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Tasse, alloggi e ricercatori: CdA 28 giugno 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Leva   
Lunedì 05 Luglio 2010 07:35
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L'argomento di maggior interesse per gli studenti trattato (di sfuggita) nella seduta del Consiglio d'amministrazione del 28 giugno 2010 è stato quello delle tasse. Come rappresentanti degli studenti, infatti, abbiamo fatto sí che venisse portato all'attenzione del CdA il parere della Conferenza degli studenti in merito alla recente delibera sulle tasse (previsto dallo statuto e non vincolante), approvato all'unanimità nella seduta del 1º giugno: «La Conferenza degli studenti sottolinea l'importanza riconosciuta nella delibera del Consiglio d'amministrazione del 27 aprile di approfondire le tematiche della contribuzione studentesca in collaborazione con i rappresentanti degli studenti fornendoli dei necessari strumenti di analisi; vede con favore e chiede che il Consiglio d'amministrazione approfondisca le diverse proposte presentate verificandone gli effetti e la fattibilità e sia messo fin da subito al corrente delle simulazioni in merito già svolte dall'amministrazione; si riserva di formulare proposte dettagliate in futuro».
La Cds ha dato delle indicazioni molto aperte; il rettore ne ha preso atto e ha confermato che se ne riparlerà nel prossimo anno accademico. Per quanto riguarda noi di SU, ci baseremo su questo per portare avanti gli obiettivi già spiegati in passato.

Ci sono poi stati diversi altri piccoli provvedimenti di interesse per gli studenti.
1) Sono quasi pronti i 176 appartamenti del palazzo di via Attendolo Sforza. L'ateneo ha preso in affitto l'edificio (vuoto) dall'ALER per alleviare il problema degli alloggi per studenti. Data la carenza di fondi, l'iniziativa è stata impostata per poter essere (tendenzialmente) a costo zero, ripagata dagli affitti pagati da studenti e docenti: gli studenti pagheranno 400 €/mese per una stanza in un appartamento da tre, quattro o cinque camere. La qualità sarà buona (con aria condizionata ecc.), quindi il prezzo è ragionevole; la Bocconi fa pagare 600 € per appartamenti simili. Gli alloggi saranno gestiti dal CIDiS, nel cui sito quindi si troveranno piú informazioni a breve (è bene ribadire che sono alloggi distinti da quelli per il diritto allo studio dati ai borsisti).
2) Procedono speditamente i lavori di rinforzo della sede di Crema.
3) L'ateneo prende in affitto per tre anni il centro sportivo Saini per le esigenze di Scienze motorie, in sostituzione degli impianti di Cernusco. Ci siamo assicurati che la qualità degli impianti sia garantita (sono previsti investimenti a breve) e ci muoveremo per chiedere al comune un potenziamento dei trasporti pubblici (38).
4) Il CdA, previa consultazione con il Senato accademico, ha deliberato che l'anno prossimo le spese per affidamenti e professori a contratto saranno (almeno) del 20 % inferiori rispetto a quest'anno. Le facoltà ne terranno conto nello stabilire l'offerta didattica "aggiuntiva" (che in realtà spesso è fondamentale) non svolta da loro docenti, comunque il vero finanziamento si saprà solo col bilancio preventivo 2011 (il preventivo 2010, vi ricordiamo, aveva inizialmente azzerato questa voce).

Quest'ultimo argomento ci porta al piatto forte della seduta, il personale. Come ricorderete, la legge 133/2008 ha limitato gli avvicendamenti (turn-over) di personale al 50 %; dato il forte numero di pensionamenti, l'ateneo avrebbe la possibilità (teorica) di assumere un certo numero di persone, però il bilancio non lo consente. Ci si è limitati quindi ad aggiungere ai 25 posti per ricercatori pagati (per i primi anni) dal Ministero (fondi Mussi, quota 2009) 10 ulteriori posti pagati dall'ateneo (per un costo di circa 500.000 €/anno), precedentemente spartiti dal Senato (uno per facoltà), rimandando ulteriori assunzioni (fra cui quelle di associati e ordinari). Nel complesso restano ancora i due terzi delle assunzioni ancora da fare: al momento quindi viene sostituito solo 1/6 del personale che va in pensione, non la metà, ed è evidente l'impoverimento dell'ateneo causato dalle decisioni del governo.

