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Centrale di cogenerazione nel settore didattico PDF Stampa E-mail
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Scritto da Federico Leva    Lunedì 22 Giugno 2009 22:48
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Il 25 maggio nel cortile del settore didattico di via Celoria-Golgi-Venezian sono cominciati i lavori di costruzione di un impianto di cogenerazione, e all'improvviso gli studenti del settore si sono ritrovati privi del loro unico sfogo. Ma che è successo?

Gli impianti di riscaldamento e raffrescamento degli edifici del settore avevano bisogno di manutenzione e dovevano essere sostituiti.
Per ridurre il piú possibile i costi e non scaricarli sul magro bilancio dell'università, si è scelto di sostituire i tanti impianti dispersi con uno solo piú efficiente, costruito con capitali privati secondo il modello della finanza di progetto (project financing).
Riassumendo, la Carbotermo SpA (sic!) installerà 2 gruppi di cogenerazione (elettricità + calore), 2 gruppi frigoriferi ad assorbimento con condensazione ad acqua di falda e 4 caldaie (il tutto dovrebbe essere alimentato a metano), piú una rete di tubi e cavi elettrici per distribuire il tutto.
Gli impianti saranno interrati nel cortile; alla fine dei lavori, si dovrebbero vedere solo le ciminiere.
Inoltre è previsto il condizionamento della didatteca di via Venezian e della biblioteca di Biologia, la predisposizione per  un eventuale ampliamento e la sistemazione dell'area esterna.
L'inizio dei lavori era previsto per l'ottobre 2008, la fine per l'estate 2010.
Le opere costeranno 8.300.000 €, e saranno ripagate da una concessione di 20 anni per cui l'università comprerà alla Carbotermo riscaldamento, raffrescamento ed elettricità (tranne le eccedenze vendute all'Enel), con un risparmio previsto rispetto a ora di circa 290.000 € l'anno, e la proprietà degli impianti alla fine della concessione.

Perché si tenga conto delle esigenze degli studenti, abbiamo fatto pressione sulla Carbotermo perché rispettasse gli accordi informali e aprisse agli studenti il cortile dietro gli edifici di biologia (prima destinato alle serre): al momento sono state disposte delle panchine sotto gli alberi, è stata tagliata l'erba ed è cominciata la costruzione di quelle che dovrebbero essere pergole con tavoli e panche come dietro il dipartimento di fisica.
Ovviamente questo non basta: l'unico bisogno sentito dall'università sembra la mancanza di parcheggi per i privilegiati che non possono entrare a piedi (sono stati spostati dietro Fisica), ma abbiamo preso contatti e ci batteremo per fare in modo che alla fine dei lavori il cortile sia non meno ma piú vivibile di prima, senza automobili e con piú verde e spazi per gli studenti.
Ci sono inoltre perplessità sugli accordi precisi: l'obiettivo non deve certo essere aumentare i consumi, ma ridurli; non potenziare gli impianti, ma ridurne la potenza puntando sul risparmio energetico oltre che sull'efficienza (che comunque è relativa: l'impianto non sembra dei piú avveniristici). Approfondiremo anche questi aspetti.

Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Luglio 2009 10:57
 

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