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Mercoledì 30 Giugno 2010
Scritto da Giulio Formenti
Cari elettori/lettori, E' un po' che non vi scrivo poiché negli ultimi 3 mesi le novità rilevanti sono state poche. Il CdA ha svolto il suo lavoro di ordinaria amministrazione che prevede soprattutto il rinnovo dei contratti nella gestione dei servizi. Tali contratti non hanno comportato modifiche significative. Pertanto ho deciso di inserire in un unico intervento tutte le novità più rilevanti che ci riguardano. 1. La mensa di via Clericetti è pronta ad ospitare l'incremento di affluenza derivante dalla chiusura della mensa di Via Golgi. Qualora si rendesse necessario, è disponibile un progetto di ampliamento del bar/caffetteria della Balena Bianca; 2. Grazie alla collaborazione con i rappresentanti degli studenti dell'Accademia di Belle Arti è stato possibile ipotizzare, spingere ed infine attivare una convenzione per la gestione del DSU dell'Accademia da parte del CIDiS. Questo, anche vista la situazione critica attraversata dagli artisti non potrà che migliorare il servizio destinato a questi studenti. Non si è proceduto ad un vero proprio ingresso nel consorzio perché i problemi burocratici erano eccessivi in funzione dell'esiguità dei benefici in oggetto; 3. E' ufficiale la sostituzione che si opererà verso la fine di quest'anno tra l'attuale Direttrice Dott.ssa Viglioli e la Dott.ssa Vardanega, proveniente dalla Bicocca. La Dott.ssa Viglioli, dopo numerosi anni di onorato servizio va in pensione; 4. Le richieste culturali pervenute dallo IULM e all'Insubria relative ad Ateliers e Cori sono state sempre approvate; 5. E' stata effettuata una valutazione della possibilità di dotarsi di pannelli solari negli edifici CIDiS. Purtroppo solo la Mediateca è risultata idonea. Il guadagno netto per anno come evinto dallo studio era pari a euro 15000 per anni 15 e poi di circa 120.000 per anni 5 (fine dell'ammortamento). In virtù della contigente situazione economica e delle politiche nazionali in questo senso si è deciso di non procedere per quest'anno all'installazione ma di riproporsi la questione l'anno venturo; 6. Voci non ancora certe sostengono che il MIUR non intende versare il contributo annuo per le borse di studio alla Regione. La Regione di contro potrebbe allora dilazionare in due rate i pagamenti (alcuni studenti riceverebbero la borsa solo a fine anno) ma non solo: è possibile che a partire dall'anno prossimo vi siano degli idonei non beneficiari proprio in virtù della contrazione dei fondi. Ho espresso la mia preoccupazione, vedremo quale sarà la piega degli avvenimenti; 7. In occasione delle recenti elezioni in Bicocca e all'Insubria il Consigio d'Indirizzo si rinnova parzialmente. Inoltre, essendo decaduto l'altro Consigliere d'Amministrazione (Obiettivo Studenti) si procederà, come da regolamento, alla rielezione di un Rappresentante degli Studenti in CdA; 8. Infine ho portato nell'ultima riunione alcune proposte in parte derivanti da un seminario sul DSU al quale ho recentemente partecipato a Bonn. Riguardano l'istituzione di Consigli di residenza periodici che permettano una maggiore comunicazione tra rappresentanti (già accennato in CdA, da proporre al prossimo CdI), la proposta di organizzare il prossimo seminario Trinazionale (IT-FR-DE) a Milano (proposta approvata e in corso di valutazione attuativa). Alla prossima, Giulio Formenti
Giovedì 11 Marzo 2010
Scritto da Giulio Formenti