A questo proposito, si continua a non saper nulla sui finanziamenti all'università per il 2010. Ancora piú incerto il 2011, quando non si sa nemmeno se ci saranno i fondi per le borse di studio CIDiS, o i 40 milioni di euro per borse di dottorato ottenuti dal senatore Valditara (e senza i quali le borse scenderebbero del 15-20 %). Per quest'anno, ci sono state assegnate 22 borse di dottorato dal "fondo per il sostegno dei giovani" 2009 del MIUR e faremo richiesta per la "dote ricerca applicata" istituita in campagna elettorale dalla Regione Lombardia per 94 annualità di borse di dottorato.

Come potete vedere anche dal sito del Senato della Repubblica, inoltre, il DDL  Gelmini è bloccato in parlamento (cfr. comunicato CRUI).

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Luglio 2010 07:38
 
Bilancio consuntivo, tasse e tagli PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Leva   
Mercoledì 09 Giugno 2010 23:43
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Il principale argomento del CdA dello scorso 25 maggio è stato ovviamente il bilancio consuntivo, su cui però c'era poco da dire; l'attenzione si è concentrata quindi sul consiglio dei ministri del giorno successivo, che ha "approvato" la famosa manovra economica per ridurre il debito pubblico.
Purtroppo, solo in questi giorni il testo "vero" è stato pubblicato in gazzetta ufficiale e si comincia a capirne qualcosa (e mancano ancora le modifiche del parlamento).
Gli elementi principali della manovra sono nell'ordine il taglio dei trasferimenti agli enti locali, la riduzione degli stipendi ai dipendenti statali e il taglio "a pioggia" sui bilanci dei ministeri.
Rispetto alle previsioni, è confermata l'esclusione dell'università da ulteriori tagli (art. 2), che ricordiamo essere al momento di 280 milioni per il 2010 e 1200 milioni per il 2011 (rispetto al 2008), e da un ulteriore blocco dell'avvicendamento (turn-over); non è invece affatto chiaro quale sia la situazione dell'FFO: si parlava di un'assegnazione dei 400 milioni dello scudo fiscale, di una pari riduzione dei tagli per il 2011 e del ripristino dei 550 milioni annuali straordinari (2008-2010) di Padoa-Schioppa, ma i soldi dello scudo ancora non ci sono, gli altri 400 milioni non si capisce dove siano e dei 550 non si sa nulla.
Il taglio degli stipendi (blocco degli scatti stipendiali di ogni genere per tre anni, riduzione dello stipendio per chi ha avuto aumenti superiori al 3,2 % nell'ultimo contratto, riduzione e rateizzazione della liquidazione) darà un po' di ossigeno al bilancio dell'università (rispetto a quanto si temeva a febbraio per le spese correnti), però è doppiamente regressivo: non solo la manovra nel suo complesso penalizza le fasce medio-basse della popolazione, ma nel caso dell'università a essere veramente svantaggiati saranno i docenti che sono già piú poveri, cioè i ricercatori non confermati (il "limbo" in cui ci si trova nei primi tre anni da ricercatore a tempo indeterminato), la cui "conferma" ritarderà di tre anni, il che significa una riduzione dello stipendio del 20-25 %. Sembrava ovvio l'inserimento di un'eccezione, che al momento non c'è. Qui invece alcuni conti sui tagli ai tecnici-amministrativi.
Non è invece chiaro quale sarà l'effetto del taglio (del 50 %) dei contratti a tempo determinato (in cui rientra parte dei ricercatori precari) di cui all'rt. 9 comma 28, mentre le "consulenze" per l'università non vengono tagliate (art. 6 comma 7).
Altre curiosità sulla manovra: l'università è esclusa dai tagli sulle indennità di funzione e sulle spese di rappresentanza (art. 6 commi 2 e 8); gli ISU (da noi CIDiS) dovranno comunicare all'INPS chi riceve borse di studio e altri aiuti, evidentemente per scovare gli evasori e i finti poveri (art. 38 comma 1).

