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Resoconto Consiglio di Facoltà di Scienze M.F.N. del 24/06/09 PDF Stampa E-mail
Scritto da Guido Gallo   
Giovedì 16 Luglio 2009 17:29
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Questione finanziaria


All’inizio della seduta è stato fatto un accenno riguardo alla situazione del FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario), senza dare però informazioni precise in quanto non ancora stanziato. La situazione finanziaria dell’Università non si preannuncia facile, si avranno comunque ragguagli più dettagliati dalle prossime sedute del Senato e del Consiglio d’Amministrazione di Ateneo.


Comunicazioni


Dal Senato Accademico arriva l’informazione che il nostro Ateneo parteciperà al CEN; si tratta di un consorzio che si occupa di ricerca nell’ambito delle nanomedicine, e potrà ricevere anche i finanziamenti dalla regione. La preside fa notare però come la decisione sia stata presa all’ultimo momento, senza spiegare bene tutto. La cosa sicura è comunque che per ora non saranno spesi fondi per questa iniziativa.


Sono state poi proiettate delle tabelle in cui venivano mostrate le ore di didattica frontale tenute dai docenti e dai ricercatori della nostra facoltà. In particolare è emerso l’alto numero di ore dei ricercatori di Chimica. Il maggiore carico didattico per i ricercatori si concentra comunque all’interno delle aree di Chimica, Biologia e Scienze della Terra.
Vi sono in particolare 55 ricercatori i quali svolgono 96 ore di didattica frontale.
17 professori non raggiungono il carico didattico minimo prestabilito, ma si tratta di ambiti di studio che quest’anno non hanno avuto a disposizione ambiti disciplinari didattici sufficientemente ampi per arrivare alle 96 ore.

 

Valutazione della didattica


E’ la questione che più ci premeva e sulla quale siamo intervenuti.
L’anno scorso è stata istituita una commissione per la valutazione della didattica, la cui referente, intervenuta, è la professoressa Candia (Scienze Biologiche). Sono stati esposti gli scopi e le attività di tale commissione.
Le finalità che tale gruppo si lavoro si era posto e le linee guida in base alle quali ha agito e agirà sono:
- dare visibilità ai dati raccolti dai questionati compilato dagli studenti;
- avere un quadro completo dell’efficacia e della qualità della didattica.
La professoressa Candia ha affermato che si è cercato e si cercherà un sistema che sia il più trasparente, oggettivo, fruibile e obiettivo, sulla base delle richieste specifiche degli studenti. L’ottica sarebbe quella di effettuare un lavoro analitico di raccolta dati a livello locale e poi un confronto a livello nazionale.
Il questionario d’Ateneo attualmente in uso deve essere integrato e aggiornato in una forma più adeguata.
E’ stato messo a punto un modello di questionario di valutazione della didattica che sia utilizzabile per tutti i corsi e analizzabile dal nucleo di valutazione dell’Ateneo, e anche un modello di questionario di valutazione da parte dei docenti nei confronti degli studenti. Il primo sarà più ampio, sono previste domande più specifiche e analitiche sulla didattica; il secondo sarà più innovativo, complementare al primo, con domande relative alla frequenza attesa/realistica degli studenti, l’interesse e la correttezza degli stessi.
La giunta ha deciso che il questionario attuale rimarrà per un altro anno e si avrà poi un’integrazione con quello nuovo appena formulato.
La preside di facoltà ha poi espresso la proposta che d’ora in poi in tutti i CCD della facoltà venga dedicato un momento, aperto a tutti gli studenti interessati, alla discussione dei risultati dei questionari della valutazione della didattica. Un’ ampia maggioranza dei partecipanti si è espressa a favore di tale proposta, che è stata quindi approvata.
Noi rappresentanti siamo intervenuti apprezzando questa posizione come punto di partenza, ma accentuando ancora come sempre l’importanza di una effettiva pubblicazione dei risultati dei questionari (oltre alla discussione), citando l’esempio della facoltà di Scienze Politiche dove questo avviene già. Alle possibili critiche riguardanti i problemi legati alla privacy che si presenterebbero, abbiamo ribadito la nostra proposta di pubblicare i risultati sulla piattaforma Ariel, alla quale può accedere solo chi ha un account unimi.
Abbiamo anche chiesto chiarimenti riguardo al questionario di valutazione della didattica da parte dei docenti, con il sospetto che possa diventare un pretesto per non considerare magari giudizi negativi da parte di alcune classi di studenti, classificando le stesse come non affidabili.
La risposta è stata che l’insegnante deve poter valutare la classe con cui ha a che fare perché lo strumento della valutazione è importante anche in questo senso, ma di fatto il sospetto ci è in parte rimasto.
Continueremo comunque nelle prossime sedute a fare sentire la nostra voce nell’ambito di un tema così importante come quello della valutazione della didattica.

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Luglio 2009 20:04
 

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