Il giorno 10 marzo si è riunito il Consiglio di Indirizzo del Consorzio CIDiS. Presenti i rappresentanti degli studenti di Statale e Bicocca. I quattro argomenti principali trattati sono stati, nell'ordine, il rinnovo del Sito Web del Consorzio, la richiesta di ingresso da parte del Conservatorio nel Consorzio, la relazione annuale del Presidente e le sue comunicazioni (preminentemente riguardanti la mensa di via Golgi). Finalmente, quindi, il consorzio si dota di un nuovo e ci si augura più funzionale sito web realizzato a costi veramente contenuti per mezzo di un gestionale quale Joomla nel pieno rispetto della legislazione vigente e dei moderni criteri di usabilità. Il nuovo Portale sarà attivo dopo Pasqua e semplificherà il reperimento delle informazioni. Della relazione annuale risulta importante citare la consapevolezza dell'esiguità dei fondi erogati al Consorzio da parte della Regione Lombardia conseguenti ad un modello di ripartizione dei fondi antiquato che ci penalizza (e che invece favorisce - guarda caso - le università private milanesi). Relativamente alla richiesta del Conservatorio, poi, di far parte del Consorzio, ci si riserba di valutare le modalità più efficienti (convenzione o ingresso a pieno titolo) con particolare riferimento alle pratiche burocratiche e ai risultati che si intendono ottenere. La spinosa questione mensa, come ci ha annunciato il Presidente, si è risolta nel peggiore dei modi possibili: la Regione ha riconosciuto al Politecnico la piena discrezionalità nella decisione di chiusura. Pertanto quest'ultima chiuderà, come già annunciato, a fine luglio. Gli studenti del Politecnico potranno usufruire di un potenziamento delle altre mense e bar di riferimento (che da delibera del 24 novembre dovrebbero prevedere 100 posti in piú alla casa dello studente, 80 in via Bonardi e qualche decina alla "nuova" tavola calda di via Golgi ricavata dal riadattamento dell'attuale bar e dell'aula vicina) nonché di una rosa di convenzioni con i bar della zona. Il Consorzio, per far fronte alle nuove richieste mensa, amplierà la mensa di Via Clericetti: le due aule del centro universitario verranno usate per ricavarne una tavola calda da 200-250 posti, l'area della mensa sarà liberata dal bar e la cucina potenziata. Tutto ciò dovrebbe essere operativo a settembre e il costo, di 90.000 €, sarà coperto dal gestore in cambio dell'aumento della durata dell'appalto di un anno e a fronte di un incremento nei consumi. Inoltre il bar di via Golgi sarà anch'esso ampliato: la terrazza della Balena sarà chiusa con una verandatura e l'aula studio adiacente sarà attrezzata per essere usata nelle ore di punta; i 200 posti circa ricavati saranno usati per una nuova tavola calda (inizialmente solo tavola fredda, finché non ci si organizza con l'attuale gestore del bar). Anche questa dovrebbe essere operativa a settembre. Inoltre saranno estese le convenzioni attuali coi ristoranti della zona. Nel complesso, i posti derivanti dai vari ampliamenti di Statale e Politecnico e la "capacità" globale del servizio dovrebbero superare quelli dell'attuale mensa di via Golgi, anche se per lo più non si tratterà di mense ma di tavole calde, a causa della mancanza di spazi per le cucine. Del resto gli studenti che mangiano un pasto completo sono considerati fortemente diminuiti. L'Università degli studi di Milano riceverà, da parte del Politecnico – fino ad abbattimento dello stabile – l'uso di alcune aule per far fronte alle necessità didattiche. Così è. La tutela del diritto allo studio in Lombardia, lungi dall'essere un esempio per tutta Italia (paese che ne avrebbe bisogno), si rivela facile preda delle visioni aziendalistiche del mondo universitario (anche pubblico). Le università, allo stesso tempo, rivelano la loro fragilità e la loro incapacità di comunicare e trovare soluzioni comuni a problemi comuni. Fragilità e isolamento dei quali hanno già dato prova in risposta ai processi di riforma voluti dall'attuale governo. Giulio Formenti
Mercoledì 09 Giugno 2010
Scritto da Federico Leva