Tornando al bilancio consuntivo 2009, la prima cosa da dire è che i conti sono in ordine perché è sostanzialmente in pareggio, però con un "avanzo" (nel senso di differenza fra entrate e uscite correnti annuali) di 1,8 milioni contro 4,3 del 2008, e questo nonostante i forti tagli con cui si sperava di accantonare qualcosa per i difficili anni a venire (3 milioni in meno per la ricerca, -0,8 per il potenziamento della didattica, -2 per la manutenzione straordinaria e niente per le grandi attrezzature): infatti sono stati mangiati dall'aumento delle spese correnti di 4,2 milioni, di cui 3,8 per spese di personale (per aumenti e scatti fuori dal controllo dell'ateneo). Questo a fronte di entrate stabili. Lo scarso avanzo di bilancio (rispetto ai 10,5 milioni del 2008 usati nel 2009) fa sí che i prossimi bilanci siano necessariamente peggiori.
Per quanto riguarda invece la contribuzione studentesca, a bilancio risulta diminuita perché per non far sembrare le entrate maggiori di quelle che siano davvero non sono piú stati considerati quei circa 4 milioni di mancate entrate per le seconde rate non ancora pagate al 31 dicembre 2009 (che gli studenti ovviamente pagano, ma in ritardo). Abbiamo infine ottenuto un dato ufficiale sul rispetto del limite del 20 %: l'amministrazione calcola che è rispettato, perché siamo al 19,9 %, oppure il 18,5 % se si considera l'FFO virtuale (di 321 milioni invece dei 292 reali). Purtroppo, come ci è stato confermato, non ci sono regole precise per calcolare questo limite, che i governi non hanno mai voluto applicare sul serio (altrimenti l'avrebbero impostato in un altro modo). Abbiamo anche avuto un elenco non ufficiale delle voci scorporate per ottenere questo dato, ma ne parleremo piú avanti. Quel che è certo, comunque, è che – come abbiamo sempre detto – non c'è spazio per aumentare la contribuzione studentesca. Questo sembra che sia ormai chiaro a tutti.

Infine,un paio di questioni interessanti per gli studenti.
Abbiamo chiesto aggiornamenti sulla mensa di via Golgi: per quanto riguarda gli ampliamenti in via Clericetti, il CIDiS ha già concluso tutte le procedure burocratiche, quindi si prevede che i tempi saranno rispettati; per i lavori dell'Ateneo nella Balena di via Golgi, invece, ci sono dei ritardi. 
Per la facoltà di Scienze motorie: vista la situazione del bilancio, sono stati accantonati tutti i progetti (costosissimi) come quello di Cernusco sul Naviglio; si penserà a una soluzione che sfrutti per quanto possibile gli edifici che l'Ateneo ha già.

Allegati:
Scarica questo file (Storico_tasse-maggio_2010.pdf)Storico tasse[Andamento della contribuzione studentesca dal 1989: tabella aggiornata al consuntivo 2009 (PDF)][ ]98 Kb
Scarica questo file (Storico_tasse.ods)Storico tasse[Andamento della contribuzione studentesca dal 1989 al consuntivo 2009 (ods, OpenOffice)][ ]25 Kb
Scarica questo file (dl_20100531(2).pdf)dl_20100531(2).pdf[Ultima versione del testo ufficiale del DL della manovra finanziaria, da governo.it][ ]953 Kb
Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Giugno 2010 00:21
 
