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Tag:informatizzazione

 

A che punto è il progetto Vweb?

Il progetto VWeb, che compete il sistema di verbalizzazione elettronica degli esami, è in stato di avanzamento con l'estensione progressiva del piano di informatizzazione a quasi tutte le Facoltà.

Nei prossimi tre mesi il cambiamento sarà di natura sistematica e avverà in 2 Fasi: la prima consisterà nello spostare sul server il processo di Firma, la seconda porterà all’eliminazione della smart card del docente. Anziché la smart card, il docente avrà un dispositivo OTP (One Time Password), simile a quello utilizzato dalle banche per l’home banking, necessario per attivare il processo di firma con l’identificazione sicura del firmatario. Ai nuovi docenti coinvolti verrà consegnata da settembre la OTP ; ai docenti già in possesso di smart card, invece, il dispositivo sostitutivo verrà consegnato man mano che si apriranno gli appelli e in ogni caso le due versioni di firma coesisteranno fino alla sostituzione completa.


Parliamo di Valutazione?

Vi sono novità per la Valutazione della Didattica , negli ultimi mesi in commissione abbiamo cercato di riportare il tema della valutazione al centro dei lavori della commissione didattica e del Senato.

In particolare sono stati discussi i seguenti punti proposti dalla commissione :

1) L'informatizzazione dei questionari sulla valutazione della didattica , con l'estensione della somministrazione dei questionari anche agli studenti non frequentanti.

In passato l'informatizzazione era stata più volte esclusa per problemi di fondi e del sistema informatico; in questa seduta invece Il senato ha deciso di promuovere uno studio di fattibilità,che prenda in considerazione,accanto al questionario di base, un questionario destinato agli studenti non frequentanti.

2) Discussione dei risultati dei questionari - E' necessario avere una modalità omogenea di discussione, il SA ha deciso di riconsiderare la questione per introdurre una normativa interna con elementi comuni per l'esame delle Facoltà. Tuttavia tutti i Corsi di Laurea dovranno discutere i risultati dei questionari ogni sei mesi.

Pubblicazione dei risultati – La pubblicazione è il punto decisivo per un buon lavoro di valutazione ,tuttavia riscontra i dubbi e le perplessità di numerose Facoltà ,pertanto il SA ha deciso di rinviare qualsiasi decisione in merito .

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L'informatica, con tutti i servizi correlati, è stata il principale argomento di discussione, nonché l'argomento di maggiore interesse per gli studenti, dell'ultima seduta del CdA, tenutasi il 28 aprile.

Come è possibile far sí che l'ateneo abbia finalmente dei siti leggibili e utili, del materiale didattico accessibile, un sistema di verbalizzazione degli esami efficiente (elettronico, con libretto digitale sempre aggiornato), una procedura di deposito delle tesi di laurea magistrale moderno (digitale e ad accesso aperto nella rete, invece delle attuali scomodissime microfiche), una posta elettronica efficace? Questi sono solo alcuni dei servizi (una piccolissima parte) che dipendono dal funzionamento generale della nostra struttura informatica.
Da anni si discute in CdA del fatto che manca una visione generale su tutti i temi dell'informatica, con una strategia chiara e una catena di responsabilità tale da far funzionare il tutto in modo efficiente, e che la qualità e aggiornamento dei nostri servizi sta rapidamente calando. L'esempio piú visibile nella quotidianità degli studenti sono i siti d'ateneo: esiste una struttura tecnica comune su cui (quasi) tutti si appoggiano, ma le centinaia di siti su cui sono sparse le informazioni sulla didattica e sull'ateneo in generale sono estremamente incoerenti dal punto di vista della grafica ma anche dei contenuti, completamente scoordinati, con informazioni talvolta assenti o duplicate e comunque quasi mai facilmente accessibili; i responsabili dei vari siti sono sempre molteplici e comunque diversi per ogni sito, il che rende difficilissima qualsiasi decisione o proposta di miglioramento anche minima; oltre alla grafica e alla struttura tecnica, anche i server usati sono a volte "locali" invece che comuni, con grande aumento dei costi. Lo stesso accade su tutti i fronti dell'informatica d'ateneo, che pervade ormai quasi ogni aspetto della vita dell'Università.
Per questo il rettore aveva costituito il "Gruppo di lavoro per l'Information and Communication Technology", costituito dai professori Haus, Mariotti e Scarabottolo, che a dicembre ha concluso il suo lavoro presentando al CdA una serie di informazioni su tutti i servizi esistenti (compresi i relativi costi per il bilancio centrale) e alcuni suggerimenti per proseguire.
Tre mesi dopo, esaurita la fase dei CdA dedicati prevalentemente allo statuto, si è passati ad attuare il primo di questi suggerimenti, cioè quello di cominciare a scrivere una carta dei servizi, cioè l'elenco completo dei servizi informatici di cui l'ateneo decide di avere bisogno e di fornire (che sono quindi un "diritto" degli utenti) e soprattutto le relative priorità e azioni necessarie, in modo da poter successivamente individuare dove rivolgere le energie e le risorse dell'ateneo nel modo migliore per migliorare il servizio.
Se ne occuperà sempre il GdL ICT, integrato da alcuni componenti aggiuntivi, che dialogherà intensamente con tutti i responsabili e gli utenti (personale e studenti). Per quanto ci riguarda siamo pronti a fare la nostra parte e collaboreremo nei prossimi mesi a definire gli obiettivi che l'ateneo si deve porre, ad esempio per i servizi citati sopra. Vi chiediamo, se avete segnalazioni o suggerimenti, di contattarci al piú presto.