Il principale argomento del CdA dello scorso 25 maggio è stato ovviamente il bilancio consuntivo, su cui però c'era poco da dire; l'attenzione si è concentrata quindi sul consiglio dei ministri del giorno successivo, che ha "approvato" la famosa manovra economica per ridurre il debito pubblico. Purtroppo, solo in questi giorni il testo "vero" è stato pubblicato in gazzetta ufficiale e si comincia a capirne qualcosa (e mancano ancora le modifiche del parlamento). Gli elementi principali della manovra sono nell'ordine il taglio dei trasferimenti agli enti locali, la riduzione degli stipendi ai dipendenti statali e il taglio "a pioggia" sui bilanci dei ministeri. Rispetto alle previsioni, è confermata l'esclusione dell'università da ulteriori tagli (art. 2), che ricordiamo essere al momento di 280 milioni per il 2010 e 1200 milioni per il 2011 (rispetto al 2008), e da un ulteriore blocco dell'avvicendamento (turn-over); non è invece affatto chiaro quale sia la situazione dell'FFO: si parlava di un'assegnazione dei 400 milioni dello scudo fiscale, di una pari riduzione dei tagli per il 2011 e del ripristino dei 550 milioni annuali straordinari (2008-2010) di Padoa-Schioppa, ma i soldi dello scudo ancora non ci sono, gli altri 400 milioni non si capisce dove siano e dei 550 non si sa nulla. Il taglio degli stipendi (blocco degli scatti stipendiali di ogni genere per tre anni, riduzione dello stipendio per chi ha avuto aumenti superiori al 3,2 % nell'ultimo contratto, riduzione e rateizzazione della liquidazione) darà un po' di ossigeno al bilancio dell'università (rispetto a quanto si temeva a febbraio per le spese correnti), però è doppiamente regressivo: non solo la manovra nel suo complesso penalizza le fasce medio-basse della popolazione, ma nel caso dell'università a essere veramente svantaggiati saranno i docenti che sono già piú poveri, cioè i ricercatori non confermati (il "limbo" in cui ci si trova nei primi tre anni da ricercatore a tempo indeterminato), la cui "conferma" ritarderà di tre anni, il che significa una riduzione dello stipendio del 20-25 %. Sembrava ovvio l'inserimento di un'eccezione, che al momento non c'è. Qui invece alcuni conti sui tagli ai tecnici-amministrativi. Non è invece chiaro quale sarà l'effetto del taglio (del 50 %) dei contratti a tempo determinato (in cui rientra parte dei ricercatori precari) di cui all'rt. 9 comma 28, mentre le "consulenze" per l'università non vengono tagliate (art. 6 comma 7). Altre curiosità sulla manovra: l'università è esclusa dai tagli sulle indennità di funzione e sulle spese di rappresentanza (art. 6 commi 2 e 8); gli ISU (da noi CIDiS) dovranno comunicare all'INPS chi riceve borse di studio e altri aiuti, evidentemente per scovare gli evasori e i finti poveri (art. 38 comma 1). Tornando al bilancio consuntivo 2009, la prima cosa da dire è che i conti sono in ordine perché è sostanzialmente in pareggio, però con un "avanzo" (nel senso di differenza fra entrate e uscite correnti annuali) di 1,8 milioni contro 4,3 del 2008, e questo nonostante i forti tagli con cui si sperava di accantonare qualcosa per i difficili anni a venire (3 milioni in meno per la ricerca, -0,8 per il potenziamento della didattica, -2 per la manutenzione straordinaria e niente per le grandi attrezzature): infatti sono stati mangiati dall'aumento delle spese correnti di 4,2 milioni, di cui 3,8 per spese di personale (per aumenti e scatti fuori dal controllo dell'ateneo). Questo a fronte di entrate stabili. Lo scarso avanzo di bilancio (rispetto ai 10,5 milioni del 2008 usati nel 2009) fa sí che i prossimi bilanci siano necessariamente peggiori. Per quanto riguarda invece la contribuzione studentesca, a bilancio risulta diminuita perché per non far sembrare le entrate maggiori di quelle che siano davvero non sono piú stati considerati quei circa 4 milioni di mancate entrate per le seconde rate non ancora pagate al 31 dicembre 2009 (che gli studenti ovviamente pagano, ma in ritardo). Abbiamo infine ottenuto un dato ufficiale sul rispetto del limite del 20 %: l'amministrazione calcola che è