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Il Consiglio d'amministrazione nella seduta odierna ha approvato la proposta della Commissione tasse, recependo alcune delle proposte che Sinistra Universitaria porta avanti da due anni. A partire dall'a.a. 2011/2012 la maggior parte degli studenti del nostro Ateneo, e cioè 33.000 studenti meno abbienti, beneficeranno di una riduzione delle tasse di un milione di euro in totale rispetto a ora. Nel dettaglio, prima rata, seconda rata minima e aliquota al 3 % rimangono invariati e viene alzato a 11.000 € il limite ISEEU sotto cui si paga solo il minimo di seconda rata, di cui beneficeranno quindi 2000 studenti in piú, per la prima volta dal 2006, con un recupero del "drenaggio fiscale". Dall'anno prossimo la metà degli studenti potrà usufruire degli “esoneri per merito” fino a 500 € circa pro capite. Infatti questo sostegno economico nonché incentivo e premio per una maggiore efficacia degli studi sarà esteso agli iscritti con reddito ISEEU fino a 23.000 € (precedentemente, 18.000). Abbiamo inoltre aumentato da 18 a 20.000 € il limite per l'“esonero totale” sotto cui si può essere completamente esonerati dalle tasse se ci si laurea in corso con 110/110. Le 300 borse di studio d'ateneo aumentano ciascuna di 100 € e quelle non assegnate per mancanza di persone in graduatoria saranno date agli studenti che ne hanno bisogno, così recuperando circa 100.000 € che in passato andavano persi. Infine si prevede un incremento di circa 400.000 € dei nostri investimenti per l'Erasmus, a causa della crescita del numero dei richiedenti e del taglio dei fondi da parte del governo, a cui faremo fronte senza ulteriori tasse. Questo straordinario risultato deriva dal lavoro degli ultimi due anni di mandato che abbiamo svolto continuativamente in attuazione del nostro programma sin dalle elezioni del 2009 in cui ci avete concesso la vostra fiducia a larga maggioranza, quotidianamente scontrandoci con la resistenza al cambiamento che caratterizza l'Università e con l'ingessamento delle istituzioni, condizione aggravata dalla cattiva situazione finanziaria dell'Ateneo. Siamo quindi orgogliosi di potervi finalmente comunicare questo importante passo nella realizzazione del principale tra i nostri propositi. Di seguito approfondiamo i dettagli della delibera.
L'antefatto si trova nei resoconti sui CdA dell'anno scorso in cui si è parlato di tasse e di bilancio consuntivo: sulla base di quanto scoperto e discusso un anno fa si è continuato il lavoro, quindi non ripetiamo qui il tutto. Da allora, abbiamo usato tutti gli strumenti a nostra disposizione, studiando ogni dettaglio e sfruttando ogni piccolo spiraglio che si apriva davanti a noi, non facendoci distrarre da nulla che non fosse il nostro compito di rendere la Statale migliore, in particolare per gli studenti, e non cedendo alla tentazione della chiassosa e sterile contrapposizione di bandiera utile solo a una visibilità estemporanea. Se si fosse proseguito col sistema di questi anni, gli aumenti indiscriminati applicati attraverso l'innalzamento dell'aliquota unica avrebbero continuato a colpire, paradossalmente, principalmente gli studenti dai redditi medio-bassi, oltre che quelli non dichiaranti che pagano il massimo della seconda rata. Questa situazione, che si somma al fatto che queste fasce sono state svantaggiate già in origine, fin dall'introduzione del nuovo metodo di calcolo basato sull'ISEEU (come già denunciato da SU a suo tempo, nonostante i suoi indubbi meriti da vari altri punti di vista), era insostenibile. Con questa delibera si inverte la tendenza indicando la strada da seguire in futuro, che è quella di una maggiore progressività ed equità, puntando a mantenere costanti le tasse, come esposto nelle premesse della delibera. Quello che il nuovo sistema non cambia è il totale delle tasse pagate: i conti sono stati fatti dall'amministrazione precisamente per ottenere lo stesso che si sarebbe