Un'altra procedura conclusasi dopo lunghi mesi di lavoro è l'avvio della gara d'appalto per le cosiddette "macchinette", cioè la piccola ristorazione mediante distributori automatici. Vi diremo di piú su questo agomento in futuro; di seguito solo alcune informazioni di base.
I distributori aumenteranno, nell'ateneo, da 93 a 109; 3 di questi erogheranno anche pasti caldi, sull'esempio della piú moderna ristorazione automatica visibile ormai in molti spazi pubblici nonché addirittura negozi dedicati, anche per sopperire parzialmente alla mancanza di locali aperti la sera; saranno creati 4 moderni spazi attrezzati per la consumazione in piedi di bevande e alimenti, dove mangiare quanto comprato e in generale per compensare la carenza di spazi simili; i distributori conteranno anche prodotti equosolidali e biologici.
Non è stato possibile per il momento, per problemi tecnici, rendere obbligatoria l'erogazione di acqua "del rubinetto", che a Milano, come del resto in quasi tutta Italia, è di ottima qualità e dovrebbe sostituire la costosa e inquinante acqua minerale (vedi le informazioni di Altroconsumo e la campagna Imbrocchiamola); non è però escluso che qualche partecipante alla gara offra questo servizio. È comunque stata alzata l'importanza data, per la vincita della gara, al prezzo dell'acqua, che come tutti sappiamo adesso è piuttosto alto.
I tre spazi con erogazione anche di pasti caldi sarano uno in via Noto 8, uno nella sede di Lodi e uno nella sede di Sesto San Giovanni; i 4 spazi attrezzati saranno invece due sempre a Sesto (piani rialzato e primo), uno in via Celoria 20 (settore didattico, piano rialzato) e uno in via Mercalli 21 (piano terra). Non è stato possibile per il momento concordare coi responsabili delle strutture l'uso di ulteriori spazi (ad esempio è evidente che ne servirebbe uno in via Festa del perdono), ma sarà sempre possibile in futuro allargare questa sperimentazione e il servizio in generale dove fosse richiesto.

Passando alle notizie di interesse generale.
L'Università ha ricevuto dalla Fondazione Cariplo finanziamenti per quasi 2 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di diversi progetti di ricerca, di cui 0,7 milioni per ricerche in ambito biomedico, 1 sui materiali avanzati e 0,2 per giovani ricercatori. La maggior parte dei finanziamenti è per progetti di cui la nostra università è capofila. Il conseguimento di questi finanziamenti, seppure limitati ad alcuni ambiti, è l'ennesima dimostrazione della qualità della ricerca svolta nel nostro ateneo.
È stato approvato definitivamente il regolamento per il reclutamento dei nuovi ricercatori a tempo determinato (RTD), ai sensi della legge 240/2010, che mettono a esaurimento la precedente figura del ricercatore a tempo indeterminato. Il regolamento, già discusso nella seduta precedente, è stato approvato in questa forma nell'ultima seduta del Senato accademico, dove si è svolta la discussione in proposito, e sarà ora mandato al ministero per l'approvazione finale. La principale modifica effettuata in Senato è l'abolizione del limite temporale dal conseguimento del dottorato.

