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Mercoledì 7, proprio nel bel mezzo della “Freshers’ Fair” c’è stata la prima commissione Erasmus da quando sono state rinnovate le componenti studenti. L’ordine del giorno era abbastanza ricco e la riunione è durata più di due ore…
Prima di tutto si è parlato di un programma iniziato nel 2007, l’Erasmus Placment che consiste nella possibilità per studenti di tutti i livelli di andare all’estero a fare tirocinio presso enti sia pubblici che privati, diversa espressione del mondo del lavoro; dato che gli studenti delle lauree triennali e magistrali possono accedere già all’Erasmus “tradizionale”, il nostro Ateneo ha deciso di riservare questa opportunità ai dottorandi. Le borse di studio di questo programma sono finanziate con un fondo nazionale, quest’anno la nostra Università ha ottenuto 96 mensilità a fronte delle 116 dell’anno precedente e alle 66 del 2007. L’Ateneo ha deciso, data l’importanza dell’internazionalizzazione dell’Università, di integrare con 24 mensilità per quest’anno arrivando a 120; di queste 40 spettano a Scienze. Le richieste pervenute erano leggermente superiori, si per ciò deciso di ridurre tutte le richieste di 6 mesi a 5, con l’eccezione dei corsi (Chimica e Scienze naturali) da cui proveniva una sola richiesta. La speranza è di poter integrare le borse di 5 mesi per farle arrivare a 6 in corso di svolgimento con gli eventuali resti di mensilità che verranno ridistribuiti a febbraio.
È da poco nato anche l’Erasmus Mundus per promuovere scambi intercontinentali con Paesi in via di sviluppo e non solo. Il sistema per aggiudicarsi i fondi Europei è abbastanza strano: le università europee si devono consorziare in gruppi con un capo fila e come consorzio correre all’assegnazione dei “lotti” in cui è stato diviso il pianeta. Nello specifico Milano ha concorso in un consorzio con l’Università di Porto come capofila e si è aggiudicata il lotto 17: Uruguay, Paraguay e Brasile, paesi con cui si potranno avere scambi sia in entrata che in uscita di studenti di tutti i livelli e docenti. Tutti gli studenti avrebbero dovuto aver ricevuto comunicazione di questo accordo tramite mail dato che i tempi per quest’anno sono piuttosto stretti (23 ottobre), ma il programma dura tre anni. Non è ben chiaro come sarà il metodo di selezione per gli studenti europei diretti in sud America ma è chiaro il viceversa (i termini di richiesta per i sudamericani sono già chiusi ed è in corso la selezione…) che non dovrebbe essere troppo dissimile. Lo studente o docente interessato deve fare richiesta presso la propria università che può vidimare o meno la proposta che viene comunque girata ai membri del consorzio europeo insieme a tutte le altre richieste provenienti dalla cordata sud-americana (quindi gli studenti brasiliani hanno come “concorrenti” anche ragazzi paraguaiani e uruguaiani da istituti del consorzio). Gli atenei europei valutano le richieste di studenti e i docenti che li hanno messi come prima e seconda per la permanenza e poi mandano le graduatorie a Porto che come capofila che fa lo smistamento finale nei diversi atenei. Per maggiori informazioni (http://mundus17.up.pt/)
Inoltre l’Università di Milano sta correndo come membro di un consorzio guidato da un’università di Madrid per il bando dell’anno prossimo riguardante il lotto 2, di cui fa parte il Messico e altre nazioni limitrofe (questo nuovo accordo è stato accolto in modo particolarmente favorevole anche perché il Dipartimento di Matematica ha già ampi contanti con università messicane).
Oltre a questi ci sono anche tantissime opportunità per il personale docente e non, ma i tempi dei bandi sono sempre stretti e non possono essere ben sfruttati. Dato che però queste possibilità sono piuttosto cicliche, il presidente della commissione si impegna ad “anticipare” le informazioni sui bandi con congruo anticipo.
L’Università ha inoltre appena firmato o firmerà a breve con l’University of Prince Edwaed Island (Canada) e l’Università di Tokyo accordi che prevedono la possibilità per due nostri studenti di qualunque livello di andare presso l’altra università, l’unica cosa è che nell’università giapponese sono presenti solo corsi in lingua locale…
La Commissione Europea sta facendo un sondaggio per la compilazione di un Green paper on mobility (http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/consult/mobility_en.html) per il miglioramento dei programmi di mobilità. Si può rispondere come singoli o come istituzioni, si lasciano liberi i membri della commissione di rispondere come singoli, ci si impegna ad invitare gli studenti che sono stati in Erasmus a compilarlo e poi la commissione risponderà a nome della Facoltà.
La commissione proporrà in commissione d’ateneo di variare la formula con cui stilare la graduatoria per gli studenti che vogliono andare in Erasmus tenendo conto anche dei risultati ottenuti durante la laurea triennale per gli studenti iscritti alla laurea magistrale affinché questi non vengano penalizzati nei confronti degli studenti della triennale.
Il presidente ha chiesto che vengono modificati i molti refusi presenti nei libretti in doppia lingua per gli studenti Erasmus, ha fatto altresì modificare la pagina internet sull’Erasmus (http://www.unimi.it/ENG/relations/34092.htm) facendo togliere informazioni obsolete e mettendo i contatti dei referenti delle varie Facoltà; il presidente ha altresì chiesto ai membri della commissione di fargli pervenire eventuali informazioni da aggiungere alla pagina o suggerimenti per migliorare la stessa nell’attesa dello sviluppo del nuovi sistema informatico.
Ci si è brevemente interrogati su come comportarsi con studenti che interpretano il programma Erasmus come un periodo di vacanza cercando di sgattaiolare dagli impegni presi nel learning agreement o dagli obblighi fissati per le borse studio. Si decide di rimandare la discussione quando saranno chiari tutti gli aspetti.
In sintesi è uscito fuori che ci sono tante opportunità anche discretamente finanziate ma non sempre sono conosciute dagli studenti. Il presidente della commissione, professor Andrea Mosca (
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) chiede a noi rappresentanti di diffondere le notizie e rimane a disposizione di chiunque per domande e chiarimenti, anche non riguardanti bandi specifici. È molto importante sfruttare le possibilità offerte perché i finanziamenti vengono assegnati agli atenei in base a come sono stati sfruttati i fondi degli anni precedenti.
Siamo a disposizione di tutti per domande, chiarimenti e suggerimenti
I rappresentanti di Sinistra Univesitaria in commissione Alice Breda (
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) Stefano Terzi (
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