatto notare l’importanza di avere una gamma così amplia di competenze, dai biologi, agli economisti passando per gli ingegneri idraulici

 

Mancano ancora i rappresentanti del personale tecnico amministrativo al tavolo del Senato. 

All’inizio della riunione abbiamo segnalato la nostra preoccupazione per la decisione del Politecnico di chiudere la mensa di via Golgi ed alla nostra richiesta di informazioni il prorettore Casati (presidente del Cidis, organo a cui spetta la gestione delle mense della statale) ha dichiarato che risulta che la mensa del politecnico offre dagli 800 ai 1200 pasti al giorno e le mense del Cidis saranno in grado di assorbire solo parzialmente questa domanda rischiando un sovraccarico. E’ stato garantito un impegno da parte della statale a livello di amministrazione comunale pur ammettendo che la decisione di interrompere questo tipo di servizio spetta unicamente al Politecnico.

Ai membri del Senato sono stati presentati i dati sul numero di immatricolati a quest’a.a. che confrontati con quelli del precedente anno rivelano una certa stabilità, senza destare quindi alcuna preoccupazione.

Era all'ordine del giorno la questione del professore Coggi, di cui abbiamo già avuto modo di parlare, ma si è deciso di rinviare la discussione al Senato successivo, dopo aver sentito direttamente il prorettore in commissione didattica. 

Sono stati nominati i membri del Senato nelle varie commissioni d’Ateneo (Commissione di Ateneo per le Biblioteche, Comitato Pari Opportunità) ed è stato ricostituito il Comitato Etico. In particolare segnaliamo la nomina del consigliere d’amministrazione di Sinistra Universitaria Federico Leva al Comitato Pari Opportunità.

Il resto della seduta ha riguardato il tema della ricerca. Sono stati attribuiti 45 posti di ricercatore sui 49 disponibili rimandando alla prossima riunione l’attribuzione dei posti di Farmacia poiché il consesso nutriva dubbi sul rispetto dei criteri guida indicati precedentemente nella designazione dei posti in quella facoltà. Una lunga riflessione è stata infine dedicata alle linee generali di lavoro sulla Ricerca in UniMi, partendo dalle considerazioni del prorettore per la ricerca Alberto Mantovani. Le parole chiave individuate sono state valutazione (avanzando l’idea di un nucleo di valutazione caratterizzato dalla terzietà), promozione dei giovani e competitività internazionale.

Il Senato ha inoltre approvato il verbale della Commissione didattica del 29 ottobre. In Apertura della Commissione Dario Casati ha presentato lo stato dei lavori riguardo la Valutazione della Didattica: il progetto ha subito un arresto a causa della  delibera del Senato accademico dell’aprile 2009 che aveva bocciato il documento presentato dal gruppo di lavoro e pertanto riaperto la discussione nel gruppo di Valutazione della Didattica. Nel corso della commissione sono state affrontante con un vivace dibattito  tutte le problematiche coinvolte in merito : alla pubblicazione dei risultati dei questionari compilati dagli studenti, le modalità di discussione nei ccd e cdf per rendere utili i dati raccolti  e il confronto con i dati delle banche d’Ateneo. Dai rappresentanti degli studenti sono stati avanzati numerosi dubbi riguardo la decisione del Nucleo di Valutazione di escludere l’uso dei questionari online, che potrebbero coinvolgere un numero superiore di studenti ed essere uno strumento più efficace per la valutazione dei corsi. La commissione ha dato mandato al  Prorettore di preparare un documento di lavoro da presentare al Senato Accademico,  se raggiungerà un consenso dai componenti della Commissione  e decide di propone al SA  un approfondimento  su tre argomenti

1)        Le modalità di pubblicizzazione dei questionari, al fine di dare un adeguato riscontro ad essi nel rispetto della privacy;

2)        le modalità di presentazione e di Valutazione nei CCD e Consigli di Facoltà;

3)        il completamento dei dati rilevati dai questionari con dati di contesto e di confronto contenuti nelle Banche Dati di Ateneo al fine di riuscire a collocare il contesto della rilevazione.

le rappresentanti in Senato Accademico
Alessandra, Aurora e Barbara

 
- La seduta si apre con le comunicazioni della preside; le prime riguardano i riconoscimenti conseguiti da dipartimenti o professori della nostra università:

il Centre for Higher Education Development (CHE) ha classificato il Dipartimento di Matematica dell'Università degli studi di Milano come eccellenza europea;

al Professor Mauro Bonardi è stato conferito l'IMI award 2010 dalla American Nuclear Society;

al Professor Giovanni Righini è stato conferito l'IBM faculty award.

E' stato poi comunicato il titolo della prossima iniziativa del gruppo SAT (Scienza a teatro), “Alice nel Paese della Scienza”; inoltre è stato fatto presente che il prossimo CdF sarà aperto dalla lectio magistralis del Prof. Giglio dal titolo “Cosa si impara a leggere nel fruscio della luce”.
 
- Sotto le varie eventuali:

viene comunicata la nomina della commissione giudicatrice del premio di studio “Prof. Giuseppe Schiavinato”;

la Prof.ssa Ida De Michelis presenta una mozione, approvata all'unanimità, in cui si chiede all'Ateneo di non trascurare la ricerca di base e di pubblicare i bandi per l'assegnazione di fondi con la necessaria trasparenza (il riferimento è ad un bando pubblicato ad agosto con requisiti “pilotati” per poter far vincere i candidati prescelti). 

Presentiamo poi la nostra mozione, riguardante gli spazi per lo studio ed il pranzo degli studenti  e qui riportata:

MOZIONE SUGLI SPAZI PRANZO E STUDIO PER GLI STUDENTI

Considerato lo scarso numero di posti nelle mense di Città Studi

Considerata l'impossibilità di consumare pasti portati da casa nella mensa di via Clericetti, mentre è possibile solo in quella del politecnico che tuttavia dispone di soli 270 posti

Considerato l'aumento del numero di studenti e la limitatezza di spazi per lo studio

Considerato che tale situazione è aggravata dalla temporanea chiusura della Biblioteca di Biologia

Considerato che la disponibilità di spazi per lo studio individuale e di gruppo, come la possibilità di avere ambienti per il consumo di pasti sono parte integrante del Diritto allo Studio che è anche compito della Facoltà tutelare

CHIEDIAMO

che il Consiglio di Facoltà, attraverso i suoi rappresentanti al Cidis, Csd, Cda, i direttori dei dipartimenti e la preside si adoperi in tutte le sedi competenti per fornire agli studenti spazi maggiori e distribuiti al meglio negli ambienti utilizzati dalla Facoltà,  sia per lo studio che per la consumazione di pasti.

I rappresentanti degli studenti di Sinistra Universitaria

Dopo alcuni interventi, costituiti perlopiù da comunicazioni su argomenti correlati alla mozione , il nostro documento viene approvato all'unanimità.

Segue una discussione sulla legge di riforma dell'università; vengono presentate le iniziative di sensibilizzazione e protesta in atto in questi giorni in tutta Italia, con particolare riferimento alla pagina del Corriere comprata dai docenti del Politecnico di Milano; viene più volte ventilata la possibilità di scrivere ai deputati di Futuro e Libertà per l'Italia della Camera (che ancora deve approvare la legge) una lettera per invitarli a bocciare il disegno del Governo ed i relativi, pesantissimi tagli, ma non viene presa in tal senso nessuna decisione.

 
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