 
L’università Statale ha da qualche tempo cominciato un processo di digitalizzazione dei verbali d’esame, quello che più comunemente chiamiamo “libretto informatico” (vedi quanto anticipato a giugno). 
In pratica, grazie ai servizi digitalizzati, non sarà più necessario un libretto cartaceo dei voti ma i professori registreranno on-line gli esiti degli esami scritti e orali e gli studenti riceveranno la votazione via e-mail con la possibilità di accettare o rifiutare il voto via SIFA entro dei termini prestabiliti.
Sinistra Universitaria vede con favore questa scelta e si è attivata per incentivare lo sviluppo del progetto che porterà numerosi vantaggi agli studenti, sopratutto fuori-sede. Non sarà più necessario recarsi negli uffici dell’università per registrare gli esiti degli esami scritti e verranno drasticamente ridotti i tempi di registrazione dei progressi sulla carriera accademica (dai mesi che siamo costretti ad attendere ora a solo 3 giorni).
Il progetto V-Web è già cominciato lo scorso anno con una prima fase di sperimentazione a Scienze Politiche e Agraria, con l’ambizione di espandersi e nello stesso tempo perfezionare i problemi tecnici che il sistema ancora comporta.
Una tappa fondamentale è stata fissata dal Senato accademico di luglio che ha deciso che l’Ateneo adotterà interamente ed esclusivamente questo metodo di verbalizzazione degli esami entro la fine del 2011.
Fino a quel momento il supporto cartaceo e quello digitale convivranno, vi saranno esami verbalizzati con entrambi i metodi di fianco a esami che avranno ancora in adozione solo il metodo tradizionale.
Da questa estate il progetto è progredito: si è già avviato nell’interfacoltà di Mediazione linguistica, Scienze Politiche ha ampliato il numero dei professori dotati di smart-card e le facoltà di Scienze, di Medicina e di Agraria hanno già dato la loro disponibilità per una prossima attivazione, plausibilmente a gennaio. Per il nuovo anno i professori ad adottare questo sistema saranno 314.
Vista la situazione attuale la Divisione segreterie studenti, responsabile del progetto, si sente di confermare l’obiettivo di passare totalmente alla verbalizzazione digitale nei tempi fissati dal Senato Accademico.
 

Martedì si è svolto il primo Senato con i nuovi rappresentanti degli studenti. In questa occasione si sono prese due decisioni molto positive per gli studenti:

La prima riguarda il libretto elettronico (rimandiamo al nostro precedente intervento sul libretto elettronico) che verrà esteso all'intero Ateneo entro la fine del 2011. Entro questa data tutti gli studenti, ma ognuno con scadenze diverse, avranno la verbalizzazione degli esami in formato digitale e non più cartaceo. Ci sono stati alcuni dissensi sulle tempistiche intermedie da seguire ma l'unanimità del Consiglio è stata favorevole ad approvare questo termine.
Soddisfatte di questo primo risultato, la nostra intenzione ora è quella di seguire l'evoluzione di questo progetto per garantire un'estensione graduale e omogenea senza penalizzazioni di alcuna facoltà.

La seconda decisione è stata quella di archiviare le tesi di dottorato in formato digitale e con licenza di consultazione nell'Archivio Istituzionale della Ricerca (AIR) a partire dai prossimi bandi. Per concludere il dottorato non sarà quindi più necessario consegnare tesi cartacee ma digitali e non sarà più possibile (salvo eccezioni per motivi legati al soggetto della tesi) vietare la consultazione del proprio lavoro.
Ci auguriamo che questa decisione sia il primo passo verso l'archiviazione informatica di tutte le tesi abbandonando definitivamente il sistema delle microfiches. I vantaggi sarebbero numerosi, risparmio dei costi di stampa delle microfiches per gli studenti, diminuzione degli spazi di archivio, facile consultabilità.


 

Ieri si è svolta la commissione didattica del Senato ed eravamo presenti noi di SU e un solo rappresentante di Obiettivo Studenti. Figo

È stato illustrato l’andamento del progetto  “Verbali d’esame con firma digitale” la cui intenzione è quella di introdurre la verbalizzazione nformatica degli esami in sostituzione di quella cartacea. Grazie ai servizi digitalizzati gli studenti riceverebbero gli esiti degli esami via mail con la possibilità di accettare o rifiutare il voto via SIFA. Il progetto V-Web (vedi allegato) è già cominciato lo scorso anno con una prima fase di sperimentazione a Scienze Politiche e Agraria. Visti gli esiti positivi, a breve parteciperà anche l'interfacoltà di Mediazione Linguistica con l'auspicio di estendere il progetto a tutto l'Ateneo entro il 2011. Per informazioni sul progetto "Campus Digitali", di cui fa parte questa iniziativa, si può visitare il sito.

Si deve tuttavia rilevare che la sperimentazione ha portato in evidenza alcune reticenze da parte dei professori, che hanno incontrato alcune difficoltà di fronte alla novità del sistema.

Crediamo che questa novità sia un passo avanti per l’Università, in questo modo si crea un servizio che diminuisce i tempi che occorrono per registrare l’esame impedendo eventuali errori o dimenticanze del corpo docente. Inoltre i servizi online favoriscono gli studenti lavoratori (sempre più numerosi) e gli studenti fuori sede, che non saranno più obbligati a venire in Università per queste trafile burocratiche.
Il nostro impegno sarà quello di proporre il punto di vista che ci compete, quello studentesco, per individuare i possibili problemi che gli studenti potrebbero incontrare nel corso della sperimentazione  e ottenere  la buona riuscita del progetto, convinti della sua utilità e praticità.

