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Resoconto Consiglio di Facoltà 28 ottobre 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano 3i   
Venerdì 30 Ottobre 2009 18:50
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Il consiglio non è stato molto intenso e movimentato, tutt’altro… tutte le decisioni sono state prese all’unanimità essendo meri adempimenti formali completamente ineccepibili, gli unici due tocchi di colore si sono avuti all’inizio e alla fine della riunione, questo quantomeno per la parte a cui sono ammessi anche gli studenti. Prima di tutto il consiglio ha reso omaggio con un applauso ai 31 docenti che lasciano l’Università per la meritata pensione, dopo aver dato tanto alla Facoltà. La Preside, dopo aver letto tutti i nomi, rinnova a nome di tutti, l’auspicio che questi docenti possano continuare a tenere un rapporto con l’Università tramite collaborazione didattiche e di ricerca.

Comunicazioni:
  • il prof Alberto Mantovani è stato nominato prorettore per la ricerca, il prof Marino Regini prorettore per la formazione post-laurea.
  • La prof.ssa Daniela Candia è stata nominata delegata per la mobilità studentesca internazionale, il prof Ragusa delegato per i rapporti interni
  • Il 20 ottobre si è svolto l’ultimo Senato, in ordine di tempo, aggiungo al resoconto di Alessandra:
    • È stata istituita una Commissione per i problemi di spazi e prospettive di Città Studi, ne fanno parte, oltre al prorettore Casati, i presidi delle Facoltà presenti a Città Studi e i rappresentanti degli studenti

Test d’Ingresso
La prof.ssa De Stefano ha presentato i dati dei test: sono stati affrontati e superati da 1100 su 1500 circa, per i 400 che non l’hanno ancora svolto o superato, ci sarà una prova di recupero il 6 novembre o un’ulteriore prova il 18 dicembre. Molti di quelli che non hanno passato il test a settembre hanno già recuperato, lo stesso non vale per i non passati ad ottobre.
In totale, finora, sono passati il 75% degli studenti a fronte di un 78,5% dell’anno scorso, calo però verificatosi anche a livello nazionale. Le prove, però, sono risultate essere più difficili sia da un’analisi “grossolana” interna alla nostra Facoltà, sia da un più fine nazionale.
La nostra Università, però, si mantiene sopra la media nazionale ed ai primissimi posti. Le percentuali di superamento sono distribuite come prevedibile all’interno dei diversi corsi di laurea: meglio i matematici, poi i fisici e gli altri a seguire.
Preoccupanti sono, però, le difficoltà incontrate in alcune specifiche domande.
Solo il dipartimento di fisica ha analizzato il rapporto risultato test iniziale/risultati accademici, ed è risultata una sostanziale corrispondenza. La commissione comunque sta raccogliendo i dati per fare un’analisi generale.

Ci sono state poi una serie di provvedimenti burocratici, riguardanti nulla osta di docenti, attivazione o meno di svariati corsi, bandi per assegnamento di insegnamenti, modifiche al piano di visiting, periodi di ricerca, sabbatici …
Tutti approvati all’unanimità in quanto tutti più che ragionevoli.

Mensa di via Golgi
Su proposta di un docente è stata chiesta la discussione del problema conseguente alla chiusura della mensa del politecnico in via Golgi. 
La mensa è gestita dal politecnico in suoi ambienti. Il nostro ateneo ha solo una debole convenzione, rinnovata di anno in anno, per i docenti. Questa struttura è frequentata abitualmente da un numero elevato di studenti della nostra Facoltà (si parlava di circa duemila al giorno).
La chiusura della mensa crea un notevole disagio per gli studenti e docenti, sia per l’assenza una struttura alternativa in zona (quella di via Clericetti è già ad un punto di saturazione) sia per la mancanza di spazi in cui gli studenti possano consumare il pranzo portato da casa.
Parere unanime che un’Università non deve concentrarsi solo sulla didattica, ma anche sulla sua vivibilità, che tra l’altro è anche uno parametri di valutazione per gli atenei. Si è inoltre notata una deficienza nella comunicazione interna all’Università, sintomatico il fatto che la Preside ne fosse venuta a conoscenza da un docente cliente della mensa, solo il giorno prima. 
Il consiglio ha deciso di attivarsi nella persona della Preside, dei membri del consiglio di amministrazione e del consiglio di indirizzo del Cidis, per cercare di risolvere il problema mensa.
Ovviamente c’è la consapevolezza che non si può fare più di tanto nei confronti della decisione del Politecnico, il quale è sovrano nella questione. Si spera, però, che il nostro ateneo prenda a cuore il problema di vivibilità delle università, in primis il garantire la possibilità di pranzare al chiuso e a prezzi ragionevoli, a tutte le componenti dell’università: studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.
Anche noi rappresentanti di Sinistra Universitaria ci siamo già mossi per cercare di risolvere il problema, tenendo a cuore anche la sorte dei 40 dipendenti della mensa che da Gennaio rimarranno a casa senza lavoro (alla faccia del posto fisso…).
Ricordiamo, inoltre, che i lavoratori stanno facendo una raccolta firme per sottolineare la problematicità della situazione.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Dicembre 2009 01:47
 

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