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CDA 16 luglio 2009 e "classifiche" delle università PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Luglio 2009 14:28
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Questa riunione estiva si preannunciava uggiosa e di conseguenza necessariamente rapida e poco loquace; così è stato e infatti non abbiamo ascoltato che le voci del rettore, del prorettore e dell'ing. Tagliaferri (quest'ultimo ha relazionato sui danni che l'alluvione del 7 luglio ha provocato alle strutture del nostro ateneo).

Decleva ha inaugurato la seduta parlando della sua recentissima visita a Roma (per la quale la data del consiglio fu procrastinata di due giorni).

Ha commentato la recente classifica delle università italiane del Sole 24 ore, stilata dice con criteri poco affidabili (di fatto valutando la crescita di ciascun polo solamente negli ultimi 3 anni di esercizio).

Comunque, per quanto riguarda invece la "classifica" ministeriale definitiva dei giorni scorsi, come saprete anche dai giornali, il nostro ateneo è stato premiato con un +1,80%  dei fondi.

A parere di chi scrive la tabella in cui si sono visti aumentare gli stanziamenti (fino ad oltre il 10%) per alcuni atenei del nord a fronte di una riduzione pressoché  uniforme per le università a sud del Po è indice molto probabilmente di un procedimento a riverso nel comporla, come rispondendo all'interrogativo: quali ingredienti in termini di percentuali e di parametri sono necessari affinché il risultato sia quello definito in partenza?

Il Rettore non ha aggiunto altro, e ha prevenuto qualche domanda ricordando che, per quanto riguarda le ultime riforme proposte dal Ministro in tema di università, devono in genere passare anni prima che le modifiche interessino effettivamente organi accademici e strutture universitarie.

Unico intervento degno di nota della sig.ra Ida Martini, rappresentante del personale tecnico amministrativo, membro uscente del CdA (organo la cui composizione sarà rinnovata nella prossima seduta di ottobre) la quale ha espresso forte perplessità riguardo un punto della lunga lista di interventi di supporto e manutenzione delle strutture/infrastrutture che eravamo chiamati a votare. Si trattava di un contratto accettato senza gara d'appalto all'attenzione della Commissione in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione di cui la sig.ra Martini ha fatto parte negli ultimi 6 anni e in cui a quanto pare è molto difficile essere ascoltati: come sembra d'abitudine avvenire, in questo caso (un nuovo contratto a scadenza di soli 10 mesi riguardante il potenziamento di un server, per una spesa di circa euro sessantamila) per l'operazione i soldi erano richiesti con la massima urgenza dal Dipartimento di Tecnologie dell'Informazione.

La sig.ra Martini si è quindi astenuta dalla votazione, e anche noi abbiamo fatto così .

Scusandomi per l'intempestività dell'intervento vi auguro una buona estate.

Aggiornamento: il Sole 24 ore (vedi allegato) il 13 luglio ha pubblicato i criteri seguiti per stilare la cosiddetta/presunta "classifica" delle università italiane, cioè per distribuire 525 M€ del Fondo di Finanziamento ordinario (FFO) di quest'anno (un primo passo per attuare le richieste del mondo universitario di superare il criterio della spesa storica) e, inoltre, i 550 milioni di euro stanziati nel 2007 dal governo Prodi (ministro Padoa-Schioppa), che a loro volta erano circa il 7 % dell'FFO (nessuna novità dalla Gelmini, dunque, anzi una diminuzione rispetto al ministro precedente). 
Spicca il fatto che la metà dei criteri non riguardano la qualità, e 309 milioni servono a compensare gli aumenti degli stipendi dei professori (che in teoria dovrebbero essere finanziati da un aumento dell'FFO complessivo pari almeno all'inflazione, per non strozzare le università; invece si taglia). 

Allegati:
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Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2010 21:18
 

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