rispettato, perché siamo al 19,9 %, oppure il 18,5 % se si considera l'FFO virtuale (di 321 milioni invece dei 292 reali). Purtroppo, come ci è stato confermato, non ci sono regole precise per calcolare questo limite, che i governi non hanno mai voluto applicare sul serio (altrimenti l'avrebbero impostato in un altro modo). Abbiamo anche avuto un elenco non ufficiale delle voci scorporate per ottenere questo dato, ma ne parleremo piú avanti. Quel che è certo, comunque, è che – come abbiamo sempre detto – non c'è spazio per aumentare la contribuzione studentesca. Questo sembra che sia ormai chiaro a tutti. Infine,un paio di questioni interessanti per gli studenti. Abbiamo chiesto aggiornamenti sulla mensa di via Golgi: per quanto riguarda gli ampliamenti in via Clericetti, il CIDiS ha già concluso tutte le procedure burocratiche, quindi si prevede che i tempi saranno rispettati; per i lavori dell'Ateneo nella Balena di via Golgi, invece, ci sono dei ritardi. Per la facoltà di Scienze motorie: vista la situazione del bilancio, sono stati accantonati tutti i progetti (costosissimi) come quello di Cernusco sul Naviglio; si penserà a una soluzione che sfrutti per quanto possibile gli edifici che l'Ateneo ha già.
Domenica 22 Novembre 2009
Scritto da Alessandra Brambati
Mancano ancora i rappresentanti del personale tecnico amministrativo al tavolo del Senato. All’inizio della riunione abbiamo segnalato la nostra preoccupazione per la decisione del Politecnico di chiudere la mensa di via Golgi ed alla nostra richiesta di informazioni il prorettore Casati (presidente del Cidis, organo a cui spetta la gestione delle mense della statale) ha dichiarato che risulta che la mensa del politecnico offre dagli 800 ai 1200 pasti al giorno e le mense del Cidis saranno in grado di assorbire solo parzialmente questa domanda rischiando un sovraccarico. E’ stato garantito un impegno da parte della statale a livello di amministrazione comunale pur ammettendo che la decisione di interrompere questo tipo di servizio spetta unicamente al Politecnico. Ai membri del Senato sono stati presentati i dati sul numero di immatricolati a quest’a.a. che confrontati con quelli del precedente anno rivelano una certa stabilità, senza destare quindi alcuna preoccupazione. Era all'ordine del giorno la questione del professore Coggi, di cui abbiamo già avuto modo di parlare, ma si è deciso di rinviare la discussione al Senato successivo, dopo aver sentito direttamente il prorettore in commissione didattica. Sono stati nominati i membri del Senato nelle varie commissioni d’Ateneo (Commissione di Ateneo per le Biblioteche, Comitato Pari Opportunità) ed è stato ricostituito il Comitato Etico. In particolare segnaliamo la nomina del consigliere d’amministrazione di Sinistra Universitaria Federico Leva al Comitato Pari Opportunità. Il resto della seduta ha riguardato il tema della ricerca. Sono stati attribuiti 45 posti di ricercatore sui 49 disponibili rimandando alla prossima riunione l’attribuzione dei posti di Farmacia poiché il consesso nutriva dubbi sul rispetto dei criteri guida indicati precedentemente nella designazione dei posti in quella facoltà. Una lunga riflessione è stata infine dedicata alle linee generali di lavoro sulla Ricerca in UniMi, partendo dalle considerazioni del prorettore per la ricerca Alberto Mantovani. Le parole chiave individuate sono state valutazione (avanzando l’idea di un nucleo di valutazione caratterizzato dalla terzietà), promozione dei giovani e competitività internazionale. Il Senato ha inoltre approvato il verbale della Commissione didattica del 29 ottobre. In Apertura della Commissione Dario Casati ha presentato lo stato dei lavori riguardo la Valutazione della Didattica: il progetto ha subito un arresto a causa della delibera del Senato accademico dell’aprile 2009 che aveva bocciato il documento presentato dal