Tasse e contribuzione studentesca: CdA del 27 aprile 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Leva   
Venerdì 30 Aprile 2010 12:05
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Il principale argomento del CdA del 27 aprile scorso è stata la contribuzione studentesca: il CdA ha approvato la delibera proposta dall'apposita commissione, riunitasi il 12 aprile.
La delibera approvata conferma anche per l'a.a. 2010/2011 lo stesso sistema degli ultimi anni, coi cosiddetti "adeguamenti all'inflazione" basati sull'inflazione reale (0,8 % arrotondata all'1 %), mentre il ministero per aggiornare la tassa minima di iscrizione usa l'inflazione programmata.
Quest'anno, però, l'inflazione è stata applicata non solo all'acconto sui contributi, all'aliquota, ai minimi e ai massimi della seconda rata, ma anche al massimo ISEEU, cioè la rata massima si raggiungerà a 82.242 € ISEEU invece che 81.428 € come negli scorsi anni. Il risultato è che la prima rata passa da 682 € a 685 €, mentre la seconda rata massima si alza di oltre il 4 %, fino a 63 € in più (questo colpisce soprattutto chi non presenta la dichiarazione ISEEU).
Per la prima volta dal 2006, è stato aggiornato anche il minimo ISEEU (sotto il quale si paga la seconda rata minima), che passa da 10.000 € a 10.100 €, e inoltre è stato alzato il limite di reddito per richiedere una borsa di studio, che passa da 21.000 € a 23.000 €.
Poiché la seconda rata massima aumenta di oltre il 4 %, e considerando che di anno in anno l'ISEEU di ciascuno aumenta (per via degli aumenti salariali) e tale effetto viene moltiplicato per l'aumento dell'aliquota, anche l'anno prossimo prevedibilmente la contribuzione studentesca aumenterà molto più dell'inflazione (vedi tabella allegata per il dettaglio degli ultimi anni), con un effetto di drenaggio fiscale certo non diminuito dal minuscolo aumento del minimo ISEEU.
Il regolamento in materia di contributi universitari pone un limite alla contribuzione studentesca, pari al 20 % del fondo di finanziamento ordinario che l'università riceve dal ministero. Il dato "lordo" nella nostra università è stato nel 2008 e nel 2009 di circa il 27-28 %, essendo la contribuzione aumentata del 30 % dal 2006 al 2009; abbiamo perciò chiesto spiegazioni all'amministrazione, la quale sostiene che l'Ateneo è in regola (anche se molto vicino al limite) perché successivi chiarimenti del regolamento hanno specificato che dalla contribuzione studentesca si possono scorporare diversi capitoli di spesa per servizi agli studenti. Sono stati citati alcuni capitoli e un dato approssimativo sulla situazione attuale (circa il 19,5 %) ed è stato detto che ci sarebbe stata fornita la documentazione approfondita; non è invece stato calcolato quale sarebbe il rapporto nel 2011 con gli aumenti delle tasse proposti, che seppure piccoli potrebbero bastare a portare l'ateneo oltre il 20 %, anche supponendo che l'FFO rimanesse costante (mentre a legislazione attuale, come è noto, è previsto in fortissima diminuzione).
Tutta questa documentazione non è poi stata fornita al CdA. Abbiamo quindi ritenuto che, a prescindere dalle decisioni esterne sull'FFO, che sono fuori dal nostro controllo e su cui non sapremo nulla fino all'ultimo, il CdA non possa prendersi la responsabilità di decisioni che anche a FFO costante porterebbero l'Ateneo oltre il limite di legge, e ci siamo perciò astenuti. 
Il rettore ha risposto che non supereremo il limite del 20 % anche perché il rapporto andrebbe calcolato sull'FFO "virtuale" che ci spetterebbe e il nostro Ateneo è pesantemente sottofinanziato. Tuttavia noi non possiamo accontentarci di generiche assicurazioni.
Invece, il rappresentante di Obiettivo Studenti ha votato a favore addirittura negando l'evidenza dell'aumento delle tasse (seppur relativamente piccolo) approvato.