Alessandra, Aurora, Barbara

 

Riportiamo di seguito un resoconto di Enrico Sbolli, rappresentante degli studenti in Senato accademico da aprile a giugno 2009.

Durante la riunione del 21 aprile l'unico argomento di interesse per noi studenti è stato la valutazione della didattica. A questo riguardo il Senato si è espresso a favore del fatto che la commissione didattica continui i lavori su un documento di indirizzo, che preveda (cito testualmente): 

1) la semplificazione e l'informatizzazione della somministrazione ed elaborazione  dei questionari sulla valutazione della didattica da parte degli studenti frequentanti, ai sensi della normativa vigente; 
2) il rafforzamento delle attuali modalità di effettuazione della valutazione della didattica, mediante l'armonizzazione e la omogeneizzazione della restituzione dei risultati in relazione agli scopi della valutazione e agli obiettivi dell'Ateneo in materia;
3) il potenziamento dell'esercizio di valutazione, mediante l'inserimento di altre modalità di valutazione basate su elementi differenti da quelli dell'attuale; 
4) la contestualizzazione dei risultati nella realtà del singolo Corso di Studio, delle Facoltà e dell'Ateneo mediante adeguate elaborazioni che tengano conto degli elementi oggettivi che emergono dall'analisi del contesto e che si affiancano alla valutazione soggettiva degli studenti.  

Riguardo al punto uno è stato chiarito che far compilare i questionari sulla valutazione col computer agli studenti frequentanti crea dei problemi di organizzazione, quindi la proposta c'è ma non è detto che possa essere messa in atto. 
Il punto due non si capisce cosa voglia dire perché non siamo riusciti a far dire chiaramente quali siano "gli scopi della valutazione e gli obiettivi dell'Ateneo in materia". Questa frase che, a prima vista, potrebbe offrire una speranza minima che il Senato accademico prenda in considerazione di pubblicare i risultati dei questionari sulla valutazione della didattica e che, più in generale, decida di muoversi perché la didattica sia valutata seriamente, in realtà esprime un concetto vago e assolutamente slegato dalla pubblicazione dei risultati.

Nella commissione didattica del 5 maggio l’argomento era l’approvazione dei master per l’anno prossimo e, tra le altre cose, sono stati forniti i risultati della valutazione degli studenti di alcuni di questi master per l’anno 2007/2008. Siccome le tabelle erano appena arrivate e, quindi, nessuno aveva avuto tempo di leggerle, il dibattito su di esse è stato rimandato alla prossima riunione della commissione didattica. 
A questo proposito sono intervenuto facendo notare che, da un rapido esame degli esiti della valutazione, emergono chiaramente due cose: 
1) ci sono dei master giudicati molto positivamente e altri molto negativamente. Le differenze di valutazione tra un master e l’altro arrivano anche a superare i tre punti (su dieci). Per esempio alla voce “soddisfazione complessiva del master rispetto alle aspettative iniziali” gli studenti di infermieristica in area critica hanno dato un punteggio medio di 6,17, mentre lo  European master in angiology/ vascular medicine alla stessa voce ha ottenuto un punteggio di 9,40. 
2) la maggior parte delle insufficienze sono state date nelle voci riguardanti gli aspetti organizzativi.

Quello che sottolineerei, e che in parte ho già sottolineato ieri, è che: 
1)    L’Ateneo dovrebbe prendere dei provvedimenti per premiare l’eccellenza. Quindi un master che ha un punteggio altissimo dovrebbe avere un qualche riconoscimento rispetto a uno che arriva a malapena alla sufficienza; 
2)    Siccome la maggior parte delle insufficienze e dei voti bassi sono concentrati nelle voci che valutano l’organizzazione, bisognerebbe fare un’indagine più approfondita su cosa non va e tentare di migliorare la situazione organizzativa; 
3)    La valutazione dei master dovrebbe svolgersi almeno in due fasi. La prima è la somministrazione dei questionari agli studenti. La seconda invece dovrebbe attivarsi solo nei master che hanno ricevuto punteggi molto alti o molto bassi, in modo da evidenziare i punti di debolezza dei corsi peggiori e, per esempio, pretendere che gli organizzatori dei master in questione correggano i difetti riscontrati prima di riconfermare il master per l’anno seguente. I master migliori invece dovrebbero essere studiati meglio per capire cos’hanno di particolarmente positivo in modo da estendere i loro punti di forza a tutti gli altri master (o comunque a tutti quelli a cui questi punti di forza sono estendibili). 
Ho voluto spendere qualche parola sulla valutazione dei master perché, a mio parere, se si ottiene che l’Ateneo inizi a valutarli in modo più serio e a trarre debite conclusioni da queste valutazioni, si può anche sperare di estendere questo approccio ai corsi triennali e specialistici.

 
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