gruppo di lavoro e pertanto riaperto la discussione nel gruppo di Valutazione della Didattica. Nel corso della commissione sono state affrontante con un vivace dibattito tutte le problematiche coinvolte in merito : alla pubblicazione dei risultati dei questionari compilati dagli studenti, le modalità di discussione nei ccd e cdf per rendere utili i dati raccolti e il confronto con i dati delle banche d’Ateneo. Dai rappresentanti degli studenti sono stati avanzati numerosi dubbi riguardo la decisione del Nucleo di Valutazione di escludere l’uso dei questionari online, che potrebbero coinvolgere un numero superiore di studenti ed essere uno strumento più efficace per la valutazione dei corsi. La commissione ha dato mandato al Prorettore di preparare un documento di lavoro da presentare al Senato Accademico, se raggiungerà un consenso dai componenti della Commissione e decide di propone al SA un approfondimento su tre argomenti 1) Le modalità di pubblicizzazione dei questionari, al fine di dare un adeguato riscontro ad essi nel rispetto della privacy; 2) le modalità di presentazione e di Valutazione nei CCD e Consigli di Facoltà; 3) il completamento dei dati rilevati dai questionari con dati di contesto e di confronto contenuti nelle Banche Dati di Ateneo al fine di riuscire a collocare il contesto della rilevazione. le rappresentanti in Senato Accademico Alessandra, Aurora e Barbara
Martedì 08 Dicembre 2009
Scritto da Alessandra Brambati
Questione mensa Il problema della mensa di Via Golgi 20, prossima alla chiusura, di cui si è molto parlato in questi giorni in università, è stato affrontato al termine della seduta nelle varie ed eventuali.
La professoressa Annunziata ha presentato una mozione firmata da alcuni docenti che sottolinea l’importanza del polo di scienze e della necessità di una mensa, la cui mancanza potrebbe portare ad un calo delle immatricolazioni i prossimi anni.
La richiesta è che il CdA intervenga, anche finanziariamente, per garantire la continuità del servizio di via Golgi.
Come rappresentanti di Sinistra Universitaria siamo intervenuti presentando una nostra mozione sul tema, dove abbiamo posto il problema dell’inadeguatezza dell’attuale mensa di via Clericetti, evidenziando l’importanza del diritto allo studio.
Il professor Boscolo ha sottolineato l’importanza del diritto allo studio, rivendicata da noi studenti, ma che non è stata posta nella mozione dei docenti.
Il professore ha inoltre sottolineato l’importanza di un primo successo ottenuto, ovvero il rinvio della chiusura della mensa che salva l’anno accademico in corso.
Considerate le difficoltà di ottenere una struttura definitiva per l’anno prossimo, propone però di cercare una soluzione temporanea.
La preside del CdF, professoressa Campadelli, ha ritenuto che non sia compito della facoltà trovare una soluzione.
Ha inoltre ricordato che non è possibile allargare la mensa di via Clericetti poiché la cucina non potrebbe farsi carico di un maggior numero di utenti e che comunque mancherebbero gli spazi necessari, attualmente destinati ad aule studio e di lezione.
In conclusione si decide di votare a favore della mozione dei docenti integrata con alcuni passi della mozione dei rappresentanti di Sinistra Universitaria.
Comunicazioni -Il rettore ha informato il CdA del 24 novembre delle dimissioni del direttore amministrativo, annunciando che il sostituto, il cui nome verrà stabilito nel Senato e nel CdA del 15 dicembre, entrerà in carica dal 1º gennaio del 2010.
-Il CdA è in attesa dei provvedimenti del governo in materia finanziaria per il bilancio dell’anno prossimo. Dalla previsione mostrata è comunque evidente che se saranno stanziati meno fondi di quelli di quest’anno il bilancio sarà negativo.
-Il CdA del 24 novembre, del politecnico di Milano, ha deciso di rimandare la chiusura della mensa di Via Golgi 20 al 31 luglio 2010.