In commissione sono stati approfonditi altri punti critici.
Il primo è che il 90 % degli studenti è fra 0 e 40.000 € ISEEU, oppure è oltre gli 80.000 o non presenta la dichiarazione e paga quindi automaticamente la rata massima (questo anche grazie all'introduzione dell'ISEEU che ha scovato 4-5.000 evasori, passati alla non dichiarazione), e l'introduzione dell'ISEEU ha penalizzato anche gli studenti di reddito medio-basso (dai 15.000 € ISEEU in su). Quindi, il sistema non è progressivo quanto potrebbe e dovrebbe essere, e sarebbe opportuno alzare il minimo ISEEU e introdurre una doppia aliquota come in Bicocca (che favorisca i redditi medio-bassi e recuperi da quelli più alti e soprattutto dai molti che non presentano la dichiarazione ISEEU). L'amministrazione ha risposto che il sistema attuale chiede già molto agli studenti ad alto reddito.
Il secondo (ribadito anche da alcuni professori) è che le aree contributive in cui si trovano i corsi di laurea non sono stabilite con criteri molto trasparenti, nel senso che corsi simili per caratteristiche e servizi offerti agli studenti si trovano in aree diverse (questo perché tutti i nuovi corsi sono stati messi in area B). La risposta dell'amministrazione è stata che l'idea originaria era di unificare progressivamente le aree A e B.
Il terzo è quello dei fuori corso: il rappresentante di Obiettivo Studenti ha proposto di alzare le tasse ai fuori corso usando le maggiori entrate per aumentare i servizi agli studenti. L'amministrazione ha scartato la proposta perché facendo i conti le entrate aumenterebbero di pochissimo e si rischierebbe di scoraggiare l'iscrizione di quei fuori corso che usano poco l'università. A nostro parere, non si può pensare di alzare la contribuzione senza le certezze di cui sopra sul rispetto del tetto, e inoltre è demagogico additare i fuori corso come un problema e un fardello per l'università; bisogna tenere a mente che l'obiettivo non è ridurre i fuori corso ma aumentare gli studenti "regolari" e il numero di laureati, e questo è un problema di organizzazione della didattica, più che di tassazione. Inoltre, il sistema universitario italiano è caratterizzato dall'altissimo numero di studenti "a tempo parziale" effettivo, che non si dedicano a tempo pieno allo studio, ad esempio perché sono studenti lavoratori; questi studenti gonfiano le statistiche dei fuori corso perché attualmente l'iscrizione a tempo parziale è consentita solo a pochi studenti di pochi corsi di laurea e costa sostanzialmente come l'iscrizione a tempo pieno.
L'argomento più forte dell'amministrazione è stato, per tutt'e tre le questioni, che nella situazione attuale non possiamo rischiare di fare modifiche sostanziali al sistema delle tasse perché anche un piccolo squilibrio nelle entrate, visti i tagli imposti da Roma, potrebbe far saltare il bilancio 2011. In conclusione, resta tutto bloccato; le proposte saranno oggetto di calcoli e approfondimenti nel corso dell'anno e saranno riconsiderate l'anno prossimo, anche considerando lo studio sui "costi standard" dei vari corsi di laurea previsto dal DDL Gelmini-Valditara in discussione in Senato. 

Infine, segnaliamo altri chiarimenti di importanza relativamente minore.

  • Rimborso spese (120 € della prima rata uguali per tutti): abbiamo chiesto che fosse specificato come viene calcolato e quali voci copre; ci è stato risposto che non è possibile perché non è riferito a costi specifici della procedura di iscrizione o altro, ma copre genericamente una quota delle spese di funzionamento dell'Ateneo, difficili da calcolare. Non ci sembra un modo soddisfacente per determinare questa quota, che pur non essendo stata aumentata negli ultimi anni è molto superiore che in altre università e soprattutto non viene computata nella contribuzione studentesca su cui vale il limite del 20 %.
  • Importo delle borse di studio: non è stato aggiornato perché già l'anno scorso è stato portato da 4100 € a 4668 €; l'intenzione è comunque di mantenerlo pari all'importo minimo stabilito dal Ministero per le borse ai fuori sede, che quest'anno è stato aumentato di pochissimo (a 4701,22 €).
  • Diploma originale: per laurearsi bisogna pagare un balzello di 100 €. Abbiamo chiesto se a fronte di tale tassa il rilascio del supplemento al diploma (diploma supplement) sarà gratuito (cioè lo studente non dovrà pagare l'imposta di bollo) e ci è stato detto che quando le segreterie cominceranno a emetterlo (al momento non sono attrezzate) sarà gratuito.

