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Dispense di diritto civile - Morello PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Bettoni    Venerdì 29 Maggio 2009 11:19
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A causa di irregolarità nel rispetto della legislazione sul diritto d'autore delle dispense di diritto civile del prof. Morello, la Libreria CUSL -unica libreria che poteva distribuire queste dispense- le ha ritirate dalla distribuzione, mettendo così in grave difficoltà gli studenti intenzionati a sostenere a breve l'esame.

Abbiamo contattato la sezione di Diritto Civile del relativo Dipartimento, affinché mettesse a disposizione degli studenti queste dispense. Attualmente è quindi possibile per gli studenti recuperare le dispense presso il Dipartimento per poterle fotocopiare in altra sede.

Abbiamo sollevato il problema del rispetto dei diritti d'autore, e il Dipartimento ha garantito che uno studente che effettui le suddette fotocopie non incorrerà in violazioni di legge. In questo senso, abbiamo già segnalato alla Presidenza la disfunzione, ed invitiamo gli studenti che dovessero incontrare dei problemi nel seguire questa "procedura", certamente poco ortodossa, a contattarci.

-aggiornamento 5 giugno-

Dopo aver consultato direttamente il Dipartimento, è confermato che la fotocopiatura della dispensa in questione comporta violazione della legislazione sul diritto d'autore. Abbiamo contattato nuovamente la Presidenza ed attendiamo tempestiva risposta.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Giugno 2009 11:22
 

Commenti  

 
+1 #3 Federico Leva 2009-06-05 18:02 Suppongo dunque che si tratti di una pubblicazione "non ufficiale" che pertanto non ha assolto i diritti SIAE sulle opere che riporta, a prescindere dai diritti sull'opera stessa nel suo complesso.
Non vorrei dire idiozie (non sono un esperto) ma le sentenze non dovrebbero essere coperte da diritto d'autore (a meno che siano riprodotte anche delle note a piè di pagina o altri commenti protetti da diritto d'autore), e poiché non viene riprodotta alcuna antologia ma ne viene prodotta una nuova non dovrebbero essere infranti i diritti sulle eventuali raccolte cui si è attinto.
Il problema sono gli articoli: se la raccolta ne riproduce buona parte e non aggiunge altro, è difficile invocare il diritto di citazione (di cui infatti si chiede l'estensione: http://www.anitel.it/petizione/index.php, ad esempio), anche se bisognerebbe magari controllare se le opere citate sono fuori commercio, considerabili orfane ecc.
(Fra parentesi, il grosso problema coi materiali didattici è che gli insegnanti spesso non sanno nulla di diritto d'autore e quindi non sanno nemmeno di infrangere la legge incorporando materiale protetto nelle proprie opere.)

Ma a quanto ho capito la SIAE ha considerato una violazione la fotocopiatura delle singole opere contenute nella raccolta.
Tanto per cominciare, la CUSL paga la "tassa" SIAE sulle fotocopie (http://www.camera.it/parlam/leggi/00248l.htm)? (L'università sí, che io sappia; sarebbe interessante vedere quanto spende.) Se non la paga non ha nemmeno senso parlare di superamento o meno del 15 %, credo.
In ogni caso il problema è che non esistono criteri chiari per calcolare a quanto corrisponda questo famoso 15 % (la SIAE come al solito fa quello che vuole); non si sa ad esempio se vadano conteggiate le pagine bianche, gli indici ecc. (sí, è il caos).

In conclusione, nell'immediato probabilmente quello che si può fare (a parte togliere le dispense dal programma dell'esame, cosa cui il professore si può magari opporre invocando i propri diritti costituzionali al libero insegnamento…) è verificare come la SIAE ha fatto questi conteggi e contestarglieli , eventualmente con una diffida formale da parte dell'università a imperversare nell'università stessa impedendone i lavori (operazione inaudita).
Poi, se il problema non rientra, nel medio termine ci sono due possibilità: la prima, scendere a patti colla SIAE, magari con un accordo apposito fra la CRUI o la singola università e la SIAE per aumentare i margini di manovra in materia di fotocopie e ridurre i costi a carico delle università (accordo che sarebbe eventualmente di competenza del CdA); la seconda, farne un caso e mettersi finalmente in moto per contestare seriamente certe assurde leggi sul diritto d'autore (e, incredibilmente , da questo punto di vista ci si può appoggiare a certe dichiarazioni della CRUI nella sua risposta al libro verde europeo sul diritto d'autore (una fra tante; l'argomento è spinoso).
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0 #2 Marco Bettoni 2009-06-05 12:21 Ecco l'utilità di trovarsi su un portale unico. Il neoeletto Consigliere d'Amministrazione corre in soccorso delle Facoltà in difficoltà ;)

Allora, la questione si complica.
Le dispense contengono raccolte di articoli e sentenze, materiale in parte coperto dal diritto d'autore e non riproducibile (anche perché supera in più occasioni il limite legale del 15%), e non disponibile da parte del professore, che di fatti non è titolare del diritto in questione.

Di conseguenza, gli studenti possono si recuperare la copia della dispensa in Dipartimento per poterla fotocopiare altrove, ma così facendo vengono obbligati dal Dipartimento alla violazione della legislazione concernente il diritto d'autore.

In questo senso, abbiamo nuovamente sollecitato la Presidenza perchè ponga immediatamente fine ad una pratica assolutamente inaccettabile per la nostra Facoltà, tanto più se portata avanti da una cattedra quale quella di diritto civile.
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+2 #1 Federico Leva 2009-06-02 22:37 Non ho capito una cosa: queste dispense sono fotocopiate con o senza il consenso dell'autore? Riportano qualche dicitura sul diritto d'autore?
Esiste una versione in commercio?
Purtroppo il prof. Morello è nelle mani della SIAE perché suppongo che vi sia iscritto, dato che ha pubblicato varie opere; la SIAE si premura quindi di far rispettare i suoi diritti patrimoniali anche se lui non vuole.
Dovrebbe però esserci una scappatoia: se vuole che gli studenti possano usare le sue dispense, può rilasciarle sotto licenza Creative Commons.
Il regolamento SIAE prevede questa possibilità, adesso, pare; posso informarmi meglio.
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