raggiunto col vecchio sistema. Le minori entrate saranno compensate con un aumento dell'aliquota al 4,5 % per la sola parte di reddito oltre i 40.000 € ISEEU, su famiglie per cui l'aumento è di impatto modesto. Negli allegati potete trovare tutti i documenti, in particolare le simulazioni dei risultati delle nostre proposte, che avevamo richiesto già un anno fa e ci erano state promesse dopo la commissione tasse e anche in seguito a un parere della Conferenza degli studenti che ha ribadito (due volte) la necessità di condividere tali informazioni coi rappresentanti degli studenti. In realtà ci sono solo due simulazioni: la prima (n. 1) riflette quello che l'amministrazione ha fatto negli ultimi anni (dal 2006), la seconda (n. 2 con modesta variante n. 3) è una versione molto attenuata della nostra proposta originale. Le tabelle riportano i calcoli sulle entrate dai contributi universitari della seconda rata (poiché la prima resta fissa). I calcoli da guardare sono quelli basati sulle dichiarazioni ISEEU 2010, perché ai tempi non erano ancora completate quelle del 2011, dove quindi c'erano 1300 studenti circa in piú senza dichiarazione che falsavano i dati. La colonna "dov 2 rata" è riferita alla seconda rata 2009/2010; la colonna "Dovuto 2010 con par 2011" alla seconda rata calcolata colle regole del 2010/2011 (aliquota al 3 %, minimi e massimi vari) per confrontarla a quella del 2011/2012. Abbiamo già spiegato l'anno scorso perché non condividiamo questa tecnica degli "adeguamenti" all'inflazione; aggiungiamo che quest'anno sono particolarmente scoperti, essendo pari al 2 % che è l'arrotondamento (!) dell'1,5 % di inflazione reale (per una volta coincidente coll'inflazione programmata). Quello che l'amministrazione teme, e il motivo usato l'anno scorso per opporsi a qualsiasi cambiamento, è che un aumento piú visibile, e concentrato in un solo anno, delle tasse per i redditi piú alti porti le persone che non dichiarano il proprio reddito a presentare la dichiarazione ISEEU, ricascando in una fascia piú bassa e quindi riducendo le entrate. Tale effetto non è prevedibile perché non si sa quale sia il motivo per cui cosí tanti studenti non dichiarano il proprio reddito: potrebbero sbagliarsi molto nel fare i calcoli e pensare di essere in una fascia molto piú alta di quella in cui sono, oppure essere di poco sotto o sopra il massimo e non aver voglia di fare la dichiarazione, oppure essere molto sopra il massimo ma non voler correre il rischio di un accertamento fiscale che la dichiarazione ISEEU porta con sé, oppure può essere semplicemente che abbiamo molti studenti dal reddito relativamente (o molto) alto che agiscono in modo razionale e senza nulla da nascondere; ci sono poi tutte le vie di mezzo fra queste possibilità. In ogni caso, poi, non è prevedibile come andrebbero a distribuirsi gli studenti nelle varie fasce se si innalzasse di molto il livello di reddito ISEEU a cui si raggiunge la rata massima, per aumentare e approfondire la progressività della contribuzione. Tutto ciò premesso, secondo noi questo era un rischio da correre, e che bisognerà di nuovo correre in futuro considerando i risultati di questo primo passo. D'altro canto, i timori dell'amministrazione di un calo del gettito sono fondati; per questo, pur non condividendolo appieno, abbiamo quest'anno accettato l'aumento (ipotetico) della contribuzione complessiva, derivante dal calcolo basato sull'inflazione sopra descritto, da intendersi non come un modo per aumentare le entrate ma solo come un margine di sicurezza per evitare che diminuiscano a causa dei motivi esposti, in conformità alle premesse della delibera.
Allegati:
Verbale | [ ] | [ ] | 192 Kb |
Simulazioni | [Gli effetti delle diverse ipotesi di modulazione della contribuzione studentesca] | [ ] | 24 Kb |
Medie e mediane | [Le medie e mediante delle tasse pagate dagli studenti nelle diverse ipotesi] | [ ] | 22 Kb |
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