Il CdA ha inoltre appreso tutta una serie di (pessime) notizie, fra cui segnaliamo brevemente: i ricorsi degli ex lettori di scambio che sostengono di aver diritto a uno stipendio superiore e di un professore di medicina che chiede i danni morali per non essere stato nominato (vent'anni fa) alla posizione che voleva (questi ricorsi potrebbero costare, in caso di esito sfavorevole, svariati milioni di euro); il rapporto fra spese di personale obbligatorie ("assegni fissi") e FFO per il nostro Ateneo, che si sta attestando sul 90,84 %: il limite di legge è del 90 %, e non è ancora stata prorogata la norma degli anni scorsi che permette di sottrarre alcune voci e che ci porterebbe all'83,8 %, cioè nel pieno rispetto del limite di bilancio come al solito.

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2010 21:13
 
CdA 30 marzo: edilizia, polo di Lodi PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Leva   
Lunedì 19 Aprile 2010 00:23
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I temi principali del CdA del 30 marzo 2010, anche per quanto riguarda gli interessi degli studenti, sono stati quelli edilizi.
Innanzitutto, è stato approvato il progetto del nuovo polo universitario di Lodi, che svilupperà l'attuale sede di Veterinaria. Nei nuovi edifici saranno trasferiti l'intera facoltà di Veterinaria e tutte le attività di tipo biotecnologico. Il costo previsto del progetto è di circa 76 milioni di euro, di cui l'università ne pagherà circa 45, gli enti locali il resto (un piccolo approfondimento nel sito del comune). In seguito a questa delibera, sarà avviata una gara pubblica per la scelta del socio privato che costruirà gli edifici; l'avvio effettivo degli accordi societari necessari per il progetto è previsto per la fine del 2010. La principale preoccupazione del CdA è stata quella dei finanziamenti; l'ateneo dovrà cominciare a sborsare la propria parte verso il 2012, quando potrà accendere nuovi mutui perché nel frattempo saranno scaduti quelli per il polo di Sesto S. Giovanni, quindi il livello d'indebitamento dovrebbe restare costante (e relativamente basso rispetto ad altri atenei). La seconda preoccupazione è il ricorso al TAR presentato da Legambiente, che contesta la mancata esecuzione della valutazione ambientale strategica: il comune dice di aver già fatto la VAS e che ne farà un'altra per il nuovo PGT (nuova veste del piano regolatore) che includerà anche questo progetto, comunque non avvierà la gara prima della conclusione del ricorso;  per quanto riguarda gli altri aspetti ambientali, l'università avrà un forte controllo sulla scelta del progetto definitivo e del costruttore, che terrà conto delle qualità ambientali e di risparmio energetico.
La seconda questione è la sede didattica di via Mercalli 21: per via di vari imprevisti e alcune migliorie al progetto, il completamento della ristrutturazione slitterà di circa quattro mesi ed è previsto per la fine dell'anno. Di conseguenza viene rimandata la ristrutturazione di via Mercalli 23, sede dove saranno trasferiti gli uffici amministrativi ora ubicati nella sede di via S. Antonio 12, il cui contratto d'affitto dalla curia milanese è stato rinnovato lo scorso novembre per silenzio-assenso di altri 6 anni allo stesso costo di circa 2,8 milioni di euro l'anno.
Altri imprevisti a Crema: gli edifici della sede secondaria di informatica sono stati chiusi per alcune verifiche e saranno sottoposti ad alcuni interventi urgenti in seguito al parziale crollo di un capannone "gemello" ex Olivetti non appartenente all'università.
Infine, saranno spesi circa 800.000 € per recuperare circa 230 m² di nuovi spazi didattici per la facoltà di Scienze motorie nell'edificio LITA di Segrate, sistemando anche alcuni laboratori lì presenti.
Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2010 21:22
 