Presentazione dei progetti ALGANT e ECMIALGANT (ALgebra, Geometry And Number Theory)
ALGANT è un consorzio tra 8 università nel mondo, nato nel 2004, con lo scopo di offrire un master di due anni e un dottorato in matematica pura (algebra, geometria e teoria dei numeri).
L’accordo è stato rinnovato quest’anno per quanto riguarda le lauree magistrali ed è stato esteso anche per i dottorati (ALGANT-DOC).
Il consorzio ha ricevuto finanziamenti dalla comunità europea come progetto Erasmus Mundus.
Gli studenti, selezionati, che intendono partecipare al programma devono adeirire al consorzio e svolgere i propri studi in almeno due dei paesi aderenti.
I siti di riferimento sono:
http://www.algant.eu
http://eacea.ec.europea.eu
http://www.erasmusmundus.it
ECMI (European Consortium for Mathematics in Industry)
L’agenzia ECMI è un consorzio di diverse università europee che intendono creare una nuova laurea magistrale in matematica industriale.
Il progetto è iniziato due anni fa, ma l’università statale di Milano intende far partire questo progetto l’anno prossimo per una durata di 3 anni.
Esso è già stato finanziato con fondi europei per favorire la mobilità dei docenti e quindi la preparazione del corso.
E’ stato inoltre finanziato un progetto di summer-school con corsi specializzati in matematica per le applicazioni.
Sito di riferimento:
http://www.ecmi-indmath.org/
Mercoledì 16 Dicembre 2009
Scritto da Federico Leva
Come molti di voi già sanno, a ottobre il Politecnico di Milano ha comunicato di voler chiudere la sua mensa di via Golgi, usata ogni giorno da almeno 1200 persone, fra studenti del Politecnico (aventi diritto a borse di studio ma non solo) e della Statale, lavoratori e docenti. La notizia ha molto sorpreso perché la mensa è un servizio storico presente da decenni e fondamentale per l'area, sia per la scarsità di altri locali dove pranzare sia per l'evidente aumento di costi a carico degli studenti, per i quali la mensa è un necessario intervento di tutela del diritto allo studio. Nel frattempo, i rappresentanti degli studenti del Politecnico hanno spiegato perché ritengono che la chiusura della mensa, accompagnata dal potenziamento di 100 posti (rispetto ai 100 attuali) della mensa di via Pascoli e di 80 (fino a 150) di quella di via Bonardi, e soprattutto dall'ampliamento delle convenzioni coi locali privati, sia positiva per gli studenti del Politecnico. Inoltre, le forti proteste giunte da molte direzioni (lavoratori, studenti, Università degli Studi di Milano) hanno fatto sì che il Politecnico, il 24 novembre, rimandasse a fine luglio la chiusura della mensa, per dare alla Statale il tempo di organizzarsi. Sinistra Universitaria ritiene che sia indispensabile che Politecnico e Statale non vadano ciascuno per la propria strada ma considerino le necessità degli studenti e collaborino per evitare di danneggiarsi a vicenda rimpallandosi le responsabilità: in quest'ottica, è positivo il rinvio della chiusura, che però non è sufficiente e deve essere messo a frutto, auspicabilmente per scongiurare la chiusura della mensa. Perciò, dopo la mozione approvata dal Consiglio di Facoltà di Scienze MM.FF.NN., il 15 dicembre in Consiglio d'amministrazione abbiamo presentato una mozione (in allegato), che è stata approvata, con cui la Statale dichiara pubblicamente di riconoscere l'importanza della mensa per il diritto allo studio, l'insostenibilità della sua chiusura e la volontà di lavorare col Politecnico per trovare una soluzione. Poste queste basi, passiamo adesso alla fase operativa: i prossimi passi saranno la costituzione (da parte della Regione, coordinatrice degli interventi per il diritto allo studio) di un tavolo fra Statale e Politecnico, e l'approfondimento della storia dell'edificio della mensa per verificare se davvero possa essere effettivamente destinato ad altri usi.
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