CdA del 23 febbraio: attività culturali e nido per studenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Leva   
Mercoledì 03 Marzo 2010 01:35
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Gli argomenti principali del CdA sono stati gli stessi dell'ultimo Senato, cioè l'attività del nuovo nucleo di valutazione, il ddl e i tagli all'università.
Per quanto riguarda questi ultimi, sono arrivate diverse pessime notizie: la prima è che quest'anno, per decreto, l'aumento ISTAT degli stipendi dei docenti sarà del 3,8 % invece che del 2 % come preventivato, e ciò costerà alle casse dell'ateneo circa 3 milioni di euro; la seconda è che nel decreto milleproroghe al momento non è prevista la proroga della norma per cui alcune voci di spesa venivano scontate dal calcolo del limite alla spesa in assegni fissi (90 % dell'FFO), che quindi l'anno prossimo supereremmo di sicuro, subendo quindi un totale blocco delle assunzioni; la terza è che dovremo spendere circa 650.000 € per interventi urgenti di rimozione di amianto (solo l'inizio di una lunga serie di bonifiche) e per i certificati protezione incendi. In sintesi, abbiamo già speso in imprevisti buona parte dei fondi dello scudo fiscale (9 M€) che non abbiamo nemmeno la certezza di ricevere.

Fra le varie delibere, due interessano direttamente gli studenti.
La prima fa seguito a una nostra mozione di qualche tempo fa, e dà finalmente la possibilità anche agli studenti di accedere al "micronido aziendale" dell'ateneo in via S. Sofia. Gli studenti pagheranno, per i propri figli, la stessa retta prevista per il personale tecnico amministrativo. L'ateneo copre la maggior parte dei costi e ha in cambio un numeri fisso di posti, che non viene sempre sfruttato appieno: gli studenti potranno accedere ai posti rimasti liberi dopo le richieste del personale dell'ateneo, e l'università non avrà alcun costo aggiuntivo. Chiaramente questo è solo un primo passo, e il prossimo lo dovrà compiere il CIDiS finanziando ulteriormente questo intervento per il diritto allo studio, ma sicuramente questa possibilità sarà molto utile per alcuni studenti.
La seconda è la ripartizione dei fondi per le attività culturali e sociali delle associazioni studentesche, detti anche fondi "Millelire". Il verbale delle riunioni della commissione sarà pubblicato a breve nella solita pagina. Nel frattempo segnaliamo che su nostra proposta si è deciso fra l'altro di pubblicare nel sito d'ateneo una sorta di albo/elenco delle associazioni finanziate, che sarà un segno del sostegno che l'ateneo dà all'associazionismo studentesco (mai sufficiente). In questo modo, le associazioni e le attività culturali studentesche avranno una maggiore visibilità, e inoltre gli studenti potranno trovare facilmente tutte le associazioni dell'ateneo, sfruttare le occasioni disponibili per vivere l'università e avere un punto di riferimento per sapere quali associazioni sono tendenzialmente affidabili, in quanto riconosciute dall'ateneo. Anche questa proposta è l'erede di una nostra mozione presentata nel 2007. Per il futuro, auspichiamo che tale sezione del sito sia il piú possibile aperta ad aggiornamenti da parte delle associazioni e, perché no, interattiva.
Rimanendo in argomento, spiace dover constatare che Obiettivo Studenti/Comunione e Liberazione (CL) persevera nel richiedere finanziamenti celandosi dietro prestanome e associazioni piú o meno fasulle, anche per eventi smaccatamente "di lista" se non elettoralistici. Le associazioni/gruppi sospetti sono, nel dettaglio, Scienza e cultura, Cultura matematica, Cinescienze, Musica e teatro, In dialogo con Platone, FarmaMente, Cerere, Ulisse.

Allegati:
Scarica questo file (Verbale - 8.2.2010.doc)Verbale - 8.2.2010.doc[Verbale provvisorio della commissione attività culturali][ ]159 Kb
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Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2010 21:15
 
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